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	<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:32:40 +0000</pubDate>
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		<title>Cittattiva: 18 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Giovanni Bosca]]></category>

		<category><![CDATA[propaganda fascista]]></category>

		<category><![CDATA[Sandro Cerrato]]></category>

		<category><![CDATA[scritte murali fasciste]]></category>

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Scarica il volantino: 18maggio_scrittemurali
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/05/18maggio_scrittemurali.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-831" title="18maggio_scrittemurali" src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/05/18maggio_scrittemurali.jpg" alt="" width="500" height="714" /></a></p>
<p>Scarica il volantino: <a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/05/18maggio_scrittemurali.pdf">18maggio_scrittemurali</a></p>
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		<title>Cittattiva: 5 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 22:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Giorgio Ferrero]]></category>

		<category><![CDATA[Luca Reteuna]]></category>

		<category><![CDATA[marai josè pastor]]></category>

		<category><![CDATA[Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese]]></category>

		<category><![CDATA[Roberta Arias]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica il volantino: 5maggio12
Scarica il vademecum per scelte consapevoli: vademecum-consumo-consapevole
“PILLOLE DI LIBERTA’ PER SCELTE CONSAPEVOLI”
15^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
La libertà si può espletare anche quando si va a fare la spesa?
La  risposta non è semplice ma, probabilmente, è affermativa se gli  individui si trasformano da consumatori a soggetti consapevoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/04/5maggio12.jpg"><img class=" wp-image-2769 alignleft" title="5maggio12" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/04/5maggio12.jpg" alt="" width="125" height="178" /></a>Scarica il volantino: <a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/04/5maggio12.pdf">5maggio12</a></p>
<p>Scarica il vademecum per scelte consapevoli: <a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/05/vademecum-consumo-consapevole.doc">vademecum-consumo-consapevole</a></p>
<p align="center"><strong><em>“PILLOLE DI LIBERTA’ PER SCELTE CONSAPEVOLI”</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>15^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE</em></strong></p>
<p>La libertà si può espletare anche quando si va a fare la spesa?</p>
<p>La  risposta non è semplice ma, probabilmente, è affermativa se gli  individui si trasformano da consumatori a soggetti consapevoli delle  proprie scelte anche quando si trovano a tavola. Questa tematica è stata  al centro del dibattito dell’incontro che si è tenuto sabato 5 maggio  2012 alle ore 17,00  presso il Castello di Cisterna d’Asti, organizzato  dal Polo <a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/04/reteunaariasferrero.jpg"><img class="size-medium wp-image-2817 alignright" title="reteunaariasferrero" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/04/reteunaariasferrero.jpg?w=300" alt="" width="300" height="215" /></a>Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo.</p>
<p>Luca  Reteuna e Giorgio Ferrero, con la moderazione della giornalista Roberta  Arias, ne hanno piacevolmente dibattuto con il pubblico. Luca Reteuna,  classe 1960, è giornalista dal 1981. È stato corrispondente del  “Corriere medico” (quotidiano di sanità del “Corriere della sera”) e  caporedattore di testate nazionali di scienza e tutela dei consumatori. È  autore di molti libri, ultimo dei quali “<em>Sorella acqua</em>”, Ed. Effatà, che verrà presentato nei prossimi giorni.</p>
<p>Giorgio Ferrero classe 1966, <em>responsabile del dipartimento Agricoltura-Alimentazione del </em><em>Pd </em><em>Piemonte. </em>Agrotecnico,</p>
<p>risiede  a Pino d&#8217;Asti, dove è titolare di un&#8217;azienda agricola ad indirizzo  prevalentemente vitivinicolo. In Coldiretti ha ricoperto l&#8217;incarico di  presidente provinciale e regionale, componente della Giunta nazionale.  E’stato sindaco del di Pino ed amministratore <span id="more-823"></span>della Camera di Commercio di Asti.</p>
<p>Nel  suo intervento introduttivo la dott.ssa Arias ha ricordato come la  saggezza del passato, anche in ambito agroalimentare, dovrebbe essere un  messaggio capace di orientare anche le scelte del presente. Partendo da  questo stimolo a Ferrero e Reteuna, in diversi passaggi, hanno  delineato il profilo di un problema che tocca tutti e che può avere, nel  tempo, effetti nefasti sulla salute. Si è sottolineata la fatica di  molti a comprendere tutti i cambiamenti che, nel corso di pochi decenni a  partire dal secolo scorso, hanno completamente sovvertito usi e  consuetudini anche alimentari che si erano consolidati nel corso di  secoli.</p>
<p>A partire dopoguerra, una sempre più notevole  disponibilità di cibo nei Paesi ricchi ha sconfitto il problema di una  fame atavica che colpiva buona parte della popolazione. Tutto ciò, per  molto tempo, ha portato ad esaltare i successi della modernità che,  però, solo in tempi recenti ha rivelato i suoi aspetti nocivi. Sempre  più spesso i vari trattamenti che subiscono i prodotti, a partire dalle  materie prime, fanno sì che non sempre ciò che si mangia è ciò che si  crede di mangiare. La quantità, infatti, non va sempre a spasso con la  qualità ma solo essendo informati su queste tematiche si possono  effettuare scelte libere e consapevoli. Nel diritto di nutrirci,  appunto, possiamo esprimere anche la nostra libertà di scegliere.</p>
<p>Putroppo scelte errate, nel corso del tempo, hanno provocato quella che si potrebbe definire <em>mortalità alimentare</em> di cui, però, quasi mai si parla anche per i forti interessi economici  che regolano il mondo della produzione di questi prodotti. Di molte  sostanze, sebbene inserite nelle etichette e tutte autorizzate, spesso  non si esprimono i quantitativi all’interno dei prodotti ma, sommati  quodianamente nell’ alimentazione, possono diventare pericolose può  inconsapevolemete essere superata la soglia giornaliera consigliata.</p>
<p>Coloranti,  additivi, conservanti rendono appetibili prodotti spesso di scarsa  qualità in partenza ma non solo, di molti sono stati già studiati e  sperimentati in alcuni Paesi gli effetti negativi specialmente nei  bambini sui quali, spesso, causano iperattività e scarsa capacità di  attenzione. Inoltre l’utilizzo di grassi vegetali non definiti spesso  significa l’impiego di sostanze che non apportano alcun tipo di  vantaggio in termini nutritivi ma determinano l’accumulo di sostanze  lipidiche nell’organismo a partire dall’infanzia.</p>
<p>Per difendersi  diventa quindi di fondamentale importanza saper scegliere gli alimenti  soprattutto attraverso la lettura delle etichette di tutti i prodotti,  approfondendo magari la conoscenze delle diverse sigle europee  utilizzate per indicare le sostanze inseritenei vari cibi.</p>
<p>La scelta dei prodotti <em>bio</em> garantisce l’utilizzo di prodotti più controllati già a livello di  materie prime con costi, in rapporto, quasi in linea con quelli degli  altri presenti sul mercato - anche perché diverse catene alimentari da  tempo li propongono sui propri scaffali – ma con un vantaggio in più per  la propria salute. Ma ci sono anche altri mezzi: l’acquisto diretto da  piccoli produttori che garantiscono la qualità dei prodotti, anche  attraverso i <em>Gas </em>(gruppi di acquisto solidale) che permettono una spesa di gruppo, a prezzi contenuti.</p>
<p>Ma,  ovviamente, numerosi altri sono i problemi che, in alcuni casi, possono  essere ovviati attraverso l’educazione che famiglia e scuola devono  contribuire sinergicamente a costruire ripristinando una cultura  alimentare che, un tempo, prevedeva ad esempio, l’utilizzo di prodotti  stagionali e locali.</p>
<p>Altri problemi invece, come sottolineato in  alcuni interventi dei presenti, riguardano la scarsità di risorse delle  famiglie degli ultimi tempi che, sovente, non consentono di effettuare  le scelte che si vorrebbero su queste tematiche. Altre motivazioni,  sulle quali ha posto l’accento la consigliera regionale Angela Motta  presente all’ incontro, sono la vita frenetica che induce ad una minor  attenzione sugli acquisti e, talvolta, uno scarso investimento in questo  settore a favore di altri generi ritenuti socialmente pù appetibili. A  questo proposito ha sottolineato che il mondo politico dovrebbe favorire  una conoscenza maggiore proprio in quelle fasce di popolazione meno  informate su questi argomenti, attraverso campagne di prevenzione che,  nel tempo, risultano sempre vincenti. Infatti scelte alimentari errate  si ripercuotono economicamente sulla collettività a causa dei costi che,  prima o dopo, vengono caricati sul settore sanitario e, di conseguneza,  sulle tasche dei contribuenti.</p>
<p>Un altro apporto importante al  pomeriggio è stato dato dal Maria Josè Guido Pastor Rodiguez, genitore,  apicultrice biologica, ingegnere agronomo, esperta in cooperazione  internazionale e conoscitrice di diverse realtà africane in cui ha  prestato la sua attività. Ha reso noto come, negli ultimi anni, buona  parte del miele a buon mercato provenga dall’estero e sia composto, in  realtà, da miscele chimiche delle quali rimane ancora sconosciuta la  natura. Il prodotto una volta giunto illegalmente in Italia, viene  addizionato da pollini locali in modo da mascherare la sua dubbia  natura.</p>
<p>Secondo la dott.ssa Pastor la politica nazionale ed  internazionale dovrebbe pretendere un esborso maggiore in tasse da parte  dei produttori che utilizzano sostanze di cui gli  effetti siano ancora  incerti in modo da favorire chi, preservando anche il territorio,  espleta un lavoro a favore della collettività.</p>
<p>Purtroppo, come  sottolineato dai relatori, molte di questi prodotti sono legali a  livello europeo anche se, in certi Paesi, si comincia a fare attenzione  alle pubblicità ritenute ingannevoli ed alcuni prodotti di origine  dubbia sono stati messi al bando. Ma Reteuna e Ferrero hanno  sottolineato coralmente che l’arma migliore è quella della scelta al  momento dell’ acquisto - senza alcun tipo di estremismo sempre deletereo  - che, su larga scala, favorirebbe una riflessione da parte dei  produttori.</p>
<p>Ovviamente sempre al primo posto l’informazione. Siti come <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a>,  rendono noti i risultati di ricerche in ambito nazionale ed  internazionale. Piccoli consigli per evitarci di fare la fine  dell’inconsapevole Biancaneve davanti a quella che sembrava una  succulenta mela… sembrava, appunto.</p>
<p>Prossimo appuntamento del Polo  Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese venerdì 18 maggio 2012 alle ore  21,00, in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo<em> </em>ed Israt per la presentazione del libro <em>“Duce. La propaganda muraria del regime fascista<strong>”</strong></em><strong>. L’autore, Giovanni Bosca, ne discuterà con Sandro Cerrato.</strong></p>
<p align="right"><em>Giovanna Cravanzola</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>Cittattiva: 12 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 20:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Beppe Fenoglio]]></category>

