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Domenica,28 Aprile 2013 | Scritto da: didattica

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MODERNITÀ (IN) FOLLE

Sabato 11 maggio le sale del Museo Arti e mestieri di un tempo di Cisterna, in collaborazione con l’AIMC di Asti e il gruppo Oron Oronta, hanno ospitato un incontro filosofico sul tema della modernità e le sue implicazioni.

I relatori hanno analizzato questa condizione in cui si trova l’uomo moderno secondo parametri ed aspetti differenti.

Eliana Tosoni ha esposto un intervento intorno al linguaggio e alla comunicazione, definita attraverso l’immagine di “una parola gettata a qualcuno”, che instaura un legame tra parlanti e mette in gioco la libertà reciproca, è un processo che non ha un esito predeterminato. La lingua è ciò all’interno di cui la comunità pone i suoi limiti, Martin Heidegger afferma che la lingua vivente è la direzione more…

Domenica,31 Marzo 2013 | Scritto da: didattica

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MENZOGNA E MANIPOLAZIONE MEDIATICA

Sabato 6 aprile, il castello di Cisterna, in collaborazione con il gruppo culturale Oron Oronta e l’AIMC di Asti, per gli incontri promossi da CITTATTIVA. POLO PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE, ha ospitato un interessante dibattito sulla menzogna e la manipolazione mediatica. Lo spunto è stato offerto dalla presentazione del libro di Franca D’Agostini, “Menzogna” edito da Bolla Boringhieri, autrice che si può definire un’esperta del concetto di verità, poiché ha scritto molte opere in merito.

La tesi dominante ruota intorno al concetto secondo cui la nostra epoca ha svalutato la verità: seppur si sostenga, forse per consolarci, che la verità trionfa sempre, l’esperienza ci dimostra il contrario. Il potere della ragione si è diffuso, portando con sé un aumento dei saperi che complica la verifica della verità, spesso delegata ad altri. Ricorrendo a vari esempi, tratti dall’esperienza sociale e politica italiana, la D’Agostini sottolinea il declino culturale del nostro Paese e intende far in modo che il lettore diventi “epistemicamente più esigente”, ossia in grado di smascherare i mentitori professionali, distogliendoli dal loro compito o, almeno, costringerli ad adottare strategie più sottili.

Per comprendere meglio quanto sostenuto, occorre domandarsi che cosa siano verità e menzogna e dove si collochino le loro origini. Entrambe si fondano sul linguaggio, ma nella mente umana nasce prima la menzogna, quando ci viene detto qualcosa sorge immediatamente il sospetto se si tratti della verità. Per lo studioso americano Daniel Stern, quando il bambino inizia a parlare, intorno ai 18 mesi, crea un cuneo tra ciò che prova con i sensi e ciò che riferisce mediante le parole, tra il Sé e il Falso Sé; proprio quest’ultimo è indispensabile a ciascuno di noi: nella convivenza civile è necessario mentire.

L’autrice tratteggia perciò un catalogo delle menzogne, oltre a quella semplice (consiste nel dire il falso) ne esistono varie tipologie ad esempio la menzogna di vaghezza (si basa sulla natura sfumata del falso) e la menzogna di distorsione (evidenzia certi aspetti, tralasciandone altri). Recentemente scomparso, Enzo Jannacci, nella canzone “Se me lo dicevo prima” riprende una formula che ripetiamo in molte occasioni per giustificarci, ma che lascia intravedere la mancanza di verità in modo lampante.

Freud ne “Il Motto di spirito” teorizza che solo quando si scherza si può dire tutto, anche la verità, che normalmente viene taciuta.

Il confine tra menzogna e manipolazione è davvero sottile; manipolare significa lavorare sulle credenze altrui in modo da indurre comportamenti che possono diventare dannosi per lo stesso individuo che se ne avvale o per gli altri. Si parte con una pre menzogna, costruendo una realtà fittizia su cui far agire il falso e si chiude con un’ ecomenzogna: un intero gruppo di persone o una nazione, vivono in una situazione more…

Lunedì,8 Ottobre 2012 | Scritto da: didattica

INTERNET CI RENDE PIÙ STUPIDI O PIÙ INTELLIGENTI?

