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Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

APE REGINA

C’ era una volta un’ ape regina che si chiamava Sara .

Un giorno pensò :”Oggi devo deporre le mie uova. So che devono nascere altre api regine, ma solo se hanno la voce bella saranno api regine “.

Il mio alveare è molto bello , è abitato da tante api che lavorano molto . C’ è l’ape spazzina che tiene tutto in ordine, l’ ape nutrice che accudisce le piccole larve , l’ape bottinatrice che va a cercare il nettare , l’ape esploratrice che va in cerca di fiori , l’ape magazziniere che mette a posto il polline, l’ape guardiana che difende l’alveare e non lascia entrare i nemici , l’ ape ventilatrice che quando fa caldo batte forte le ali e mi rinfresca .

Sono molto severa , comando le altre api:è il mio lavoro!!!

Un giorno decido di uscire dalla mia casa e vado da Marta un’altra ape regina. Io e Marta andiamo dalla nostra amica Alessia, tutte insieme vogliamo andare a Torino. “Ma Sara, il viaggio è troppo lungo!” “Non vi preoccupate, ci penso io a portarvi a Torino.”

“0h! grazie, sei gentile!”

Siamo salite sul pullman e siamo arrivate a Torino. Abbiamo mangiato lì . Andiamo a visitare i posti più belli della città. I posti più interessanti sono stati: il castello del Valentino e la Mandria.

Il posto che abbiamo preferito è stato il giardino del Valentino perché c’ erano tanti fiori che a noi piacciono tanto.

Verso sera abbiamo ripreso il pullman e sismo ritornate a casa, tutte contente di aver fatto questo viaggio.

 

 

Lavoro svolto da Sara S. Scuola Primaria di Magliano Alfieri

 

L’ APE E LA MUMMIA

 

C’ era un’ ape esploratrice . che una volta era stata mandata dalla sua regina in Egitto per esplorare una piramide. L’ ape andò, ma quando entrò, non trovò nulla oltre a un sarcofago. Poi chiamò le altre api, trasportarono il sarcofago nell’ alveare, ma quando andarono a dormire l’ ape mummia uscì per prendere il cuore dell’ape esploratrice per ritornare viva. Quando trovò l’ ape, era ormai giorno e tutti si stavano per svegliare. Allora la mummia ritornò al sarcofago. L’ ape esploratrice si svegliò, uscì per sgranchirsi le ali, vide che il sarcofago era fuori dall’ alveare. Aveva la sensazione che ci fosse qualcosa di strano…. Mmm!!!!! Quando si girò, sentì un rumore , si voltò velocemente e vide che la mummia la stava attaccando. Allora iniziò a volare più veloce che poteva verso l’ alveare , ma fu raggiunta dall’ ape subito. Arrivarono le altre api a proteggerla e finalmente fu salva. Aveva corso un brutto rischio e chiese alla sua ape regina se poteva ritornare a casa in Italia dove la vita è più tranquilla, per ritornare ad esplorare i suoi verdi prati e i suoi campi meravigliosi.

Salì sulla groppa dell’aereo gabbiano che in poche ore la riportò al suo vecchio alveare.

Alla fine si fece festa per la gloriosa vittoria delle api e continuano a festeggiare ancora adesso, brindando con calici pieni di buon miele.

Autore Francesco S.

Scuola primaria di Magliano Alfieri cl. 3°

 

DA ALESSIA AD APE MOLLI

Mio nonno fa l’apicoltore e io un giorno gli ho chiesto se potevo andare con lui per aiutarlo a togliere il miele. Nonno mi ha detto di sì ,allora mi ha dato la tuta perché così non mi pungevo. Abbiamo preso il suo camioncino e siamo partiti. Appena arrivati ho sentito un ronzio d’ape, mi sono guardata attorno e ho visto una decina d’api trasformatrici che mi hanno trasformata improvvisamente in ape !!!!!.Io ero una larva ,dopo pochi giorni ero una preninfa, dopo ancora una pupa e successivamente sono uscita come ape già formata .