		<category><![CDATA[La sfortuna in favore]]></category>

		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<category><![CDATA[Polo Cittattiva Astigiano Albese]]></category>

		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>

		<category><![CDATA[saggi su Fenoglio]]></category>

		<category><![CDATA[Valter Boggione]]></category>

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		<description><![CDATA[
SCARICA LA REGISTRAZIONE DELLA SERATA IN FORMATO MP3: http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/fenoglio/boggione12apr.mp3
“LA SFORTUNA IN FAVORE
BEPPE FENOGLIO E LA LIBERTA”
13^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
Giovedì 12 aprile 2012, presso il Castello di Cisterna d’Asti, si è tenuto un interessante incontro dal titolo “FENOGLIO, LA LIBERTÀ - PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA SFORTUNA IN FAVORE”.
La  serata è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/volantino-boggione-cisterna-12-aprile.jpg" mce_href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/volantino-boggione-cisterna-12-aprile.jpg"><img class="wp-image-2726 alignleft" title="volantino Boggione Cisterna 12 APRILE" alt="" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/volantino-boggione-cisterna-12-aprile.jpg?w=679" width="176" height="263" mce_src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/volantino-boggione-cisterna-12-aprile.jpg?w=679"></a><strong><em></em></strong></p>
<p align="center">SCARICA LA REGISTRAZIONE DELLA SERATA IN FORMATO MP3: <a href="../../registrazioni/fenoglio/boggione12apr.mp3" mce_href="../../registrazioni/fenoglio/boggione12apr.mp3">http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/fenoglio/boggione12apr.mp3</a></p>
<p align="center"><strong><em>“LA SFORTUNA IN FAVORE</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>BEPPE FENOGLIO E LA LIBERTA”</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>13^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE</em></strong></p>
<p style="text-align: left;" mce_style="text-align: left;">Giovedì 12 aprile 2012, presso il Castello di Cisterna d’Asti, si è tenuto un interessante incontro dal titolo “<em>FENOGLIO, LA LIBERTÀ - PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA SFORTUNA IN FAVORE”.</em></p>
<p>La  serata è stata organizzata dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e  l’Albese in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo,  l’Associazione Culturale Franco Casetta, il Centro di Documentazione “B.  Fenoglio”, la Fondazione Ferrero di Alba, l’Associazione Centro Studi  “Beppe Fenoglio”, l’Israt ed è stata il secondo appuntamento all’interno  dei festeggiamenti per l’anniversario della nascita di Beppe Fenoglio.</p>
<p>Il dottor Edorado Borra ha introdotto la conferenza ricordando la figura di Beppe Fenoglio <a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/borra_boggione.jpg" mce_href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/borra_boggione.jpg"><img class="size-medium wp-image-2749 alignright" title="borra_boggione" alt="" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/borra_boggione.jpg?w=300" width="300" height="221" mce_src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/borra_boggione.jpg?w=300"></a>che,  in vita, non ha potuto godere della fortuna della sua opera presentando  poi &nbsp;il relatore, prof. Valter Boggione docente di Letteratura italiana  presso l’Università di Torino. Ha scritto soprattutto sulla poesia  secentesca, su Manzoni e Tommaseo, su Gozzano e i crepuscolari, sugli  scrittori – pittori torinesi (Mario Lattes e Italo Cremona) e sulle  questioni legate all’intertestualità letteraria. Si è anche occupato di  storia della lingua italiana. Allievo del prof. Giorgio Barber  Squarotti, studioso della Scuola Torinese dell’opera fenogliana, il  prof. Boggione ha proseguito nella sua attività di ricercatore lo studio  di questo autore.<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." alt="" src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" mce_src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif"></p>
<p>Nel libro <em>“La sfortuna in favore”</em> Boggione ha raccolto diversi saggi su Fenoglio ma l’opera non è una  miscellanea perché ciò che dà unità al lavoro complessivo. Ma cosa ha a  che fare il tema della <em>libertà </em>con l’opera di Fenoglio?</p>
<p>In  realtà, come ha ben sottolineato il prof. Boggione, lo scrittore non  tratta quasi mai di questo concetto, scarsissimo è anche l’utilizzo del  termine <em>libertà</em> e la cosa sembra un paradosso in quanto tutte le sue opere sono protese verso la libertà di un territorio, dei contadini…</p>
<p>In  realtà Fenoglio non ne parla mai come di qualcosa di presente ma  sottolinea sempre la perenne ricerca per raggiungerla. Per questo non ne  dà una spiegazione ma tutti gli attori dei suoi scritti lottano per  ottenerla. Non è mai una libertà ideologica pur se, per l’autore,  bisogna sempre lottare contro l’oppressione intellettuale. La <em>libertà </em>passa sempre in secondo piano rispetto al possedere una forma di <em>verità</em>. Spesso compare invece la parola <em>liberazione</em> che, a differenza della libertà, per Fenoglio può essere definita. Per  l’autore l’uomo deve accettare la propria condizione e, quindi, non può  mai considerarsi libero. Proprio per questo è difficile dare un valore  positivo al concetto di <em>libertà</em>. Infatti la vita umana è sempre  contrastata dalla violenza degli uomini, della natura o del destino.  L’uomo è sempre esposto al male e <em>la malora</em> limita le scelte e le aspirazioni. Questa è la vera problematica di Fenoglio: la ricerca di una risposta al male.</p>
<p>Agostino, il protagonista de <em>“La malora”</em> è, pur senza colpe, circondato dal male. E’ un perdente ma, per  Fenoglio, è l’eroe che non si ribella al suo destino e porta il male su  di sé come un peso. In questa prospettiva rientra la cultura cristiana  del <em>peccato originale</em> che ricade sui figli.</p>
<p>In questa  visione, il vero colpevole – e quindi perdente – è il padre che vuole  cambiare la sua condizione e, così facendo, decreta inesorabilmente la  rovina della sua famiglia.</p>
<p>Per Fenoglio, quindi, la libertà è sempre lotta, conquista, <em>resistenza</em> per opporsi alla negatività che vorrebbe far soccombere l’uomo.</p>
<p>Per questo occorre sempre essere<em> partigiani</em> perché ci sarà sempre qualche situazione che limiterà la libertà dell’uomo. Gli eroi fenogliani, pur con la <em>sfortuna in favore</em>,  non cedono, resistono, tutto sopportano e, proprio per questo,  diventano invincibili arrivando alla salvezza. Infatti, se si è perduto  il Paradiso, si deve riscattarlo guardando in faccia la notte e il male.</p>
<p>Proprio questi aspetti avvicinano, ancora oggi, Fenoglio e le sue opere al pubblico giovanile.</p>
<p>Prossimo appuntamento del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese sabato 5 maggio 2012 alle ore 17,00, in collaborazio<em>ne con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo e la Bottega del&nbsp; vino di Cisterna d’Asti. </em>Titolo dell’ incontro<em>“PILLOLE DI LIBERTÀ’: <strong>CONSIGLI PER SCELTE CONSAPEVOLI” </strong></em><strong>con il giornalista Luca Reteuna e l’imprenditore Giorgio Ferrero.</strong></p>
<p align="right"><em>Giovanna Cravanzola</em></p>
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		<title>Cittattiva: 26 marzo 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 22:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Costituzione e libertà]]></category>

		<category><![CDATA[Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese]]></category>

