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Domenica,29 Agosto 2021 | Scritto da: didattica

I LUOGHI CHE CURANO

NE HANNO DISCUSSO PAOLO INGHILLERI, BEPPE ROVERA E SILVANO VALSANIA

I luoghi che curano” (Cortina Raffaello) è l’ultimo libro del prof. Paolo Inghilleri la cui presentazione in videoconferenza, giovedì 16/9/2021, ha inaugurato il nuovo ciclo di incontri per l’a.s. 2021/22. A dialogare con l’autore c’erano Beppe Rovera e Silvano Valsania. L’iniziativa è stata promossa da Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di S. Damiano, Museo di Cisterna, Associazione “I love San Felice”, Comitato “Amici di Robella”, con Fra Production Spa, Libreria “Il Pellicano” e Aimc di Asti. Un tema molto importante quello trattato nel libro, come ha sottolineato Rovera in apertura, soprattutto in un Paese come il nostro pieno di bellezza ma anche di guasti. more…

Domenica,29 Agosto 2021 | Scritto da: didattica

Gianni Oliva, un grande amico di Cisterna d’Asti è tornato a presentare l’ultimo nato “Castelli piemontesi. storia di castelli e di genti piemontesi. Vol. 3″ (Biblioteca dell’ immaginario). A dialogare con lui, la Tiziana Mo anima del Museo arti e Mestieri di un Tempo che ha sede proprio nel Castello di Cisterna. L’incontro, che si è svolto lunedì 11 ottobre 2021, è stato organizzato da Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di S. Damiano d’Asti, Museo di Cisterna con Fra Production Spa, Libreria “Il Pellicano” e Aimc di Asti.

Il volume fa parte della della collana “Città disegnate e raccontate” e, come ha sottolineato Oliva, la serie dedicata al Piemonte, racconta alcuni dei numerosi castelli che ospita la regione (circa 1000). La loro origine e condizione è diversa. Nel 1500 la loro funzione militare termina grazie all’utilizzo delle armi da fuoco ma, in ogni caso, rimangono come simboli di forza e ricchezza. Successivamente vengono sostituiti da bastioni. Il Piemonte vanta un numero così grande di castelli perché, per molto tempo, non è stato sottoposto ad un unico potere. Il dominio dei Savoia arrivava fino alla Val di Susa ma potevano contare sul Moncenisio e il San more…