Come prima cosa mi sono guardata allo specchio!!!!!! Ero piccola ,sorridente,simpatica ,capelli lunghi e castani,il corpo cicciottello e peloso,occhi marroni bocca rossa e due antenne in testa. Dentro l’alveare ho conosciuto delle nuove amiche che si chiamavano:Lilla,Francesca,Cicca e Robi.Lilla era piccola,sorridente,allegra,simpatica, intelligente, diligente e gentile ; ecco perché era la mia migliore amica nell’alveare . Francesca era simpatica, agitata, vivace, sorridente, simpatica, non stava ferma un secondo, era un razzo, stava qua e là ed era un po’mattarella ma……. In fondo era brava! Poi c’era Cicca la vanitosa,che pensava solo ed esclusivamente a se stessa!, Era piuttosto scorbutica ,si faceva tutte le sere la pedicure, però con me era molto gentile,ecco perché l’ho presa come amica. Robi era la più piccolina ,giocherellona , coccolosa e a me piaceva molto perché la potevo stropicciare. Era la più dolce fra tutte.

Noi tutte facevamo un lavoro bellissimo, ma pericolosissimo L’APE ESPLORATRICE!!!!! Facevamo un lavoro molto utile e preciso . Un giorno siamo uscite per esplorare dei fiori ; erano belli , colorati , sbocciati e profumavano di nettare delizioso !!!

Ad un tratto ci siamo posate su un fiore e qui abbiamo incontrato una coccinella che si chiamava Nella. Abbiamo fatto amicizia, Nella ci ha portati in un posto sotterraneo , segreto e meraviglioso!!!! Lì abbiamo fatto shopping ,abbiamo mangiato alla grande pasticcini, paste , gelati , bugie e cioccolatini. Quando abbiamo guardato l’ora , era tardissimo! Erano già le 3!!! Le api operaie dovevano partire alle 2:30!

Arrivate velocemente all’ alveare, le api erano molto arrabbiate perché avevano ritardato!!!Abbiamo chiesto loro scusa e abbiamo fatto un volo che segnalava quanto era lontano il campo di fiori.

Il giorno dopo un calabrone investì l’alveare, ma purtroppo l’ape guardiana non c’era ! Io e le mie amiche siamo andate in attacco e l’abbiamo soffocato .

L’ape regina ha esclamato:<<Avete salvato l’alveare; dobbiamo organizzare una festa , solo per voi prepareremo la torta di nocciole al miele.

Ecco gli ingredienti:

200g farina

200g zucchero

nocciole tostate e tritate

100g burro

mezza bustina di li lievito

buccia grattugiata di un limone.

Dopo aver finito di preparare l’impasto e dopo aver realizzato una torta meravigliosa, abbiamo invitato Nella e tutte le nostre amiche: c’erano musiche, balli e canti. Come prima cosa abbiamo cenato, poi ballato e cantato divertendoci tantissimo.

Alla sera ci siamo poi salutate e siamo andate a dormire .

Il giorno dopo mi sono svegliata e non mi sentivo più un’ape………. Ero tornata Alessia!!!.Il nonno era lì ad aspettarmi, mi ha detto che era stato preoccupato tutto il tempo per la mia assenza, ma era felice di rivedermi.

Ragazzi che avventura fantastica!!!!!

 

Lavora svolto da Alessia E.

cl.3° scuola primaria di Magliano Alfieri

 

IL MISTERO DELLA CELLETTA SCOMPARSA

Giorno: 22 marzo 2010

Ora : 13 : 20

Era una giornata di primavera, felice e tranquilla, almeno finché si scoprì che la celletta della futura ape regina era scomparsa .

Mi trovavo nella mia casa che era sotterranea, rettangolare, rossa e molto grande.

Io ero un detective di secondo grado al mio sesto anno di lavoro.

CAPITOLO 1 LA REGINA RACCONTA

Ad un tratto si aprì la porta ed entrò l’ape regina che disse : - E’ terribile !

- Cosa è terribile!?

- Hanno rubato la celletta della mia futura regina!

- Aspetta aspetta,…. parla lentamente che non riesco a capirti. Sei così agitata che mi sembri un ‘aspirapolvere impazzita!

-Sono agitata perché il mio alveare è in pericolo,aiuto, ti prego devi assolutamente fare qualcosa, non posso lasciare le mie apine nel dramma, è urgente il tuo intervento, presto, non stare a guardarmi fermo impalato, non posso sopportare un atteggiamento simile.AIUUUUUTO!!!!!!!!