		<category><![CDATA[Serafino Nosengo]]></category>

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		<description><![CDATA[SCARICA IL VOLANTINO: 26mar12nosengo
“LA TUTELA DELLA LIBERTÀ PERSONALE NELLA COSTITUZIONE E NELLA LEGGE PROCESSUALE”
12^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
Molto spesso, in particolar modo quando ci si rivolge ad un pubblico ampio, si prediligono argomenti considerati alla portata di tutti evitando il più possibile di proporre tematiche ritenute più ostiche ad un pubblico poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">SCARICA IL VOLANTINO: <a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/26mar12nosengo.pdf">26mar12nosengo</a></p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; text-align: center;" align="center"><strong><em><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/26mar12nosengo1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2714 alignleft" style="border-width: 0px; cursor: default; float: left;" title="26mar12nosengo" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/26mar12nosengo1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="76" /></a>“</em></strong><em><strong>LA TUTELA DELLA LIBERTÀ PERSONALE NELLA COSTITUZIONE E NELLA LEGGE PROCESSUALE</strong></em><strong><em>”</em></strong></p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;" align="center"><strong><em>12^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE</em></strong></p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">Molto spesso, in particolar modo quando ci si rivolge ad un pubblico ampio, si prediligono argomenti considerati alla portata di tutti evitando il più possibile di proporre tematiche ritenute più ostiche ad un pubblico poco preparato.</p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">L’incontro con il prof. Serafino Nosengo, organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese il 26 marzo 2012 alle ore 21,00<span class="Apple-converted-space"> </span><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/nosengo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2733" style="border-width: 0px; cursor: default; float: right;" title="nosengo" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/03/nosengo.jpg?w=300" alt="" width="300" height="221" /></a>presso il Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti, ha dimostrato, invece, che sono possibili altre strade. Come ha sottolineato il relatore, proprio la capacità di rendere comprensibili argomenti difficili apre l’ingresso ad una cittadinanza più consapevole da parte di una cerchia sempre più larga di persone.</p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">Infatti argomento della serata era “<em>LA TUTELA DELLA LIBERTÀ PERSONALE NELLA COSTITUZIONE E NELLA LEGGE PROCESSUALE</em>”, sicuramente una tematica non molto semplice che, però, l’abilità del relatore ha saputo rendere estremamente interessante anche per un uditorio poco avvezzo a contenuti di tipo giuridico. Ovviamente ha contribuito a tutto ciò la lunga carriera accademica del prof. Serafino Nosengo, associato di Diritto processuale penale presso l’Università del Piemonte Orientale fino al termine dell’ a.a. 2010/2011. È stato anche responsabile del gruppo di studio Diritto – Economia della “Commissione Brocca” chiamata a redigere i programmi dei primi due anni della nuova secondaria e del triennio. Ha fatto parte di numerose commissioni e gruppi di ricerca. Attualmente ricopre<span class="Apple-converted-space"> </span><span id="more-802"></span>l’incarico di Presidente della commissione scientifica della Scuola di formazione forense “Giorgio Ambrosoli”. È componente la Commissione scientifica della Rivista Minorigiustizia (Franco Angeli). Non solo. Grazie alla documentazione del progetto del presente Polo Cittattiva presente sul sito<span class="Apple-converted-space"> </span><a href="../../">www.scuolealmuseo.it</a>, lo scorso anno Nosengo è venuto a conoscenza del lavoro che si stava svolgendo. Così, in segno di apprezzamento, ha offerto la sua collaborazione gratuita e, nel mese di ottobre, è stato un ospite estremamente gradito all’<span class="Apple-converted-space"> </span><em>Inaugurazione del Bosco della Costituzione</em><span class="Apple-converted-space"> </span>a Cisterna d’Asti.</p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">Punto di partenza è stata la riflessione su come spesso vengano confusi tra loro i termini nell’ambito del diritto mentre, specialmente in questo campo, non dovrebbero esserci dei fraintendimenti. Ad esempio questo capita frequentemente per le parole<span class="Apple-converted-space"> </span><em>magistrato</em><span class="Apple-converted-space"> </span>e<span class="Apple-converted-space"> </span><em>giudice</em><span class="Apple-converted-space"> </span>e, nell’ opinione pubblica, sovente l’azione della giustizia viene intesa in modo semplicistico:<span class="Apple-converted-space"> </span><em>libertaria<span class="Apple-converted-space"> </span></em>(tutti fuori)<em><span class="Apple-converted-space"> </span>o liberticida<span class="Apple-converted-space"> </span></em>(tutti dentro). Invece tutte le decisioni sono prese esclusivamente tramite l’applicazione di codici diversi e, soprattutto, della Costituzione. In questo modo proprio l’amministrazione della giustizia che dovrebbe garantire<span class="Apple-converted-space"> </span><em>la tutela della libertà personale</em><em><span class="Apple-converted-space"> </span>viene interpretata a volte come un’arma in balia di coloro che la gestiscono.</em></p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"><em>Ma cos’è poi la<span class="Apple-converted-space"> </span></em><em>libertà<span class="Apple-converted-space"> </span></em><em>nella Carta Costituzionale? In diverse parti se ne parla, a partire dall’articolo 13 dove si sottolinea la sua inviolabilità non intesa come possibilità illimitata di fare ciò che si vuole ma come<span class="Apple-converted-space"> </span></em><em>diritto naturale<span class="Apple-converted-space"> </span></em><em>che nessuna legge può regalarci perché è<span class="Apple-converted-space"> </span></em><em>sacra</em><em>, appartiene ad ogni individuo e non può essere concessa come una</em><em><span class="Apple-converted-space"> </span>regalia</em><em>. La Costituzione però sottolinea che la libertà umana individuale si sviluppa attraverso il rispetto delle leggi che non sono, quindi, un freno ma, anzi, garantiscono che ciascuno possa esplicitare la propria autodeterminazione. Quindi la libertà non è anarchia. Si è liberi quando c’è il rispetto delle leggi che, quando tutto funziona a dovere, sono condivise. Pertanto si esercita il proprio essere umano e la partecipazione al dibattito politico mediante il voto.</em></p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">Ma, come ha sottolineato il prof. Nosengo, tutto ciò è il sale della cittadinanza che si impara già da piccoli comprendendo con la pratica che è anche bello spendersi gratuitamente a favore degli altri perché, solo in questo modo, si cambia un mondo dove spesso sembra vincere solo la prevaricazione. Proprio i piccoli sono le fondamenta dello<span class="Apple-converted-space"> </span><em>stare insieme civile</em><span class="Apple-converted-space"> </span>ed è importante anche riconoscere l’importanza del confronto anche con le persone che non la pensano allo stesso modo mentre, sovente, anche ottime idee di cambiamento sono condivise solo tra piccoli gruppi di persone, indubbiamente competenti ma incapaci di sostenerle e diffondere a più ampie fasce.</p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">Una bella occasione quella che ha offerto il prof. Nosengo con il suo intervento al Polo Cittattiva. Non solo: il 16 aprile 2012 alle ore 10,00 si terrà un nuovo incontro<span class="Apple-converted-space"> </span><em>“</em><em>DOVE COMINCIA E DOVE FINISCE LA MIA LIBERTÀ?”</em><em><strong><span class="Apple-converted-space"> </span></strong></em>che lo vedrà in veste di<span class="Apple-converted-space"> </span><em>stimolatore</em><span class="Apple-converted-space"> </span>ed avrà come protagonisti i bambini delle Scuole dell’ Infanzia e Primaria di Cisterna d’Asti.</p>
<p style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; text-align: right;">Giovanna Cravanzola</p>
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		<title>Cittattiva: 16 MARZO 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 21:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Daniela Gonella]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Ferrero]]></category>

		<category><![CDATA[Enzo Demaria]]></category>

		<category><![CDATA[Gabriele Proglio]]></category>

		<category><![CDATA[itinerario Leonardo Cocito]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Baudino]]></category>

		<category><![CDATA[Michelangelo Caponetto]]></category>

		<category><![CDATA[Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese]]></category>

