Articoli per le parola chiave » Alberto Banaudi «

Domenica,27 Ottobre 2019 | Scritto da: didattica

volantino 9NOV2019_MITI_FILOS_BANAUDI_CISTERNA

“I MITI E LA FILOSOFIA – 2° incontro”

IL MITO DI PROMETEO: TECNICA E VALORI: VIAGGIO IN COPPIA O SOLITARIO?

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

banaudiNov

Dopo l’intenso incontro del 12 ottobre scorso con il prof. Alberto Banaudi, sabato 9 novembre 2019 si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo “I miti e la filosofia”. L’iniziativa è stata organizzata dal Polo more…

Domenica,29 Settembre 2019 | Scritto da: didattica

volantino 12OTT2019_MITI_FILOS_BANAUDI_CISTERNA“I MITI E FILOSOFIA: CERCANDO IL CANTO DELLE SIRENE

PER COMPRENDERE L’ESSENZA PROFONDA DELLA NOSTRA ANIMA”

NE HA DISCUSSO IL PROF. ALBERTO BANAUDI AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

Banaudi

Al castello di Cisterna d’Asti, sabato 12 ottobre 2019, il prof. Alberto Banaudi ha aperto il calendario dei nuovi appuntamenti promossi dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo e il Comune di Cisterna d’Asti, la Fra production spa, le Cantine Povero distribuzione srl, l’Israt e l’Aimc di Asti, l’EBMA, l’Associazione “Franco Casetta”. Il prof. Banaudi è laureato more…

Lunedì,29 Aprile 2019 | Scritto da: didattica

1_volantino 24magg2019_MITI_ORTOLEVA_BANAUDI_CISTERNA_AT“MITI A BASSA INTENSITA. RACCONTI, MEDIA, VITA QUOTIDIANA”

PEPPINO ORTOLEVA E ALBERTO BANAUDI NE HANNO DISCUSSO PER IL POLO CITTATTIVA

20° INCONTRO POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

ortoleva

Il mito potrebbe sembrare un argomento di discussione inadeguato a un percorso dedicato alla cittadinanza attiva. Ad uno sguardo più attento, invece, risulta evidente il contrario. Proprio per questo, in una data che è insieme storica e mitica perché ricorda l’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, il prof. Peppino more…

Martedì,2 Ottobre 2018 | Scritto da: didattica

volantino 13OTT2018_ITALIANO_CITTADINANZA_SERIANNI_BANAUDI_CISTERNA_AT (2)

“ITALIANO E CITTADINANZA: PAROLE PER COMPRENDERE E PARTECIPARE”

IL LINGUISTA LUCA SERIANNI CONQUISTA CISTERNA D’ASTI

3^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ ASTIGIANO E L’ ALBESE  PER L’A.S. ‘18/’19

REGISTRAZIONE DELL’INTERVENTO DI SERIANNI IN FORMATO MP3

REGISTRAZIONE DELLE DOMANDE FINALI IN FORMATO MP3

banaudieserianni2

“Pensare è scrivere con la mente”, con le parole di Emanuela, che frequenta la cl. 1 della Scuola Primaria Statale di Cisterna d’ Asti, si è aperto l’ incontro “Italiano e cittadinanza: parole per comprendere e partecipare” con il prof. Luca Serianni e il prof. Alberto Banaudi. L’ iniziativa si è svolta sabato 13 ottobre more…

Domenica,28 Aprile 2013 | Scritto da: didattica

SCARICA IL PODCAST DELL’INCONTRO: (CERCARE IN BASE ALLA DATA) http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

MODERNITÀ (IN) FOLLE

Sabato 11 maggio le sale del Museo Arti e mestieri di un tempo di Cisterna, in collaborazione con l’AIMC di Asti e il gruppo Oron Oronta, hanno ospitato un incontro filosofico sul tema della modernità e le sue implicazioni.

I relatori hanno analizzato questa condizione in cui si trova l’uomo moderno secondo parametri ed aspetti differenti.

Eliana Tosoni ha esposto un intervento intorno al linguaggio e alla comunicazione, definita attraverso l’immagine di “una parola gettata a qualcuno”, che instaura un legame tra parlanti e mette in gioco la libertà reciproca, è un processo che non ha un esito predeterminato. La lingua è ciò all’interno di cui la comunità pone i suoi limiti, Martin Heidegger afferma che la lingua vivente è la direzione more…

Domenica,31 Marzo 2013 | Scritto da: didattica

SCARICA IL PODCAST FILOSOFICO: (CERCARE IN BASE ALLA DATA)

http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

MENZOGNA E MANIPOLAZIONE MEDIATICA

Sabato 6 aprile, il castello di Cisterna, in collaborazione con il gruppo culturale Oron Oronta e l’AIMC di Asti, per gli incontri promossi da CITTATTIVA. POLO PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE, ha ospitato un interessante dibattito sulla menzogna e la manipolazione mediatica. Lo spunto è stato offerto dalla presentazione del libro di Franca D’Agostini, “Menzogna” edito da Bolla Boringhieri, autrice che si può definire un’esperta del concetto di verità, poiché ha scritto molte opere in merito.

