Articoli per le parola chiave » scuola filosofica «

Lunedì,28 Settembre 2015 | Scritto da: didattica

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO ALLE PAGINE:

http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/filosofia_ottobre15.mp3

http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/filosofia_ottobre15sec.mp3

ALLA RICERCA DELL’ORIGINE DELL’ODIO, DEL RAZZISMO E DELL’ANTISEMITISMO IN EUROPA, IERI E OGGI

Il titolo impegnativo di quest’articolo, che riprende quello dell’incontro tenutosi ad opera degli studiosi del gruppo filosofico Oron Oronta, riassume le riflessioni scaturite sabato 10 ottobre nelle sale del Castello di Cisterna. Partendo da un testo recentemente pubblicato, “Heidegger e gli ebrei – I Quaderni neri” di Donatella Di Cesare, si è tentato di affrontare una problematica ancora attuale, anche se i soggetti interessati non sono più gli Ebrei, ma le migliaia di profughi che provano a sbarcare in Europa. Secondo l’analisi condotta dalla scrittrice che insegna a La Sapienza a Roma, allieva di HansGeorg Gadamer, more…

Domenica,11 Maggio 2014 | Scritto da: didattica

Lunedì,14 Ottobre 2013 | Scritto da: didattica

IL POTERE SOCIEVOLE

Storia e critica dei social media

SCARICA LA REGISTRAZIONE DELLA CONFERENZA ALLA PAGINA:

http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

Sabato 26 ottobre il castello di Cisterna ha ospitato la presentazione del libro Il potere socievole. Storia e critica dei social media, edito dalla Mondadori, il cui autore, Fausto Colombo, che è intervenuto, è docente di Teoria e tecnica dei media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Franco Mattarella ha brevemente introdotto l’incontro, sottolineando come il volume ponga problemi filosofici interessanti. Non soltanto si argomenta sul potere, ma anche sull’individuo e sulla sfera della sua autonomia. Il testo di Colombo si può considerare complementare con l’opera di Foucault Sorvegliare e punire, che analizza la costruzione del potere disciplinare negli ultimi quattro secoli, la messa a punto, tra il Sedicesimo e il Diciannovesimo secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Il Diciottesimo secolo ha senza dubbio inventato la libertà, ma ha dato agli uomini una base profonda e solida, la società disciplinare, da cui dipendiamo ancora oggi.

Nel XXI secolo i social media sono diventati indispensabili, essenziali nelle nostre vite. Sono duttili: ci permettono di vendere, comprare, comunicare, esprimerci, cercare e diffondere informazioni senza staccare gli occhi da un semplice display. Sono utilizzabili sempre e ovunque: la diffusione dei terminali mobili (smartphone e tablet) ci garantisce uno stato di perenne connessione. Sono amichevoli: generano quella speciale euforia che ci dà la facilità del loro uso. Sono socievoli: permettono le relazioni, anche a distanza. Il libro si interroga sulla seduzione di questi strumenti, sulla loro attraente efficienza, per provare a coglierne anche lati meno ovvi e forse più oscuri. Provengono dal lungo processo della digitalizzazione, certo, ma anche da alcune svolte economiche e di mercato, e da more…

Domenica,28 Aprile 2013 | Scritto da: didattica

SCARICA IL PODCAST DELL’INCONTRO: (CERCARE IN BASE ALLA DATA) http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

MODERNITÀ (IN) FOLLE

Sabato 11 maggio le sale del Museo Arti e mestieri di un tempo di Cisterna, in collaborazione con l’AIMC di Asti e il gruppo Oron Oronta, hanno ospitato un incontro filosofico sul tema della modernità e le sue implicazioni.

I relatori hanno analizzato questa condizione in cui si trova l’uomo moderno secondo parametri ed aspetti differenti.

Eliana Tosoni ha esposto un intervento intorno al linguaggio e alla comunicazione, definita attraverso l’immagine di “una parola gettata a qualcuno”, che instaura un legame tra parlanti e mette in gioco la libertà reciproca, è un processo che non ha un esito predeterminato. La lingua è ciò all’interno di cui la comunità pone i suoi limiti, Martin Heidegger afferma che la lingua vivente è la direzione more…

Domenica,31 Marzo 2013 | Scritto da: didattica

SCARICA IL PODCAST FILOSOFICO: (CERCARE IN BASE ALLA DATA)

http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni_download.html

MENZOGNA E MANIPOLAZIONE MEDIATICA

Sabato 6 aprile, il castello di Cisterna, in collaborazione con il gruppo culturale Oron Oronta e l’AIMC di Asti, per gli incontri promossi da CITTATTIVA. POLO PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE, ha ospitato un interessante dibattito sulla menzogna e la manipolazione mediatica. Lo spunto è stato offerto dalla presentazione del libro di Franca D’Agostini, “Menzogna” edito da Bolla Boringhieri, autrice che si può definire un’esperta del concetto di verità, poiché ha scritto molte opere in merito.

La tesi dominante ruota intorno al concetto secondo cui la nostra epoca ha svalutato la verità: seppur si sostenga, forse per consolarci, che la verità trionfa sempre, l’esperienza ci dimostra il contrario. Il potere della ragione si è diffuso, portando con sé un aumento dei saperi che complica la verifica della verità, spesso delegata ad altri. Ricorrendo a vari esempi, tratti dall’esperienza sociale e politica italiana, la D’Agostini sottolinea il declino culturale del nostro Paese e intende far in modo che il lettore diventi “epistemicamente più esigente”, ossia in grado di smascherare i mentitori professionali, distogliendoli dal loro compito o, almeno, costringerli ad adottare strategie più sottili.

Per comprendere meglio quanto sostenuto, occorre domandarsi che cosa siano verità e menzogna e dove si collochino le loro origini. Entrambe si fondano sul linguaggio, ma nella mente umana nasce prima la menzogna, quando ci viene detto qualcosa sorge immediatamente il sospetto se si tratti della verità. Per lo studioso americano Daniel Stern, quando il bambino inizia a parlare, intorno ai 18 mesi, crea un cuneo tra ciò che prova con i sensi e ciò che riferisce mediante le parole, tra il Sé e il Falso Sé; proprio quest’ultimo è indispensabile a ciascuno di noi: nella convivenza civile è necessario mentire.

L’autrice tratteggia perciò un catalogo delle menzogne, oltre a quella semplice (consiste nel dire il falso) ne esistono varie tipologie ad esempio la menzogna di vaghezza (si basa sulla natura sfumata del falso) e la menzogna di distorsione (evidenzia certi aspetti, tralasciandone altri). Recentemente scomparso, Enzo Jannacci, nella canzone “Se me lo dicevo prima” riprende una formula che ripetiamo in molte occasioni per giustificarci, ma che lascia intravedere la mancanza di verità in modo lampante.

Freud ne “Il Motto di spirito” teorizza che solo quando si scherza si può dire tutto, anche la verità, che normalmente viene taciuta.

Il confine tra menzogna e manipolazione è davvero sottile; manipolare significa lavorare sulle credenze altrui in modo da indurre comportamenti che possono diventare dannosi per lo stesso individuo che se ne avvale o per gli altri. Si parte con una pre menzogna, costruendo una realtà fittizia su cui far agire il falso e si chiude con un’ ecomenzogna: un intero gruppo di persone o una nazione, vivono in una situazione more…