		<category><![CDATA[sentieri partigiani]]></category>

		<category><![CDATA[strade delle memorie partigiane]]></category>

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Roero - A.t.l. Langhe e Roero
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12051 ALBA -cn-
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“STRADE DELLE MEMORIE PARTIGIANE. ITINERARIO LEONARDO COCITO”
MAPPE PER RIPERCORRERE I SENTIERI DELLA STORIA
11^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
Guide  turistiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
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<p align="center"><strong><em>“STRADE DELLE MEMORIE PARTIGIANE. ITINERARIO LEONARDO COCITO”</em></strong><a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/barberis.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-806" title="barberis" src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/barberis-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p align="center"><strong>MAPPE PER RIPERCORRERE I SENTIERI DELLA STORIA</strong></p>
<p align="center"><strong><em>11^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE</em></strong></p>
<p>Guide  turistiche e mappe stradali sono strumenti per guidare verso luoghi  vicini e lontani. Offrono la possibilità di raggiungere anche mete  sconosciute grazie al reticolo delle strade che vi sono tracciate. E  proprio in questa rete, talvolta, si può rimanere <em>impigliati</em> non solo fisicamente ma anche emotivamente, specialmente quando si  raggiungono <a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/castella.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-807" title="castella" src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/castella-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>posti che sono stati scenari di episodi particolari.  Destinazioni che ci portano a riflettere anche quando le abbandoniamo,  che ci spingono a tornare alla ricerca delle orme che furono di altri, per lasciare anche la nostra traccia  e respirare la polvere del tempo. Partendo da suggestioni come  queste, un gruppo di insegnanti albesi – in collaborazione con l’ANPI  Sezione di Alba, l’ Associazione Colle della Resistenza e Comune di Alba  ed il contributo della Fondazione CRC – ha realizzato il secondo volume  della serie “<em>Strade delle memorie partigiane” </em> dedicando il percorso all’ <em>itinerario Leonardo Cocito.</em></p>
<p>E  proprio ad un anno di distanza dalla pubblicazione del primo volume,  venerdì 16 marzo 2012 presso il <span id="more-790"></span>Museo Arti e Mestieri di Cisterna d’Asti  è stato presentato questo secondo importante lavoro realizzato da  Michelangelo Caponetto, Enzo Demaria, Daniele Ferrero, Marco Francia,  Daniela Gonella, Gabriele Proglio ed Elena Ruella. L’incontro, inserito  all’interno del calendario delle iniziative del Polo Cittattiva per  l’Astigiano e l’Albese, è stato organizzato dall’Associazione Franco  Casetta di Canale in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un  Tempo di Cisterna d’Asti e l’Israt.</p>
<p>La serata è stata introdotta  dal dott. Marco Castella dell’ Associazione Franco Casetta che ha  portato il saluto degli organizzatori ed ha poi dato la parola alla  sig.ra Barberis rappresentante dell’ Anpi di Alba. Quest’ultima ha  portato  al pubblico il saluto del Presidente momentaneamente assente  poiché impegnato a Londra per l’organizzazione della prossima giornata  del 25 aprile 2012 durante la quale si svolgerà una conferenza sulle  missioni alleate nelle Langhe durante la Resistenza. L’obiettivo è di  coinvolgere le nuove generazioni superando il momento celebrativo dei  primi anni del dopoguerra per puntare sulla formazione storica. Da anni,  infatti, l’Anpi di Alba cerca di rivitalizzare la conoscenza di questo  periodo sforzandosi anche di partire dalla storia di ceppi e lapidi   commemorativi che spesso si incontrano sulle strade. Proprio in questa  prospettiva è nato il percorso <em>“Strade della Memoria”</em> grazie  alla disponibilità di professori entusiasti e preparati che hanno  permesso con il loro lavoro di dare alle stampe il secondo volume di  questa serie che è sia storica che turistica.</p>
<p>Il senso di questo  lavoro – come ha ben sottolineato il dottor Castella – consiste nel  partire da fonti scritte per metterle in scena su un territorio ricco di  memorie da raccontare. Non solo, l’Associazione Franco Casetta, grazie  al contributo e alle competenze di un socio - Luca Sibona – ha potuto  ripercorrere l’itineraio registrandolo con traccia GPS. Un modo per  rendere questi sentieri vivi così come le presenze di coloro che li  hanno percorsi accompagnati dal senso di precarietà quotidiana, dal  dolore e, spesso, da qualche tragedia inspiegabile e, spesso, disumana.  La storia allora – come ha messo in risalto Castella - mette le gambe ed  esce dai libri, <em>“… entra dentro alle stanze e le brucia…” </em>come  cantava De Gregori. I volumi di questa serie, proprio per questo  motivo, hanno lo scopo di accompagnare i visitatori in queste località  ma anche di promuovere una riflessione sull’utilizzo dei luoghi della  Resistenza.</p>
<p>Daniele Ferrero, Michelangelo Caponetto ed Elena  Ruella hanno  portato le motivazioni profonde che hanno mosso il loro  lavoro di insegnanti a contatto con gli adolescenti, proprio oggi che la  distanza temporale potrebbe rendere lontane e quasi irraggiungibili  queste vicende. Per questo è necessario cambiare la <em>qualità </em>della  memoria della Resistenza, renderla viva, attuale non riproponendola  come un rituale sterile ma rileggendola alla luce dei suoi valori che  sono ancora assolutamente attuali. Occorre, in questa prospettiva,  ricostruire una memoria collettiva operando in modo che ciascuno – i  giovani in particolare – se ne riappropri facendola diventare  individuale, come propone Dacia Maraini.</p>
<p>A questo proposito il prof. Caponetto ha sottolineato come l’esperienza partigiana fu un <em>fatto di popolo</em> alla ricerca di un destino dopo i disperati anni della dittatura e della guerra. Furono, pertanto, <em>laboratori di libertà</em> per il futuro di un nuovo Paese che doveva ancora nascere e, nel quale,  in parecchi sacrificarono tutto, misero a rischio se stessi ed i propri  cari nell’intento di dare riparo e rifugio ai combattenti.</p>
<p>Ripercorrere  le strade della storia, in questo caso della Resistenza, consente di  andare più a fondo, di riconoscere i luoghi, di paragonarli rispetto  alle trasfromazioni che hanno subito nel corso del tempo.  Luoghi di  uomini, di idee, di esigenze che, oggi, per alcuni aspetti possono  ancora essere quelli di allora perché, come ha sottolineato la prof.ssa  Ruella, proprio oggi c’è la necessità di <em>resistere ancora. </em>I  percorsi presentati nel volume sono concreti, fortemente legati alla  realtà. Oggi i mezzi multimediali consentono di rileggere questo periodo  utilizzando il linguaggio delle <em>generazioni 2.0 </em>senza però tralasciare la conoscenza reale di quelle strade ripercorse riscoprendo davvero un territorio.</p>
<p>Al  termine il dott. Paglieri dell’ Associazione Franco Casetta ha  ripercorso le pagine del volume attraverso citazioni ma anche interviste  e video a testimoni diretti del massacro di Cerequio perpetrato tra le  mura di quella che oggi è una magnifica cascina immersa nel verde, un  luogo bellissimo che contrasta con la tragicità dell’ evento, come  spesso accade nella storia.</p>
<p><em>“STRADE DELLE MEMORIE PARTIGIANE. ITINERARIO LEONARDO COCITO”, </em>una  mappa per ripercorrere il passato alla ricerca non di eroi ma di uomini  comuni che – anche a causa del destino - con il loro coraggio hanno  tracciato il sentiero della libertà sul quale oggi tutti noi possiamo  camminare anche se spesso lo facciamo inconsapevolmente. È invece  importante accorgersi che la libertà è un valore che occorre sempre  tutelare ed è proprio per questo che, come recita G. Roversi se <em>“Oggi sono rimasti in pochi a contrastare…”</em> , <em>“E’ oggi che dobbiamo contrastare”.</em></p>
<p align="right"><em>Giovanna Cravanzola</em><em></em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/16mar12sentieri.pdf"></a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Cittattiva: 10 marzo - 12 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 23:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

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		<category><![CDATA[Walter Boggione]]></category>

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SCARICA I FILES DELLE RELAZIONI IN FORMATO MP3 ALLA PAG.:
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Scarica la relazione di Renosio: cisterna10marzo12_renosioweb
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“BUON COMPLEANNO FENOGLIO – UN FENOGLIO ALLA BATTAGLIA DI CISTERNA”
10^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
 