Epistemologia della rete

Nel pomeriggio di sabato 13 ottobre, le sale del Museo Arti e mestieri di un tempo di Cisterna d’Asti hanno ospitato, per la serie di incontri organizzati da CITTATTIVA. Polo per l’Astigiano e l’Albese, volti ad avvicinare la cittadinanza a temi socialmente rilevanti, una conferenza sul ruolo che Internet è venuto ad assumere nella nostra vita quotidiana, analizzandone i risvolti e le implicazioni, tentando di rispondere all’interrogativo che ha dato il titolo alla giornata filosofica.

Le differenti opinioni a confronto sono state guidate da Franco Mattarella, che ha esordito illustrando e spiegando la cosiddetta Piramide della conoscenza: uno schema teorico scelto da grandi aziende e volto a creare software per elaborare enormi quantità di dati.

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Sabato,2 Giugno 2012 | Scritto da: didattica

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BARBARI

INCIVILI O CULTURE DIVERSE ALLA RICERCA DELLA LIBERTA’

19^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE

Una tiepida sera d’estate ha accompagnato l’ ultimo incontro organizzato dal Polo Cittattiva per l’ Astigiano e l’Albese, per l’anno scolastico in corso, in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo. Alberto Banaudi ha ancora una volta dato il benvenuto al prof. Alessandro Barbero che, al suo terzo incontro, ormai può considerarsi un amico del Polo Cittattiva e del Museo di Cisterna d’Asti. Dopo le lezioni sui protagonisti del Risorgimento e la Storia del Piemonte, la serata è stata dedicata ad un tema che, nel corso dei secoli, è stato presentato dagli storici spesso in modo unilaterale e poco obiettivo: il mondo dei barbari al quale il prof. Barbero ha dedicato dei saggi affrontando l’argomento, come ha sottolineato Banaudi, in modo affatto scontato. Proprio questi libri trattano delle progressive infiltrazioni di barbari nell’impero e che, a detta di molti, furono la causa della sua decadenza.

Ma è andata proprio così?

Un tema mai come oggi alla moda di fronte al flusso enorme di genti che arrivano in quella che considerano la nuova Terra Promessa dove poter vedere finalmente rispettati i propri diritti di uomini. A fronte di questa riflessione -  come ha evidenziato il prof. Barbero – forse potrebbe nascere spontanea la sensazione di paragonarci ai Romani di quell’epoca. more…

Domenica,20 Maggio 2012 | Scritto da: didattica

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LA FESTA DELL’APOCALISSE

Il capitolo 21 del Libro dell’Apocalisse si apre con queste parole “Poi vidi un cielo nuovo e una terra nuova, perché il primo cielo e la prima terra erano spariti e il mare non esiste più”; sono parole che veicolano un messaggio di fede e speranza, un messaggio positivo, sicuramente diverso da quanto siamo portati ad associare all’aggettivo apocalittico, che ormai sembra solo denotare qualcosa di disastroso, finale, irrevocabile.

Il decimo incontro del gruppo filosofico Oron Oronta, svoltosi il 26 maggio nel Castello di Cisterna, ha sicuramente scosso gli animi con il suo titolo caleidoscopico, evidenziando il personale atteggiamento di ciascuno di noi di fronte a ciò che cambia in modo irreversibile. more…

Martedì,22 Novembre 2011 | Scritto da: didattica

Scarica il volantino: 26nov11ottolenghi

SCARICA LA REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO:  http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/ottolenghiasti.mp3

SCARICA IL VIDEO: http://blip.tv/associazione-franco-casetta/2011-11-26-asti-m-ottolenghi-ribellarsi-è-giusto-il-monito-di-un-novantacinquenne-alle-nuove-generazioni-5780698

