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Venerdì,23 Gennaio 2015 | Scritto da: didattica

TORO: UN VIAGGIO NEL PASSATO CON GLI OCCHI RIVOLTI AL DOMANI

11^ INCONTRO POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘14/’15

La documentazione audio dell’incontro alla pagina:http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/rabinoegandolfo_genn15.mp3

Don Rabino, un uomo che ha scelto la Chiesa perché, in primo luogo, ama il suo prossimo e Beppe Gandolfo, giornalista torinese, uniti dalla passione comune per qualcosa che non è solo una squadra ma un modo di vedere il mondo: il Toro. Due persone speciali che, nel pomeriggio di sabato 24 gennaio 2015, hanno saputo raccontare che lo sport, quello vero, è vita. L’incontro

dal titolo Toro: un viaggio nel passato con gli occhi rivolti al domani”, si è tenuto presso il teatrino more…

Martedì,25 Maggio 2010 | Scritto da: didattica

Scarica il volantino: 28magg10

(Il file audio, in formato mp3, è
scaricabile alla pagina http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html)
     

“IMPEGNO SOCIALE E VOLONTARIATO NELLA NOSTRA SOCIETA’

PER EDUCARE CITTADINI ATTIVI E RESPONSABILI”

Tredicesimo incontro del Polo Cittattiva per l’ Astigiano e l’ Albese

della Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti per l’a.s. ‘09/’10

“Il seme che si butta non si sa mai dove va a finire” è questo l’imperativo categorico di don Aldo Rabino che è stato ospite venerdì 28 maggio 2010 presso il Museo di Cisterna d’Asti.

Sacerdote salesiano, don Rabino ha scelto i giovani e con loro, per loro opera da più di trent’anni. Educatore, insegnante pubblicista, consigliere nazionale FIGC SGS, è responsabile dell’Operazione Mato Grosso di Torino ed ha inventato l’Oasi di Maen. L’ incontro era inserito all’ interno delle serate di sensibilizzazione del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’ Albese che vede come responsabile la Direzione Didattica di S. Damiano d’Asti.

Don Rabino è partito da un’analisi della società attuale nella quale nessuna delle istituzioni del passato - Stato, Chiesa e famiglia – è uscita indenne dal periodo di crisi che stiamo vivendo e, in questo quadro, i giovani sono uno degli anelli più deboli della catena. Già Don Bosco, intorno al 1860, parlava di gioventù povera e abbandonata. Oggi il termine utilizzato è quello di “disagio” nel quale, specialmente i più giovani, vivono le contraddizioni del nostro tempo, la mancanza di proposte per il loro futuro ma anche di regole che, al contrario, ricercano senza trovarle. more…