“Auguri Beppe: novant&#8217;anni e non dimostrarli” considerando la ricca partecipazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://liberidiresistere.files.wordpress.com/2012/02/vol-s-stefano-2012.jpg"><img class="wp-image-935 alignleft" title="VOL-S-Stefano-2012" src="http://liberidiresistere.files.wordpress.com/2012/02/vol-s-stefano-2012.jpg" alt="" width="91" height="129" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/fenogliocist1.jpg"><img class="alignleft" title="fenogliocist1" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/fenogliocist1.jpg" alt="" width="159" height="112" /></a><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/fenogliocist2.jpg"><img class="alignleft" title="fenogliocist2" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/fenogliocist2.jpg" alt="" width="161" height="114" /></a></p>
<p style="text-align: left;">SCARICA I FILES DELLE RELAZIONI IN FORMATO MP3 ALLA PAG.:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="../../registrazioni_download.html">http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html</a></p>
<p style="text-align: left;">Scarica la relazione di Renosio: <a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/cisterna10marzo12_renosioweb.pdf">cisterna10marzo12_renosioweb</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; display: inline ! important; float: none;">Scarica i materiali relativi a Ur Partigiano Johnny: </span><a style="font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;" href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/ur-partigiano-johnny.doc">Ur Partigiano Johnny</a><span style="color: #000000; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; display: inline ! important; float: none;"> - </span><a style="font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;" href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/urpj-citazioni.doc">urpj citazioni</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/relatori.jpg"><img class="aligncenter" title="relatori" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/relatori.jpg" alt="" width="500" height="236" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>“BUON COMPLEANNO FENOGLIO – UN FENOGLIO ALLA BA</strong><strong><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/borra-agnelli.jpg"><img class="alignleft" title="borra-agnelli" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/borra-agnelli.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></strong><strong>T</strong><strong></strong><strong>TAGLIA DI CISTERNA”</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>10^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>“Auguri Beppe: novant&#8217;anni e non dimostrarli”</em> considerando la ricca partecipazione, anche questo avrebbe potuto essere il titolo del convegno dedicato a Fenoglio <strong></strong>sabato 10 marzo 2012 al Castello di Cisterna d’Asti. Infatti non è<a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/agnelli-fenoglio.jpg"><img class="alignright" title="Agnelli-Fenoglio" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/agnelli-fenoglio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></a> facile, specialmente in uno dei primi sabati ormai primaverili,  raccogliere così tante persone per un evento di tipo culturale ma, in  quest’occasione, i fatt<strong></strong>i hanno superato le più rosee previsioni.</p>
<p style="text-align: left;">L’incontro è stato organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un  Tempo di Cisterna d’Asti,  l’Associazione Culturale Franco Casetta, il  Centro di Documentazione “B. Fenoglio”, la Fondazione Ferrero di Alba,  l’Associazione Centro <img title="Continua..." src="http://ddsandamianoasti.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Studi  “Beppe Fenoglio”, l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba e  l’Israt ed ha visto la partecipazione di numerosi relatori e  l’inaugurazione fotografica di Aldo Agnelli, amico e <span id="more-780"></span>fotografo ufficiale  di Beppe Fenoglio. Dopo i saluti iniziali, ha preso la parola il  moderatore del Convegno, prof. Giulio Parusso – Direttore dell’  Associazione Centro Studi Beppe Fenoglio - che ha introdotto i relatori e  gli argomenti della giornata. Il dottor Mario Renosio dell’ Israt ha  contestualizzato storicamente gli eventi relativi alla Battaglia di  Cisterna e di S. Stefano Roero tratteggiandone gli aspetti più salienti e  rileggendo –  in una luce <em>molto</em> più oggettiva – i dati  raccolti dai protagonisti sulla vicenda. Rastrellamenti, imboscate,  spari e non solo… questo doveva essere l’ambiente – proprio in questi  stessi giorni – di quegli anni. Case bruciate, vite tranquille distrutte  nella quiete della campagna e, ancora oggi, interrogando i testimoni  diretti è ancora possibile rivedere questa storia nei loro occhi. Ma,  come ha sottolineato il dottor Renosio, l’importanza storica di questa  battaglia è stata soprattutto nell’ aver creato la consapevolezza che,  ormai, un periodo storico era giunto al termine e che stava sorgendo  l’alba di una nuova epoca in un mondo che sembrava giunto al capolinea.  In questo paesaggio storico è possibile inquadrare la figura del  Maggiore Hope che Fenoglio inserisce come personaggio all’interno delle  sue opere e che, probabilmente, ha conosciuto direttamente. Di questa  figura singolare ha parlato il prof. John Meddemmen – docente di storia  della lingua inglese presso l’ Università di Pavia. Il Maggiore Hope che  è stato delineato, è un uomo molto curioso, che lotta strenuamente per  imparare la lingua italiana e che, a causa di un banale incidente, perde  la vita in quello che oggi è il Salone della Scuola dell’ Infanzia  Statale di Cisterna d’Asti. Un uomo particolare che, dopo essere passato  indenne attraverso due guerre, termina la sua esistenza per una  disgrazia a pochi giorni dalla fine del conflitto. Il prof. Meddemen ha  parlato anche del suo carteggio con il figlio del maggiore che  desiderava approfondire la conoscenza dei luoghi che videro la morte del  padre, anche attraverso la lettura delle opere di Fenoglio che lo  riguardavano in parte.</p>
<p style="text-align: left;">Giulia Carpignano, studiosa e ricercatrice,  ha invece sottolineato i punti di contatto e di scollamento tra la  realtà storica e gli scritti di Fenoglio. Per compredere questi rapporti  – nei quali è inserito anche il paese di Cisterna d’Asti – è importante  conoscere la vicenda umana di Fenoglio. Partigiano della prima ora, era  un <em>guerrigliero</em> senza mezzi, senza armi e organizzazione. Si  era unito inizialmente anche a brigate di ispirazione comunista, pur  sentendosi monarchico. Successivamente, dopo un tragico evento,  comprense che questo non era il percorso che cercava ed entrò in  un’altra divisione. Da allora in poi venne utilizzato per i collegamenti  con le missioni alleate con l’incarico anche di fare il traduttore. Era  un partigiano speciale, conoscitore della lingua e della cultura  inglese e ciò gli è molto utile in questa seconda esperienza partigiana.  Sicuramente fu un partigiano che dimostrò la sua presenza anche  presidiando un territorio. Ma in nessun documento si parla della sua  presenza alla Battaglia di Cisterna. Invece, negli ultimi anni si sono  moltiplicate le testimonianze della sua presenza nel Monferrato. Ma  probabilmente conobbe Hope e fu legato a lui da stima ed affetto tanto  che qualche mese dopo la fine della guerra – come testimonia il suo  amico Aldo Agnelli – ritornò a Cisterna. Comunque nei suoi testi  rimangono molti punti di distacco dalla realtà storica. In ogni caso il  connubio tra storia  finzione consapevolmente rielaborata in chiave  letteraria, nulla toglie al valore della sua opera dove la compattazione  degli eventi racconta il modo in cui Fenoglio ha voluto raccontare le  sue emozioni attraverso la storia; in modo particolare quanto questa  esperienza abbia ampliato i suoi orizzonti, il suo modo di essere un <em>“partigiano planetario” </em>e di vedere la guerra.</p>
<p style="text-align: left;">Al termine dell’intervento, il dott. Borra del Centro di Documentazione”B. Fenoglio” ha inaugurato la mostra fotografica <em>“Fenoglio/Agnelli:14 scatti”</em> alla presenza dell’autore. La mostra rispetta il formato e  l’inquadratura originale ed è singolare proprio per questo. Aldo Agnelli  amico dell’adolescenza di Fenoglio che con lui ha condiviso, oltre che i  suoi pensieri, anche le lunghe passeggiate nelle Langhe, ha regalato ai  presenti i momenti più emozionanti della giornata. <em>“Volevo che un  giorno chi le vedeva potesse capire come vedevo io questo amico. Abbiamo  trascorso una vita insieme. Io usavo le foto e lui la parola… Beppe  amava ascoltare la gente ma faceva poche domande. Con il mio mestiere  facevo da tramite perché tutti mi conoscevano ed io potevo prendere  amicizia e contatti… perché il langhetto non ama parlare delle sue cose  ma con me si aprivano. Oggi provo profonda gioia perché sono servito a  qualcuno. Beppe è conosciuto per i suoi scritti. All inizio non lo  capivano, solo dopo hanno riconosciuto la sua grandezza. E questo mi  rattrista perché se n’è andato senza godere della sua fatica… tanto  lavoro! Incontrare persone che si interessano di quell’epoca, di  Fenoglio per me è una grande gioia e motivo di commozione”.</em></p>
<p style="text-align: left;">Luca Anibaldi, autore con Paolo Ciaberta del bel libro <em>“Tradizione rivoluzionaria.Non fate delle barriques ma delle barricate”</em> - in cui un capitolo è proprio dedicata al fotografo -  gli ha domandato dove oggi vorrebbe fotografare il suo amico Beppe<em>. </em>Ecco la risposta di Agnelli<em>:  “Dopo la sua morte per un lungo momento non salivo più sulle colline  senza di lui. Però ci si abitua anche questi dolori. No, dovevo andare,  ritornare, ricordare! Ci sono riuscito ed ho ripetuto le fotografie  nello stesso punto in cui le avevo fatte con lui. Ero felice di avercela  fatta. Sto ora provando con Borra a mettere tutto insieme per  raccontare il mio viaggio con Fenoglio ma anche i luoghi fenogliani.  Vorrei che capissero il mio dramma perché non è facile ripetere questi  momenti per me”. </em><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/borra-agnelli-mo-carpignano.jpg"><img class="alignleft" title="borra-agnelli-mo-carpignano" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/borra-agnelli-mo-carpignano.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Buon  compleanno Beppe Fenoglio. Grazie Aldo Agnelli. Per chi vi ha  conosciuto tramite le pagine dei libri, è stato come incontrare due  vecchi amici a metà di un sentiero che conduce alla cima di una collina.</p>
<p style="text-align: left;">Giovanna Cravanzola</p>
<p style="text-align: left;">SCARICA IL FILE DELL&#8217;INTERVENTO DI MARCO CASTELLA A SANTO STEFANO: <a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/03/marco_castellasantostefano12.doc">marco_castellasantostefano12</a></p>
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		<title>Cittattiva: 23 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 21:45:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[formazione]]></category>

		<category><![CDATA[La storia della nonna bambina]]></category>

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		<category><![CDATA[Roberta Arias]]></category>