La tesi dominante ruota intorno al concetto secondo cui la nostra epoca ha svalutato la verità: seppur si sostenga, forse per consolarci, che la verità trionfa sempre, l’esperienza ci dimostra il contrario. Il potere della ragione si è diffuso, portando con sé un aumento dei saperi che complica la verifica della verità, spesso delegata ad altri. Ricorrendo a vari esempi, tratti dall’esperienza sociale e politica italiana, la D’Agostini sottolinea il declino culturale del nostro Paese e intende far in modo che il lettore diventi “epistemicamente più esigente”, ossia in grado di smascherare i mentitori professionali, distogliendoli dal loro compito o, almeno, costringerli ad adottare strategie più sottili.

Per comprendere meglio quanto sostenuto, occorre domandarsi che cosa siano verità e menzogna e dove si collochino le loro origini. Entrambe si fondano sul linguaggio, ma nella mente umana nasce prima la menzogna, quando ci viene detto qualcosa sorge immediatamente il sospetto se si tratti della verità. Per lo studioso americano Daniel Stern, quando il bambino inizia a parlare, intorno ai 18 mesi, crea un cuneo tra ciò che prova con i sensi e ciò che riferisce mediante le parole, tra il Sé e il Falso Sé; proprio quest’ultimo è indispensabile a ciascuno di noi: nella convivenza civile è necessario mentire.

L’autrice tratteggia perciò un catalogo delle menzogne, oltre a quella semplice (consiste nel dire il falso) ne esistono varie tipologie ad esempio la menzogna di vaghezza (si basa sulla natura sfumata del falso) e la menzogna di distorsione (evidenzia certi aspetti, tralasciandone altri). Recentemente scomparso, Enzo Jannacci, nella canzone “Se me lo dicevo prima” riprende una formula che ripetiamo in molte occasioni per giustificarci, ma che lascia intravedere la mancanza di verità in modo lampante.

Freud ne “Il Motto di spirito” teorizza che solo quando si scherza si può dire tutto, anche la verità, che normalmente viene taciuta.

Il confine tra menzogna e manipolazione è davvero sottile; manipolare significa lavorare sulle credenze altrui in modo da indurre comportamenti che possono diventare dannosi per lo stesso individuo che se ne avvale o per gli altri. Si parte con una pre menzogna, costruendo una realtà fittizia su cui far agire il falso e si chiude con un’ ecomenzogna: un intero gruppo di persone o una nazione, vivono in una situazione more…

Lunedì,8 Ottobre 2012 | Scritto da: didattica

INTERNET CI RENDE PIÙ STUPIDI O PIÙ INTELLIGENTI?

Epistemologia della rete

Nel pomeriggio di sabato 13 ottobre, le sale del Museo Arti e mestieri di un tempo di Cisterna d’Asti hanno ospitato, per la serie di incontri organizzati da CITTATTIVA. Polo per l’Astigiano e l’Albese, volti ad avvicinare la cittadinanza a temi socialmente rilevanti, una conferenza sul ruolo che Internet è venuto ad assumere nella nostra vita quotidiana, analizzandone i risvolti e le implicazioni, tentando di rispondere all’interrogativo che ha dato il titolo alla giornata filosofica.

Le differenti opinioni a confronto sono state guidate da Franco Mattarella, che ha esordito illustrando e spiegando la cosiddetta Piramide della conoscenza: uno schema teorico scelto da grandi aziende e volto a creare software per elaborare enormi quantità di dati.

more…

Sabato,2 Giugno 2012 | Scritto da: didattica

Scarica il volantino: 4giugno_barbero[1]

BARBARI

INCIVILI O CULTURE DIVERSE ALLA RICERCA DELLA LIBERTA’

19^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE

Una tiepida sera d’estate ha accompagnato l’ ultimo incontro organizzato dal Polo Cittattiva per l’ Astigiano e l’Albese, per l’anno scolastico in corso, in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo. Alberto Banaudi ha ancora una volta dato il benvenuto al prof. Alessandro Barbero che, al suo terzo incontro, ormai può considerarsi un amico del Polo Cittattiva e del Museo di Cisterna d’Asti. Dopo le lezioni sui protagonisti del Risorgimento e la Storia del Piemonte, la serata è stata dedicata ad un tema che, nel corso dei secoli, è stato presentato dagli storici spesso in modo unilaterale e poco obiettivo: il mondo dei barbari al quale il prof. Barbero ha dedicato dei saggi affrontando l’argomento, come ha sottolineato Banaudi, in modo affatto scontato. Proprio questi libri trattano delle progressive infiltrazioni di barbari nell’impero e che, a detta di molti, furono la causa della sua decadenza.