-Mamma mia, ma sei matta! Calma calma cerchiamo di capire qualcosa.

CAPITOLO 2°: IL DETECTIVE INTERROGA LE API GUARDIANE

Partii per il favo.

- Dove sono? Ah ! Si…. ora ricordo….. seconda casa in via Favo n°3.

Entrai e c’era un gran fracasso… e sentii:

-Detective !!!-

-Che c’èèèèèè!!-

-Perché stai urlando!?-

-Ma se stavate urlando voi ?! -

Andai a interrogare le api guardiane e chiesi loro:

-E’ entrato qualcuno tra le 13:15 e le 13:30? -

-Sì , è entrata un’ape che diceva di non avere la regina e…-

-Quando se n’ è andata vi siete accorti che la cella era scomparsa , giusto?-

-Sì ma … l’ abbiamo ispezionata e non aveva niente –

-Capisco tutto , quindi non è stata lei,però……mmm…-.

 

CAPITOLO 3: L’INSEGUIMENTO DEL NEMICO

ORE : 13:20

GIORNO: 20/ 5/ 2012

POSTO:città del Vaticape

Stavo andando in città e ad un tratto vidi una sagoma che fuggiva sospettosamente .

Mi buttai all’ inseguimento :era una figura strana. Sembrava un insetto ma avevo dei forti dubbi sul suo aspetto. Mi sembrava un travestimento.

Avevo capito che era lui il ladro dai suoi movimenti perché quando l’ho guardato è scappato come un fulmine.

Infatti scoprii che aveva una maschera, gliela tolsi e notai che era una vespa regina che per gelosia e invidia per la bellezza dell’ape regina voleva portare danno all’alveare e fermare le generazioni delle api regine, perché aveva paura che le api invadessero tutto il suo territorio. La arrestai portandola nel carcere sotterraneo per tutta la vita.

CAPITLO 4:LA FINE DELLA STORIA

Finalmente il caso è risolto: la nuova ape regina era già nata ed si era fatta un altro alveare con tante nuove api operaie. Era già al lavoro: aveva deposto un sacco di uova e tutte le sue operaie erano indaffarate nella cura delle nuove cuccioline.

Mi sentivo molto soddisfatto della mia impresa: modestamente sapevo di essere un bravo detective.

Ora però mi toccherà mangiare un mucchio di miele.

AIUUUUTO!

 

Lavoro svolto da LEONARDO M.

classe 3^ Scuola Primaria di Magliano Alfieri

 

IO APE

Un giorno , mentre ero sul terrazzo al sole, un’ape mi ha punto al collo e ho sentito una sensazione di rimpicciolimento.

Come per magia mi sono trasforma in larva . Per fortuna è passata di lì un’ ape esploratrice ed ha esclamato: <<Una larva qui? Strano! La riporterò all’ alveare.>>

Appena sono tornata all’ alveare sono diventata preninfa.

Col passare dei giorni sono cambiata in pupa , poi sono nata e sono diventata l’ape Emily.Sono andata subito al lavoro ed ho incominciato a svolgere il lavoro dell’ape spazzina, poi nutrice, trasformatrice, ceraiola, esploratrice, bottinatrice , magazziniera, guardiana, e per ultima ventilatrice.

L’ ape regina,poi , ha chiamato tutte le apine per far scegliere loro un lavoro e io ho deciso di fare l’ape nutrice perché mi piace cucinare .

L’ape regina mi ha ordinato di cucinare:

 

30 torte al miele

55 croissant al miele

70 frutti al miele

16 formaggi mielati

28 crostate al miele

2 kg di pasta al miele

2kg di minestra al miele 4 kg di pane al miele

1kg di pane mielato

6 kg di latte , caffè…………al miele

 

 

La regina me l’ha ordinato perché le larve avevano fame e si lamentavano.

Io mi sono messa subito al lavoro e , in pochi minuti sono riuscita a preparare tutti i pasti.

E’ diventata sera ed era di andare a dormire.

Il giorno dopo, faceva molto caldo, allora, la regina non voleva perdere l’occasione di questa bella giornata per lavorare.