		<category><![CDATA[Susanna Raweh]]></category>

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		<description><![CDATA[
SCARICA FRAMMENTO VIDEO DELLA SERATA:
http://www.youtube.com/watch?v=otLbUhLN9Y0&#38;list=UUoBy5y__oZg4F2QOKmcxN3g&#38;index=8&#38;feature=plcp
SCARICA IL TESTO DEL LIBRO IN ITALIANO:
http://www.istoreto.it/didattica/2701_storianonnabambina/storianonnabambina.pdf
“SUSANNA RAWEH. LA STORIA DELLA NONNA BAMBINA 
INCONTRO A CISTERNA D’ASTI PER NON DIMENTICARE”
9^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
Spesso  le manifestazioni per la Giornata della Memoria si concludono in  concomitanza del 27 gennaio di ogni anno, relegando tutta una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/23febb11nonnabambina.jpg"><img class="wp-image-2663 alignleft" title="23febb11nonnabambina" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/23febb11nonnabambina.jpg" alt="" width="124" height="177" /></a></p>
<p style="text-align: left;">SCARICA FRAMMENTO VIDEO DELLA SERATA:<iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/otLbUhLN9Y0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=otLbUhLN9Y0&amp;list=UUoBy5y__oZg4F2QOKmcxN3g&amp;index=8&amp;feature=plcp">http://www.youtube.com/watch?v=otLbUhLN9Y0&amp;list=UUoBy5y__oZg4F2QOKmcxN3g&amp;index=8&amp;feature=plcp</a></p>
<p style="text-align: left;">SCARICA IL TESTO DEL LIBRO IN ITALIANO:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.istoreto.it/didattica/2701_storianonnabambina/storianonnabambina.pdf">http://www.istoreto.it/didattica/2701_storianonnabambina/storianonnabambina.pdf</a></p>
<p align="center"><strong>“SUSANNA RAWEH. LA STORIA DELLA NONNA BAMBINA </strong></p>
<p align="center"><strong>INCONTRO A CISTERNA D’ASTI PER NON DIMENTICARE”</strong></p>
<p align="center"><strong><em>9^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIAN</em></strong><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/susannaeroberta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2666" title="susannaeroberta" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/susannaeroberta.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></a><strong><em>O E ALBESE</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em></em>Spesso  le manifestazioni per la Giornata della Memoria si concludono in  concomitanza del 27 gennaio di ogni anno, relegando tutta una serie di  considerazioni ad un periodo limitatissimo di tempo e sempre denso di  appuntamenti. In considerazione di questo, il Polo Cittattiva per  l’Astigiano e l’Albese ha deciso di dedicare molti appuntamenti a questo  momento storico per analizzarlo attraverso diversi punti di vista.  L’ultimo incontro sul tema si è tenuto giovedì 23 febbraio, alle ore  21,00 presso il Teatrino Parrocchiale di Cisterna d’Asti, in  collaborazione con l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba e  l’Israt.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/pubblco23febb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2667" title="pubblco23febb" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/pubblco23febb.jpg" alt="" width="500" height="155" /></a><span id="more-776"></span>Protagonista dell’incontro Susanna Raweh, autrice – con la figlia Dafna - del libro <em>La storia della nonna bambina</em>, uscito in ebraico a Tel Aviv (<em>Ha-Sippur shel Savtà Yaldà-The Story of Granny-Girl</em>,  Shufra for Fine Literature, 2004). La Raweh ha studiato Letteratura  inglese e Linguistica all’università di Gerusalemme dove ha anche  insegnato per alcuni anni. Successivamente si è trasferita con la  famiglia in Italia ritornando, dopo qualche anno, in Israele. Proprio in  questo periodo si è specializzata in Assistenza sociale con indirizzo  psichiatrico. Ha anche lavorato come psicoterapeuta della coppia e della  famiglia ad “Amcha”, centro israeliano per il supporto psico-sociale  dei superstiti della Shoah e delle loro famiglie.</p>
<p style="text-align: left;">L’incontro,  davvero ricco e denso, si è reso possibile grazie alla preziosa  collaborazione della dott.ssa Roberta Arias – che ha introdotto l’  incontro - amica personale della scrittrice.  Susanna Raweh ha vissuto  con la sua famiglia uno dei periodi più terribili della storia recente a  causa della sua appartenenza religiosa. La sua storia inizia in Romania  alla fine degli anni ’30, suo padre è medico mentre i parenti vivono in  Ucraina. Proprio i nonni, preoccupati per la situazione ebraica a causa  del nazismo, invitano i suoi genitori a raggiungerli in quanto temono  per la loro incolumità. Purtroppo questo viaggio si rivelerà, al  contrario, l’inizio di un lungo peregrinare tra ghetti e campi di  concentramento diversi. Però, grazie alla professione medica del padre  ed anche per tutta una serie di eventi fortuiti, riescono a salvarsi e,  in seguito ad altre vicende, ad approdare in Israele all’inizio degli  anni sessanta.</p>
<p style="text-align: left;">Vicende tristi e dolorose hanno segnato la sua vita  di bambina vivace e allegra i cui primi ricordi risalgono alla notte  durante la quale le SS irrompono nella sua casa obbligando la sua  famiglia a salire, dopo una attesa lunga ore in un piazzale freddo, su  un treno merci per una meta dal quale la maggior parte degli altri  deportati non farà ritorno. Approdano in un campo di lavoro dove gli  adulti sono stremati dalle fatiche per la costruzione delle strade che  serviranno ai tedeschi. I genitori cercano in tutti i modi di tutelarla,  di nasconderla quando ormai è l’unica bambina rimasta al campo. La  piccola Susanna, di soli quattro anni, mantiene l’allegria che trasmette  anche alle altre persone che condividono questa esperienza terribile.  Oggi molti suoi ricordi, forse le parti più drammatiche di questa  storia, sono state cancellate dalla sua memoria ma rimangono quelli  relativi alle persone <em>“buone”</em> anche quelle che, nonostante il  colore della divisa che portano, salvano la sua vita, quella della sua  mamma e del suo papà. Ad esempio il comandante di un campo - che ha  avuto il compito di occuparsi della costruzione di queste strade grazie  al lavoro degli <em>schiavi</em> che gli sono stati assegnati - fa in  modo che Susanna non venga deportata con i vecchi e i bambini in altri  luoghi ancora peggiori dal quale, come si legge nel libro: <em>“In un posto/Dal quale nessuno/Era mai tornato.”</em> Il libro, illustrato con i disegni della figlia Dafne, nasce proprio  dalla richiesta di quest’ultima a Susanna affinchè racconti ai nipoti la  vicenda che ha vissuto.</p>
<p style="text-align: left;">Questa urgenza è diventata per Susanna,  come per altri sopravvissuti, un imperativo categorico dopo anni di  silenzio e di rimozioni anche all’ interno del nucleo della sua  famiglia. L’ intento è di parlare ai più piccoli con un linguaggio  semplice, lo stesso linguaggio universale che avrebbe utilizzato la  piccola Susanna per farsi comprendere dai suoi coetanei. Queste pagine  preziose – che sono in attesa di un editore che voglia proporle anche in  Italia (per ora il testo è scaricabile alla pagina <a href="http://www.istoreto.it/didattica/2701_storianonnabambina/storianonnabambina.pdf">http://www.istoreto.it/didattica/2701_storianonnabambina/storianonnabambina.pdf</a> )– hanno raggiunto il duplice scopo di coniugare il dovere della  memoria con quello della speranza che apre il cuore ad un nuovo domani.  La dott.ssa Arias, nel suo intervento, ha sottolineato quanto sia  doloroso ogni volta per Susanna ripensare a quel periodo che ha coinciso  con la sua prima infanzia. Riparlarne è rivivere quei momenti ma anche  lasciare agli altri qualcosa prezioso di sé. Per questo, ha evidenziato  la Arias, Susanna Raweh non si sente una vittima ma una sopravvissuta  che per anni ha taciuto, come molti altri nella sua condizione, perché  raccontare voleva dire soffrire e anche far soffrire. Proprio la Raweh  ha detto: <em>“Abbiamo subito un suppruso che ci ha lasciato segni indelebili… dobbiamo tutelarci per sopravvivere… “.</em> Per lei, oggi, sono rimasti oltre alla richiesta di giustizia, di  ascolto e di comprensione, il piacere di godersi la vita, di sperare in  un futuro pieno di sole e bellezza. Susanna Raweh, occhi azzurro cielo  in un volto di bambina senza età, con il suo sorriso accogliente, le sue  parole calde, ha commosso il folto pubblico intervenuto. Tra loro  moltissimi bambini che hanno ascoltato in silenzio e con attenzione il  filo di quel lungo racconto che, sicuramente, li avrà fatti immedesimare  in quella bimba vispa che, nonostante tutto, ha superato il dolore  anche con la forza della sua allegria. Una bella rivincita rispetto a  progetti disumani.</p>
<p style="text-align: left;">I numerosi commenti positivi dei presenti al  termine della serata, dimostrano quanto sia importante continuare a  proporre momenti di riflessione e conoscenza critica rivolti ad un  pubblico vasto e non necessariamente composto da addetti ai lavori.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Giovanna Cravanzola</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>Adotta un gelso: un progetto per conoscere il territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 21:22:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Ente Parchi Astigiani]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Ravetti]]></category>

