Articoli per le parola chiave » territorio «

Giovedì,9 Settembre 2021 | Scritto da: didattica

LINK AL MODULO DI PRENOTAZIONE

Giovedì,27 Maggio 2021 | Scritto da: didattica

Sabato,1 Maggio 2021 | Scritto da: didattica


SLIDES INTRODUZIONE PROGETTO

Venerdì,16 Aprile 2021 | Scritto da: didattica

DOCUMENTAZIONE DELL’INCONTRO CON IL PROF. BRUNO LOSITO

SLIDES INCONTRO

Venerdì,2 Aprile 2021 | Scritto da: didattica

DOCUMENTAZIONE DELL’INCONTRO CON IL DOTT. MICHELE GAGLIARDO, RESPONSABILE NAZIONALE LIBERA FORMAZIONE.

SLIDES DELL’INTERVENTO

Giovedì,24 Settembre 2020 | Scritto da: didattica


SLIDES DEL PROF. MARIO AMBEL

SLIDES UCCELLI MIGRATORI

SLIDES LUPI

SLIDES IL CANE AIUTA L’UOMO

SLIDES ANALFABETISMO

Mercoledì,23 Settembre 2020 | Scritto da: didattica

LINK ALLE SLIDES DELLA PROF.SSA GEMMA GALLINO

Mercoledì,9 Settembre 2020 | Scritto da: didattica

Mercoledì,6 Novembre 2019 | Scritto da: didattica

PicchioVerde7dicembre19

“QUALE FUTURO PER I PAESAGGI DEL NORD ASTIGIANO?”

PRESENTAZIONE DEL N°6 DEL PERIODICO “PICCHIO VERDE” AL CASTELLO DI CISTERNA D’ ASTI

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

Nei giorni scorsi si sono conclusi gli incontri del 2019 organizzati al Castello di Cisterna d’Asti. Sabato 7 dicembre 2019, si è tenuto l’incontro “Quale futuro futuroNordAstig

per i paesaggi del nord astigiano?” per la presentazione del n°6 del periodico “Picchio Verde”. L’iniziativa è stata organizzata dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti con Museo Arti e Mestieri di un Tempo e Comune di Cisterna d’ Asti, Fra Production spa, Cantine Povero distribuzione srl, Israt e Aimc di Asti.  L’ultimo numero della rivista contiene articoli di: Dario Rei, Marco Devecchi, Giovanni more…

Lunedì,3 Giugno 2019 | Scritto da: didattica

IO NON CI STO

Venerdì 31 maggio 2019, tarda serata. Sarà il solito messaggio che augura la buonanotte. Un’ immagine appare all’improvviso. Un fotomontaggio? Impossibile che sia stata scattata da qualcuno, non è reale. Una collina così non può esistere da queste parti. Invece no, è tutto vero: il testo che segue è molto esplicito e dimostra chiaramente che quella è proprio una foto, il luogo potrebbe essere uno qualsiasi di quelli che ci circondano. Un attimo di silenzio: forse è troppo tardi e i pochi neuroni rimasti a finegiornata non funzionano a dovere. Meglio chiedere a qualcuno che quei luoghi conosce meglio ma è troppo tardi e la risposta non arriva. E poi chissà, magari il giorno dopo ci si accorgerà che si è visto e letto male perché, ormai, bisogna metterseli davvero quei multifocali che si consigliano agli altri. Invece, la mattina dopo, la foto e il testo sono ancora al loro posto insieme alle domande di tutti gli altri che si sperava dicessero che è tutto finto. Purtroppo, non è così: un podere è diventato una triste lavagna dove campeggia una svastica. Grazie alle forze dell’ordine, nelle prime ore di sabato 1 giugno, il campo ritorna ad essere un campo: il segno che devastava le nostre ridenti colline, è stato cancellato. Tutto ritorna come prima.

Ma siamo davvero sicuri che sia così?

Noi no.

Le indagini spettano alle forze dell’ordine, valutare le conseguenze giudiziarie ai giudici e non ad altri.

Qualcosa, però, deve essere successo se si è arrivati a tutto ciò senza che nessuno se ne accorgesse.

“Goliardata, scherzo, opera di un pazzo, atto di protesta, colline sfregiate, ci sono cose più importanti a cui pensare…” sono queste le parole attribuite a questa vicenda.

Le parole sono importanti non si possono usare una al posto dell’altra perché sono lo strumento che more…