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Domenica,14 Gennaio 2018 | Scritto da: didattica

A volantino 3 MARZO 2018_PRIMO LEVI_TESIO_CERRATO

Domenica,19 Marzo 2017 | Scritto da: didattica

ANNA FRANK: PAGINE DI IERI PER PENSARE AL DOMANI

9^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘16/’17

Siamo abituati a vivere in una società dove tutto invecchia rapidamente: oggetti, abiti e non solo. Tutto appare in continua evoluzione e ciò che era nuovo un attimo prima, diventa improvvisamente, vecchio, obsoleto e inutile. Allora, anche discutere di certi argomenti in periodi non canonici, significa rischiare. Pare infatti che alcune tematiche si esauriscanoCORRADINIBOLOGNA con il 27 gennaio, che scadano come la mozzarella, che si anneghino nei retorici: “Per non dimenticare… perché non accada di nuovo…” che, talvolta, finiscono per diventare riempitivi muti. Per fortuna, non accade sempre perché ci sono parole che sono senza tempo. Possono essere state scritte un secondo o un secolo fa, non è importante perché il loro suono riesce ancora a far muovere le corde dell’anima, a farci riflettere cambiandoci.

“Il diario di Anna Frank” raccoglie questo genere di parole che, anche se pensate e scritte più di settant’anni fa, suonano vive. Venerdì 31 marzo 2017, al Castello di Cisterna d’Asti, si è parlato proprio di questo con lo scrittore Matteo Corradini che ha presentato “Diario” (Ed. Rur Rizzoli), frutto di una ricerca filologicaCORRADINI attentissima. La prefazione dell’opera è di Sami Modiano (tra gli ultimi sopravvissuti di Auschwitz) mentre la traduzione è di Dafna Fiano. A introdurre la serata la prof.ssa Maria Grazia Bologna (vicepresidente dell’Israt). L’incontro è stato organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano more…

Giovedì,13 Dicembre 2012 | Scritto da: didattica

nonnabambina“LA STORIA DELLA NONNA BAMBINA

LA SHOAH RACCONTATA AI BAMBINI”

11^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘12/’13

“Vi porto la mia piccola storia che dirà ai ragazzi cosa è successo” con queste semplici parole Susanne Raweh ha aperto l’incontro, organizzato Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese e del Museo Arti e Mestieri di un Tempo, che si è tenuto il 19 dicembre 2012 presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “V. Alfieri” di S. Damiano d’Asti.

Susanne Raweh è ormai una stretta collaboratrice del Polo Cittativa per l’Astigiano e l’Albese grazie al contributo di Roberta Arias. Infatti già nel febbraio del 2012 era stata relatrice di un affollatissimo appuntamento presso il Teatrino di Cisterna d’Asti per la presentazione del libro che racconta la sua storia e che, oggi, è finalmente stato tradotto in italiano.

La storia della nonna bambina”, uscito in ebraico a Tel Aviv (Ha-Sippur shel Savtà Yaldà-The Story of Granny-Girl, Shufra for Fine Literature, 2004), è infatti da qualche tempo edito anche in lingua italiana a cura della casa editrice Gilgamesh. Il libro racconta la sua esperienza infantile all’interno di diversi campi di concentramento che si concluderà, fortunatamente, con il ricongiungimento della sua famiglia ma non senza dolore.

Illustrato dalla figlia Dafna, il testo racconta in rima questa triste vicenda con l’intento di conservare la memoria di un periodo orribile della storia ma anche di aprire il cuore alla speranza. Oggi Susanne Raweh vive e lavora in Israele.

Durante l’incontro, introdotto da Roberta Arias, Susanne ha raccontato davvero “da cuore a cuore”, come aveva scritto ai bambini di Cisterna d’Asti, la sua vicenda aggiungendo molti particolari che, ancora di più, hanno avvicinato i presenti alla sua storia. La piccola storia di una bimba gioiosa ed entusiasta della vita che, tutto ad un tratto, rimane travolta con la sua famiglia dai flutti della grande storia. Improvvisamente more…

Martedì,30 Novembre 2010 | Scritto da: didattica
“OGNI BAMBINO HA UN NOME: UN LIBRO ED UNA MOSTRA PER RACCONTARE I BAMBINI DELLA SHOAH”
Secondo e terzo incontro del Polo Cittattiva per l’ Astigiano e l’ Albese
Della Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti per l’a.s. 2010/2011
Il Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese, che vede nella Direzione Didattica di S. Damiano la scuola capofila, si è fatto promotore di due importanti eventi nel mese di novembre: la presentazione di un libro ed una mostra. Il primo dal titolo: “Il libro della shoah. Ogni bambino ha un nome” (Editrice Sonda) è stato presentato il 15 novembre 2010 presso l’ Istituto Comprensivo di Canale che già in altre occasioni ha dimostrato sensibilità nei confronti delle inziative del Polo grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico prof. Cabutto e della vicepreside prof.ssa Delrivo. Numerosi gli insegnanti presenti (dall’ infanzia alla secondaria di primo grado). L’incontro, partendo dalla presentazione del libro, è stato uno stimolo per discutere e riflettere sulla didattica della Shoah anche con l’utilizzo della multimedialità. Era presente la dott.ssa Maria Teresa Milano (dottore di ricerca in ebraistica e musicista, ha seguito un corso di perfezionamento su “Musica e Shoah” all’Università di Tel Aviv) che, con Sarah Kaminski (docente di ebraico moderno presso l’Università di Torino, specializzata in Didattica della Shoah presso la prestigiosa Scuola di Yad Vashem a Gerusalemme), è autrice del testo, L’Istituzione del Giorno della Memoria, con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, sollecita l’insegnante a trovare nuove strategie educative da attuare a scuola, là dove si formano le nuove generazioni e si costruisce una identità culturale e sociale condivisa. Il corso multimediale ha inteso mettere in luce il valore dell’istruzione e della cultura quale forma di resilienza, quella capacità di trasmettere in famiglia e a scuola un forte messaggio di opposizione al male e si è focalizzato sull’importanza delle attività educative condotte dagli adulti nei ghetti e nei campi di concentramento per preservare i bambini dalle atrocità della guerra e della deportazione. Caratterizzato da un approccio interdisciplinare che è passato attraverso la produzione letteraria per ragazzi, l’arte, il cinema e la musica, il corso ha avuto come scopo quello di permettere agli insegnanti di elaborare percorsi formativi dedicati all’insegnamento della Shoah da punti di vista diversi e inconsueti. Il video presentato si è avvalso di immagini finora inedite (sia sulla realtà italiana che sui ghetti di Terezín e Łódz), illustrazioni artistiche, musiche, canzoni e testi d’epoca. Strutturato in moduli, ha scandito il ritmo e l’indice della lezione e fornendo spunti di riflessione per animare il dibattito tra relatori ed insegnanti.
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