		<category><![CDATA[gelso]]></category>

		<category><![CDATA[progetto adotta un gelso]]></category>

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		<description><![CDATA[Conoscere  un territorio vuol dire essere consapevoli delle sue peculiarità, della  sua storia e delle sue potenzialità. Con questi presupposti è nato il  progetto Adotta un gelso, promosso per l’a.s. 2011- 2012, dal  Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese in collaborazione con l’ Ente  Parchi Astigiani, l’ Osservatorio del Paesaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://adottaungelso.files.wordpress.com/2012/02/ravetticonibambini.jpg"><img class="size-full wp-image-217 aligncenter" title="ravetticonibambini" src="http://adottaungelso.files.wordpress.com/2012/02/ravetticonibambini.jpg" alt="" width="545" height="276" /></a>Conoscere  un territorio vuol dire essere consapevoli delle sue peculiarità, della  sua storia e delle sue potenzialità. Con questi presupposti è nato il  progetto <em>Adotta un gelso</em>, promosso per l’a.s. 2011- 2012, dal  Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese in collaborazione con l’ Ente  Parchi Astigiani, l’ Osservatorio del Paesaggio e l’ Università di  Torino.<span id="more-772"></span></p>
<p>Il  progetto ha l’intento di proporre la conoscenza delle nostre zone  attraverso la riscoperta del ruolo che, nel corso dei secoli, ha avuto  il gelso. Un ruolo che, ancora oggi, potrebbe essere molto importante in  quanto questo albero è un valido indicatore per la biodiversità.</p>
<p>Molti  Istituti dell’Astigiano e dell’Albese hanno aderito all’iniziativa (58  classi, 1164 alunni) e, nel mese di novembre, grazie alla collaborazione  dell’Ente Parchi Astigiani, sono stati distribuiti diversi alberi di  gelso che le scuole hanno messo a dimora in luoghi scelti dai ragazzi.</p>
<p>Mercoledì  15 febbraio 2012, presso l’Istituto Monti – che ha offerto  gratuitamente i locali e le attrezzature grazie alla disponibilità del  Dirigente Scolastico, prof. Marino e del signor Antonio Zito  responsabile del laboratorio informatico – si è svolto un incontro  formativo con alcune insegnanti coinvolte nel progetto. In questa  occasione  l’ins. Tiziana Mo del Polo Cittattiva ha presentato i blog su  cui le scuole stanno inserendo la documentazione sul tema in oggetto: <a href="http://www.adottaungelso.wordpress.com/">www.adottaungelso.wordpress.com</a> e <a href="http://www.scuolealmuseo.it/">www.scuolealmuseo.it</a></p>
<p>Infatti questo progetto si basa anche sulla necessità di rendere <em>circolare e cooperativo </em>il  lavoro svolto dalle scuole a fini didattici ma anche con l’ intento di  costruire una sorta di mappatura dei gelsi ancora presenti sul  territorio considerato.</p>
<p>La seconda parte dell’incontro è stata  dedicata agli aspetti di tipo ambientale grazie al sapiente intervento  di Francesco Ravetti, guardiaparco dell’ Ente Parchi Astigiani che, da  anni, collabora con diverse scuole presenti sul territorio con la rara  capacità di unire le conoscenze di tipo <em>tecnico</em> con una valida metodologia per veicolarle ai ragazzi e per promuovere una riflessione molto ampia sui temi della sostenibilità.</p>
<p>Una  vera risorsa non solo per il mondo dei parchi ma anche per quello della  scuola che, nel corso del tempo, ha potuto usufruirne con ottimi  risultati.</p>
<p>L’intervento di Ravetti, partendo dal gelso, ha  esplorato le caratteristiche fisiche ed antropiche del territorio  astigiano ponendo l’accento su alcuni interventi dell’ uomo che, spesso,  appaiono corretti ma che, sovente, determina il depauperamento del  territorio.</p>
<p>Un utile momento formativo che dimostra come diverse  agenzie presenti sul territorio possono lavorare produttivamente per un  fine comune.</p>
<p align="right"><em>Giovanna Cravanzola</em></p>
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		<title>Cittattiva: 17 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Maria Teresa Milano]]></category>

		<category><![CDATA[Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese]]></category>

		<category><![CDATA[Terezìn]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  17, da molti, è considerato un numero carico di significati nefasti ma  venerdì 17 febbraio 2012, al contrario, è stata l’anniversario di due  ricorrenze importanti: la promulgazione dello Statuto Albertino nel 1848  che concedeva i diritti civili agli ebrei e ai valdesi e la morte sul  rogo di Giordano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/17febb_mtmilano.png"><img class="wp-image-2654 alignleft" title="17febb_mtmilano" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/17febb_mtmilano.png" alt="" width="213" height="119" /></a>Il  17, da molti, è considerato un numero carico di significati nefasti ma  venerdì 17 febbraio 2012, al contrario, è stata l’anniversario di due  ricorrenze importanti: la promulgazione dello Statuto Albertino nel 1848  che concedeva i diritti civili agli ebrei e ai valdesi e la morte sul  rogo di Giordano Bruno nel 1600  in Campo de’ Fiori a Roma.</p>
<p><a href="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/boscaemilano.jpg"><img class="alignright" title="boscaemilano" src="http://ddsandamianoasti.files.wordpress.com/2012/02/boscaemilano.jpg?w=300" alt="" width="300" height="146" /></a>In  questo giorno così ricco di significati, si è tenuto l’ottavo incontro  del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – di cui la Direzione  Didattica di S. Damiano è capofila – con Donato Bosca e Maria Teresa  Milano autrice del libro <em>“Terezin.</em> <em>La fortezza della Resistenza non armata” </em>Edizioni Le Chateau. <span id="more-761"></span>L’appuntamento,  si è tenuto alle ore 21,00 presso la Biblioteca Comunale di Canale, in  collaborazione con l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba e  l’Israt.<img title="Continua..." src="http://ddsandamianoasti.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>Maria  Teresa Milano, così come Donato Bosca, non sono nuovi nel calendario  degli appuntamenti organizzati dal Polo Cittattiva e dall’Associazione  Franco Casetta essendo stati protagonisti ormai di numerosi incontri.  L’autrice è dottore di ricerca in ebraistica e autrice di saggi su  cultura ebraica e didattica della Shoah ma anche cantante, autrice, si  occupa anche di revisioni editoriali. Ultima pubblicazione, oltre al  libro in oggetto, <em>Regina Jonas. Vita di una rabbina (Berlino 1902 – Auschwitz 1944)</em>, Effatà 2012.</p>
<p>Il  prof. Bosca ha introdotto la serata con un bell’intervento volto a  contestualizzare la presenza ebraica nel territorio delle Langhe e del  Roero nei secoli scorsi, segnata spesso dalla diffidenza contadina nei  confronti di un popolo che si riteneva colpevole della morte di Gesù.  Addirittura nei modi di dire, nei rituali della Settimana Santa… erano  chiari i riferimenti nei confronti dei <em>“giudei”.</em> Una fra tutte la tradizione del <em>fare i giudei</em> durante i riti pasquali. Gruppi di fedeli entravano producendo  schiamazzi all’interno nelle chiese con l’intento di ricordare il  frastuono del popolo durante il processo a Gesù. A seguire ha preso la  parola la dott.ssa Milano che ha innanzitutto parlato della situazione  ebraica nel territorio ceco: una presenza millenaria che ha  contrassegnato queste zone in modo emblematico. Le prime problematiche,  contrariamente a quanto si potrebbe pensare, iniziano molto prima  dell’avvento nazista. Infatti l’antisemitismo in queste territori inizia  partire dal 1867 quando prende l’avvio l’emancipazione proprio perché, a  differenza di quando accadeva prima, da questo momento gli ebrei  diventano uguali agli altri, poco riconoscibili e, quindi, considerati  più pericolosi.</p>
<p>Tutto ciò, a poco a poco, porterà all’istituzione del ghetto di Terezin, presentato al mondo, dalla propaganda nazista come un <em>modello</em> delle attenzioni rivolte agli ebrei. Addirittura divenne il set di un  film che voleva far credere che Terezin fosse quasi un posto di svago e  di vacanza dove tutti avrebbero voluto trascorrere qualche giorno.  Spesso, ancora oggi, si pensa che non fu teatro delle atrocità che  avvennero altrove. In realtà non fu così: a Terezin vennero internate  140 000 persone di cui 15 000 bambini. Al termine delle guerra  sopravvissero 3800 adulti e 142 bambini.</p>
<p>Ma Terezin fu il centro  di una resistenza non armata che, in nome della speranza e della  libertà, produsse 2430 conferenze, 600 spettacoli teatrali e musicali e,  soprattutto, laboratori di arte per bambini.</p>
<p>Alla brutalità si  contrappose la forza della cultura attraverso la quale gli adulti  regalarono un futuro ai bambini cercando, attraverso l’<em>educazione al bello, </em>di difenderli dall’orrore di quel mondo terribile.</p>
<p>Un  esempio di cittadinanza attiva, di non violenza che risponde con una  forza molto più grande ed efficace di quella delle armi e che riesce a  fare in modo che l’umanità abbia la meglio anche in un momento dove pare  che il mondo non abbia un futuro.</p>
<p>Prossimo appuntamento del Polo  Cittattiva, giovedì 23 febbraio 2012 presso il Teatrino Parrocchiale di  Cisterna d’Asti. Presentata da Roberta Arias, interverrà Susanna Raweh,  autrice del libro <em>La storia della nonna bambina</em>, uscito in ebraico a Tel Aviv (<em>Ha-Sippur shel Savtà Yaldà-The Story of Granny-Girl</em>,  Shufra for Fine Literature, 2004). Il libro racconta la sua esperienza  infantile all’interno di diversi campi di concentramento che si  concluderà, fortunatamente, con il ricongiungimento della sua famiglia  e, purtroppo, con la scomparsa in condizioni terribili di altri  parenti.Il libro, illustrato dalla nipotina Dafna, racconta in rima ai  bambini questa triste vicenda con l’intento di conservare la memoria di  un periodo orribile della storia ma anche di aprire il cuore alla  speranza. Oggi Susanna Raweh vive e lavora in Israele.<br />
<em> </em></p>
<p align="right"><em>Giovanna Cravanzola</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>Cittattiva: 20 gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 21:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>didattica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>