Ma è andata proprio così?

Un tema mai come oggi alla moda di fronte al flusso enorme di genti che arrivano in quella che considerano la nuova Terra Promessa dove poter vedere finalmente rispettati i propri diritti di uomini. A fronte di questa riflessione -  come ha evidenziato il prof. Barbero – forse potrebbe nascere spontanea la sensazione di paragonarci ai Romani di quell’epoca. more…

Domenica,20 Maggio 2012 | Scritto da: didattica

scarica il volantino: nuovo-volantini_pdf-oronoronta_maggio2012

LA FESTA DELL’APOCALISSE

Il capitolo 21 del Libro dell’Apocalisse si apre con queste parole “Poi vidi un cielo nuovo e una terra nuova, perché il primo cielo e la prima terra erano spariti e il mare non esiste più”; sono parole che veicolano un messaggio di fede e speranza, un messaggio positivo, sicuramente diverso da quanto siamo portati ad associare all’aggettivo apocalittico, che ormai sembra solo denotare qualcosa di disastroso, finale, irrevocabile.

Il decimo incontro del gruppo filosofico Oron Oronta, svoltosi il 26 maggio nel Castello di Cisterna, ha sicuramente scosso gli animi con il suo titolo caleidoscopico, evidenziando il personale atteggiamento di ciascuno di noi di fronte a ciò che cambia in modo irreversibile. more…

Martedì,22 Novembre 2011 | Scritto da: didattica

Scarica il volantino: 26nov11ottolenghi

SCARICA LA REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO:  http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/ottolenghiasti.mp3

SCARICA IL VIDEO: http://blip.tv/associazione-franco-casetta/2011-11-26-asti-m-ottolenghi-ribellarsi-è-giusto-il-monito-di-un-novantacinquenne-alle-nuove-generazioni-5780698

“RIBELLARSI  E’ GIUSTO

IL  MONITO DI UN NOVANTACINQUENNE ALLE NUOVE GENERAZIONI”

MASSIMO OTTOLENGHI INCONTRA I RAGAZZI DEL LICEO SCIENTIFICO “VERCELLI” AD ASTI

6^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE

“Saluto i ragazzi, saluto il futuro io che sono il passato… “ con queste parole, dopo l’introduzione del prof. Alberto Banaudi docente del Liceo Scientifico “Vercelli”, ha esordito un uomo che ha percorso quasi un secolo della nostra storia recente e che, con la sua azione, ha contribuito a costruire l’impianto democratico sul quale è fondata la Costituzione: Massimo Ottolenghi. Poche parole non sono sufficienti a raccontare una vita straordinaria. Nato a Torino nel 1915 è stato amico e compagno di Oreste Pajetta, Emanuele Artom, Luigi Firpo, allievo di Massimo Mila. Grazie alle esperienze maturate a scuola e in famiglia, partecipò fin dall’inizio alla Resistenza con Giustizia e Libertà (è stato anche responsabile del quotidiano «GL»). Lo storico Jocteau ha definito la sua Resistenza non attuata con le armi e la forza ma con la resistenza civile fatta, però, non solo di pensiero ma di azioni che, spesso, misero in pericolo la sua vita per proteggere sfollati di varia provenienza ed ebrei dalla sorda crudeltà di quegli anni.  L’incontro è stato organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – di cui la Direzione Didattica di S. Damiano è capofila – in collaborazione con il Liceo Scientifico “F. Vercelli” di Asti, l’Israt e l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba.

“Ribellarsi  è giusto - Il  monito di un novantacinquenne alle nuove generazioni”, ed. Chiarelettere, è una lettera a cuore aperto che il dottor Ottolenghi ha deciso di regalare ai più giovani, esortandoli a vivere pienamente la propria esistenza come cittadini consapevoli e responsabili. Una sorta di “urlo” – come l’ha definito l’autore – rivolto proprio a coloro che, più di altri, hanno diritto di vivere il futuro e farlo proprio. Oggi, adesso, subito. Anche e proprio in un momento difficile come quello che stiamo vivendo.  Massimo Ottolenghi ha dipanato un lungo filo di parole a partire dalle vicende che hanno accompagnato la sua giovinezza collegandole con l’attualità: la libertà non può essere conquistata una volta per tutte ma deve essere sempre curata, protetta e riconquistata ogni giorno perché, altrimenti, si rischia di cadere in un dolce oblio che fa dimenticare cosa davvero significhi essere liberi. Solo chi ha more…