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Martedì,28 Aprile 2015 | Scritto da: didattica

GIANNI OLIVA TORNA AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI PER RACCONTARE IL MISTERO DEL TESORO DI DONGO

25^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘14/’15

PER ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO CLICCARE SU:

http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/oliva_15.mp3

Sono trascorsi sette decenni dal termine del secondo conflitto mondiale ma non si può ancora ritenere che su questo capitolo della storia sia già stato scritto tutto. Rimangono ancora zone d’ombra come il caso dell’oro di Dongo. Lo storico Gianni Oliva, nel suo ultimo lavoro “Il tesoro dei vinti. Il mistero dell’ oro di Dongo” (ed. Mondadori), ha ricostruito proprio queste vicende. Il libro è stato presentato venerdì 8 maggio 2015 alle 21,00 presso il Castello di Cisterna d’Asti. L’ incontro era inserito nel calendario delle Iniziative per la Celebrazione del 70° della Liberazione  e  della Battaglia di Cisterna/S. Stefano Roero, organizzati dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese (I.C. di San more…

Sabato,10 Novembre 2012 | Scritto da: didattica

Scarica il volantino: 15nov12quirico

POTETE SCARICARE LA REGISTRAZIONE DELLA SERATA ALLA PAGINA: http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

“LA PRIMAVERA ARABA UN ANNO DOPO”

7^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘12/’13

A circa un anno di distanza dal primo incontro, giovedì 15 novembre 2012, Domenico Quirico è ritornato come gradito ospite al Castello di Cisterna d’Asti. Titolo della serata “La speranza negata… La Primavera Araba un anno dopo”. L’incontro - organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo - è stato introdotto da Sandro Cerrato che, ancora una volta, si è dimostrato un interlocutore attento ed acuto.

Punto di partenza è stata una riflessione sul significato di inviato che, secondo Quirico, è un mestiere che sta scomparendo a causa dei costi e dei nuovi mezzi di comunicazione che permettono, anche a distanza, di raccogliere informazioni in tempo reale sui fatti. Ma fare l’inviato non è solo questo perchè questa figura professionale ha costruito la storia del giornalismo grazie a persone che hanno voluto conoscere a fondo le realtà, uscendo dalle camere di alberghi di lusso e mettendo anche a rischio la propria incolumità. Oggi il quotidiano di carta, a detta di molti, sta esaurendo la sua funzione soppiantato da altri mezzi più veloci e dotati della capacità di aggiornamento in tempo reale. Quindi la figura dell’inviato è ormai simile a quella di un antico mestiere come il sellaio e il maniscalco. Ma il paragone non è casuale perché l’inviato è un vero artigiano nel suo more…