“RIBELLARSI  E’ GIUSTO

IL  MONITO DI UN NOVANTACINQUENNE ALLE NUOVE GENERAZIONI”

MASSIMO OTTOLENGHI INCONTRA I RAGAZZI DEL LICEO SCIENTIFICO “VERCELLI” AD ASTI

6^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE

“Saluto i ragazzi, saluto il futuro io che sono il passato… “ con queste parole, dopo l’introduzione del prof. Alberto Banaudi docente del Liceo Scientifico “Vercelli”, ha esordito un uomo che ha percorso quasi un secolo della nostra storia recente e che, con la sua azione, ha contribuito a costruire l’impianto democratico sul quale è fondata la Costituzione: Massimo Ottolenghi. Poche parole non sono sufficienti a raccontare una vita straordinaria. Nato a Torino nel 1915 è stato amico e compagno di Oreste Pajetta, Emanuele Artom, Luigi Firpo, allievo di Massimo Mila. Grazie alle esperienze maturate a scuola e in famiglia, partecipò fin dall’inizio alla Resistenza con Giustizia e Libertà (è stato anche responsabile del quotidiano «GL»). Lo storico Jocteau ha definito la sua Resistenza non attuata con le armi e la forza ma con la resistenza civile fatta, però, non solo di pensiero ma di azioni che, spesso, misero in pericolo la sua vita per proteggere sfollati di varia provenienza ed ebrei dalla sorda crudeltà di quegli anni.  L’incontro è stato organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – di cui la Direzione Didattica di S. Damiano è capofila – in collaborazione con il Liceo Scientifico “F. Vercelli” di Asti, l’Israt e l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba.

“Ribellarsi  è giusto - Il  monito di un novantacinquenne alle nuove generazioni”, ed. Chiarelettere, è una lettera a cuore aperto che il dottor Ottolenghi ha deciso di regalare ai più giovani, esortandoli a vivere pienamente la propria esistenza come cittadini consapevoli e responsabili. Una sorta di “urlo” – come l’ha definito l’autore – rivolto proprio a coloro che, più di altri, hanno diritto di vivere il futuro e farlo proprio. Oggi, adesso, subito. Anche e proprio in un momento difficile come quello che stiamo vivendo.  Massimo Ottolenghi ha dipanato un lungo filo di parole a partire dalle vicende che hanno accompagnato la sua giovinezza collegandole con l’attualità: la libertà non può essere conquistata una volta per tutte ma deve essere sempre curata, protetta e riconquistata ogni giorno perché, altrimenti, si rischia di cadere in un dolce oblio che fa dimenticare cosa davvero significhi essere liberi. Solo chi ha more…

Domenica,23 Ottobre 2011 | Scritto da: didattica

scarica il volantino: 28ott11barbero

SCARICA LA RELAZIONE IN FORMATO MP3: http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

“LA ‘STORIA DEL PIEMONTE’ AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI”

2^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. 2011/2012

Una serata di ottobre, anche in epoca di reality show, può raccogliere un centinaio di persone – dagli otto agli ottantanni – ad ascoltare la storia quando è raccontata dalla viva voce di un personaggio d’eccezione, il professore Alessandro Barbero, storico, docente presso l’Università del Piemonte Orientale, saggista, scrittore, collaboratore di “Storica”, “Tuttolibri” del quotidiano “La Stampa”  e non solo, conosciuto anche per i suoi interventi al programma “Superquark”.  Definito dal prof. Franco Cardini uno “studioso di genio”, il prof. Barbero per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, è stato ospite graditissimo a Cisterna d’Asti.  Tutto ciò è avvenuto venerdì 28 ottobre 2011 alle 21,00 presso il Castello di Cisterna d’Asti, durante l’incontro organizzato dal  Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese - di cui la Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti è capofila – in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti e la libreria Fenice di S. Damiano d’Asti. more…