		<category><![CDATA[Alessandro Dutto]]></category>

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		<category><![CDATA[Ermanno Giraudo]]></category>

		<category><![CDATA[Isacco e le tredici stelle di David]]></category>

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		<category><![CDATA[Polo Cittattiva Astigiano Albese]]></category>

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“ISACCO E LE TREDICI STELLE DI DAVID – I LEVI DI SALUZZO”
7^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE
“… Sono nato nel 1924. La mia era una famiglia bella! Bella e normale…”
Famiglia bella, normale ed ebrea quella di Isacco Levi, ancora inconsapevole che, ben presto, gli eventi della storia l’avrebbero cancellata  senza [...]]]></description>
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<p><a href="http://liberidiresistere.files.wordpress.com/2012/01/20genn12isacco.jpg"><img class="wp-image-907 alignleft" title="20genn12isacco" src="http://liberidiresistere.files.wordpress.com/2012/01/20genn12isacco.jpg?w=300" alt="" width="255" height="138" /></a></p>
<p>Scarica il file: <a href="http://liberidiresistere.files.wordpress.com/2012/01/20genn12isacco.pdf">20genn12isacco</a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>“ISACCO E LE TREDICI STELLE DI DAVID – I LEVI DI SALUZZO”<br />
7^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE</strong></em></p>
<p>“… Sono nato nel 1924. La mia era una famiglia bella! Bella e normale…”<br />
Famiglia bella, normale ed ebrea quella di Isacco Levi, ancora inconsapevole che, ben presto, gli eventi della storia l’avrebbero cancellata  senza un vero perché insieme a quella di molte altre famiglie, belle e normali, il cui sangue ha macchiato gli anni drammatici dell’ ultimo conflitto mondiale. Vite distrutte, beni e affetti perduti ma anche la forza di lottare per cambiare le sorti di<a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/01/img_8805.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-750" title="img_8805" src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/01/img_8805-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a> un Paese allo sbando. Ermanno Giraudo nel suo romanzo “Isacco e le tredici stelle di David – I Levi di Saluzzo” (Ed. Araba Fenice) ha voluto raccontare le vicende di questa famiglia – i Levi di Saluzzo – e di Isacco, l’unico superstite.<br />
<a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/01/img_8812.jpg"></a>L’incontro si è tenuto venerdì 20 gennaio 2012 alle 21,00 presso la Biblioteca Comunale di Canale, organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – di cui la Direzione Didattica di San Damiano è capofila – in collaborazione con l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba e l’Israt.</p>
<p><a href="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/01/img_8812.jpg"><img class="size-medium wp-image-751 alignleft" title="img_8812" src="http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/wp-content/uploads/2012/01/img_8812-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Alla serata erano presenti Ermanno Giraudo, Isacco Levi ed Alessandro Dutto dell’Editrice Araba Fenice. Proprio il signor Dutto, che conduce anche una rubrica che si occupa di libri su Telegranda, ha introdotto la serata definendo il testo come un singolare esempio di romanzo storico con un protagonista ancora vivente. Nato nel 2010 come sceneggiatura dal titolo “ Nei monti la vita”, il libro per la prima volta è stato presentato a Canale in occasione della Giornata della Memoria.<br />
L’autore, Ermanno Giraudo, nato a Cuneo nel 1965 e al suo primo romanzo ha sottolineato le motivazioni che lo hanno portato alla stesura del testo. Innanzitutto il libro è nato per dare voce a protagonisti ancora vivi in un momento in cui, a poco a poco, i testimoni diretti stanno scomparendo. Motivo per il quale, nel tempo, rimarranno sempre di più documentazioni corrette e precise dal punto di vista storico ma, man mano, diventeranno sempre più lontane per chi le ascolta le emozioni di chi ha vissuto in prima persona questi tristi capitoli. Giraudo ha sottolineato il suo sforzo di raccontare i contenuti così come gli erano stati narrati dal protagonista da un lato e, dall’ altro, la consapevolezza di non essere uno storico ma uno scrittore cosciente che il personaggio che stava proponendo oltre all’ Isacco reale, apparteneva anche a lui, Ermanno. Ovviamente questa difficoltà si è scontrata anche contro quella di riuscire a narrare e trasmettere davvero le suggestioni che aveva provato ascoltando il racconto da parte di chi l’aveva vissuto davvero.<br />
Subito dopo, ha preso la parola, il signor Levi. Il libro, come già detto, parla della storia della sua famiglia dalle leggi razziali fino al 1945. Una famiglia normale, con un’attività commerciale ed anche alcuni parenti iscritti al partito. Una famiglia ignara, fino al 1938, della propria differenza agli occhi della legge. Tutto ha inizio con l’espulsione dei ragazzi dalle scuole che avviene senza una motivazione plausibile, in un giorno normale come tanti altri. Seguono poi tanti altri sopprusi piccoli e grandi come la perdita del negozio, la necessità di trovare un lavoro diverso da quello che si era sognato fino ad arrivare all’ incontro con un prigioniero polacco che gli racconta cosa sta succedendo nel suo Paese. Isacco, a differenza del fratello, crede a quanto sente e cerca di convincere anche il resto della famiglia ma non ci riesce. Decide allora di allontanarsi, di andare sulle montagne e di unirsi alla 181ª Brigata Garibaldi. Purtroppo la sua famiglia viene invece travolta dagli eventi che la condurranno, in un viaggio di sola andata, dalla stazione di Borgo S. Balmazzo  fino ad Auschwitz.<br />
Isacco Levi ha raccontato anche altri particolari, non presenti nel libro, che non fanno certo onore a Paesi considerati civili. Innanziutto il rientro nella sua casa occupata “regolarmente” da una famiglia ariana e, a seguire, le multe richieste a causa delle tasse non pagate dalla madre che era internata nel campo. Per non parlare del mancato risarcimento, da parte della Germania, per ciò che è successo alla sua famiglia in quanto partigiano all’ epoca dei fatti.<br />
Ma, fortunatamente, sono avvenuti anche episodi di eroismo e di altruismo specialmente tra la gente delle valli dove per molto tempo si è nascosto ed ha operato. Proprio queste persone, a costo della propria vita, hanno tutelato la sua incolumità tacendo della sua presenza con chiunque.<br />
Oggi Isacco Levi continua a raccontare la sua storia specialmente ai ragazzi delle scuole nonostante la commozione ed il dolore che sempre tutto ciò gli causa. Nella sua vita ha conosciuto tre Presidenti della Repubblica, è stato insignito di numerosi riconoscimenti ma il suo pensiero va sempre a quei tristi giorni dove ha potuto conoscere sia la bassezza che la grandezza dell’ animo umano.<br />
Nella serata del 20 gennaio 2012 ha concluso il suo intervento con un accorato monito: “Non vi dico che partiti votare, guardate solo che non siano dittature”.<br />
All’incontro ha partecipato con molto interesse il Consigliere Regionale Giovanni Negro che, al termine dell’ incontro, ha sottolineato l’ importanza delle testimonianze rispetto a queste tematiche che ha potuto constatare di persona accompagnando alcuni ragazzi delle scuole superiori piemontesi in una visita ai campi di concentramento.<br />
Ha posto l’accento sull’importanza che il Consiglio Regionale, nonostante impedimenti di varia natura, continui a promuovere iniziative che avvicinino i giovani a quegli anni per loro ormai molto lontani.<br />
Il prossimo appuntamento del Polo Cittattiva, si terra’ il 3 febbraio 2012 presso la Biblioteca Comunale di Canale. Verrà presentato il libro “Terezin. La fortezza della resistenza non armata” Edizioni Le Chateau di Maria Teresa Milano.<br />
Il libro accompagna il lettore nel cuore della millenaria vita ebraica in terra ceca. L’autrice ricostruisce con scientificità<br />
e un approccio assolutamente originale la realtà di Terezín, il“ghetto modello” paradigma dell’inganno nazista, mettendo in luce i meccanismi della propaganda e restituisce un’immagine vivida della Fortezza e del suo universo umano, simbolo della resistenza spirituale. La musica, l’arte, gli eventi culturali, o i laboratori per bambini raccontano di una profonda dignità umana e della straordinaria capacità di resistere al male, fornendo spunti di riflessione non solo sul passato ma anche sul presente. Il libro contiene testimonianze e documenti finora inediti in Italia.<br />
Sarà presente l’autrice che sarà presentata da Donato Bosca.</p>
<p>Giovanna Cravanzola</p>
<p style="text-align: left;">
</div>
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