Domenica,27 Marzo 2011 | Scritto da: didattica

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TERRONI

Tutto quello che è stato fatto

perché gli italiani del sud

diventassero meridionali

Lunedì 4 Aprile, organizzato dal Polo Cittattiva Astigiano e Albese, il castello di Cisterna d’Asti ha ospitato il giornalista Pino Aprile, autore di un libro che mette in discussione il trionfalismo nazionalistico proprio durante le celebrazioni dei 150 anni di Unità d’Italia. Il tentativo di rispondere ad una semplice domanda ha fatto emergere avvenimenti scomodi e quindi rimossi dai libri di storia. Come scrive lo stesso autore, «a mano a mano che scoprivo queste cose, ne parlavo. Io stupìto; gli ascoltatori increduli. Poi io furioso; gli ascoltatori seccati: esagerazioni, invenzioni e, se vere, cose vecchie».

Se da una parte conosciamo il Risorgimento come liberazione di un manipolo di giovani idealisti dalla oppressione borbonica, al comando del leggendario Garibaldi, dall’altra furono concessi lo stupro, il saccheggio, “cose da cloaca” le definì lo stesso eroe. «E se il libro di storia ti chiede da che parte vuoi stare, tu che gli dici: sono meridionale come il brigante o “italiano” come Lui?» Incarcerazioni senza accusa, nè processo, di briganti per definizione: semplicemente perchè meridionali. Fucilazioni di massa, fosse comuni, campi di concentramento istituiti da italiani del Nord per more…

Domenica,20 Marzo 2011 | Scritto da: didattica

scarica il volantino: 25mar11

SCARICA LA  RELAZIONE DI ALESSANDRO BARBERO IN FORMATO MP3:

prima parte: http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/barbero1.mp3

seconda parte: http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/barbero2.mp3

“RITRATTI: CAVOUR E GARIBALDI… PERSONAGGI ILLUSTRI AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI”

13^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. 2010/2011

Un incontro per conoscere gli aspetti nascosti della storia, il lato “umano” di alcuni personaggi che l’hanno resa tale: Cavour e Garibaldi. Una storia particolare - quella che 150 anni fa ha portato all’unità del nostro Paese – raccontata da un narratore d’eccezione, il professore Alessandro Barbero, storico, docente presso l’Università del Piemonte Orientale, saggista, scrittore, collaboratore di “Storica”, “Tuttolibri” del quotidiano “La Stampa”  e non solo, conosciuto anche per i suoi interventi al programma “Superquark”. L’incontro si è tenuto venerdì 25 marzo 2011 alle 21,00 presso il Castello di Cisterna d’Asti organizzato dal dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese - di cui la Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti è capofila – in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti. more…

Martedì,4 Maggio 2010 | Scritto da: didattica

scarica il volantino: 3maggio10

ESSERE CRITICI PER ESSERE CITTADINI:

PIERGIORGIO ODIFREDDI, UN MATEMATICO IMPERTINENTE, A CISTERNA D’ASTI

Nono incontro del Polo Cittattiva per l’ Astigiano e l’ Albese

della Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti per l’a.s. ‘09/’10

 

scarica i file audio in formato mp3: http://www.oronoronta.org/webpages/2010-05-03_odifreddi.html

Lunedì 3 maggio 2010 il pubblico delle grandi occasioni ha accolto, al Castello di Cisterna d’Asti, il professor Piergiorgio Odifreddi, il matematico che ama definirsi “impertinente e impenitente”. L’ incontro, inserito all’ interno delle serate di sensibilizzazione del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’ Albese – che vede come responsabile la Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti – è stato organizzato in collaborazione con la Rete Museale Roero Monferrato, l’ Istituto Comprensivo di Canale e l’ Ecomuseo delle Rocche nell’ ambito del progetto: “MATECOMUSEI”.

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