Io sono andata subito in cucina,mi sono messa il cappello da cuoca e ho aspettato la ricetta della regina:<<Cucinami un budino al miele per favore!>>

gridò la regina.

<<Ok>> esclamai io.

Mi misi subito al lavoro, ma il budino non mi riusciva. Io soni andata a rivedere la ricetta, c’era scritto di mettere 10 kg di miele e non 4!

Io pensai:<< Sono matta o cosa?>>

Ho provato a mettere 10 kg di miele e così mi è riuscito.

L’ape regina entrò nella cucina ed esclamò:<<Un bambino ci sta per buttare un secchio d’acqua sull’alveare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!>>

Io uscii fuori e punsi quel bambino molto forte nel sedere e se ne scappò via .

La regina si avvicinò e mi disse:<<Sei tu che meriti questa corona e non io>>.

Mi mise la corona in testa e sono diventata la nuova regina.

 

Lavoro svolto da Marta F.

Suola primaria di Magliano Alfieri

 

L’ APE CUCINA

Un giorno le api nutrici volevano preparare una torta di miele perché era il compleanno della loro carissima amica che si chiamava Lina . Era una cuoca bravissima e cucinava solo i dolci . Una sera arrivarono le amiche e ballarono insieme agli zii di Lina. Improvvisamente però arrivò uno sciame di calabroni . <<Attenti che vi pungono !>>. Lina scappò via con le sue amiche e si ritrovavano nella casa di una persona molto brava .<< Api che cosa è successo ? >> << Alla mia festa è arrivato uno sciame di calabroni e dovevamo scappare . Tu ci puoi aiutare ? >> << Sì certo >>. << Grazie del miele perché abbiamo molta fame! Adesso possiamo dormire a casa tua? >>. << Sì, ok >>.Al mattino le api si svegliarono e veloci vollero tornare a casa . Volarono quasi due settimane e si fermarono a mangiare la pizza con una torta di miele . Lina incontrò i suoi zii e li salutò . Tutte le api stavano mangiando nella pizzeria. << Lina vedi che non ci sono , dove sono finite ! Andiamo a cercarle! >>. Le vespe le avevano catturate, allora partirono le api guardiane per salvarle.<< Andiamo nel favo delle vespe attacchiamole ! >> <<Grazie Lina che ci hai salvate >> << Niente adesso andiamo veloci e torniamo a casa. Schiacciarono un bel pisolino perché erano molto stanche.Visto che la festa del giorno prima non era riuscita, Lina preparò fette biscottate , miele, pane e miele, latte e miele, caramelle al miele, miele con biscotti , miele con formaggio e due torte di miele. Invitò tutti gli amici e organizzò una festa bellissima. C’erano anche le api pagliaccio che facevano ridere .Si divertirono moltissimo . Oh!! Come erano rimaste soddisfatte!!

 

Lavoro svolto da Hristijan n.

Classe 3° scuola primaria di Magliano Alfieri

 

LA RINASCITA DELL’ ALVEARE

Un giorno d’ estate un’ ape esploratrice trovò un grande campo tutto giallo. Si avvicinò, lo ammirò, torno all’ alveare, fece un balletto a forma di uno zero. Allora tutte le api bottinatrici seguirono l’ ape esploratrice e volarono alla ricerca del posto. Presero il nettare, tornarono a casa e ripercorsero la stessa strada altre mille volte. Alla fine avevano una scorta di miele per un anno. Andarono dalla regina e le dissero :<Abbiamo la scorta per un anno. La regina urlò:- Sììììì!Tutte le api si riunirono in piazza ci fu un parlamento;la regina si rivolse a tutte le api dicendo:-L’ apicoltore tra qualche giorno verrà a prendere il miele, quindi muoviamoci, dobbiamo fare altro cibo fresco .

Un giorno la regina morì e da quel giorno non ci fu più un’ altra regina e poco per volta le api tristi ed avvilite morirono. Le poche api rimaste con le loro ultime forze decisero di prendere in mano la situazione disastrosa e ricominciarono a lavorare per settimane per recuperare tutto il tempo perso. Fecero anche le statue di miele e ritornarono a fare il loro lavoro quotidiano .

Erano veramente soddisfatte di ciò che avevano realizzato,avevano rimesso a posto un alveare disastrato. Erano state brave e avevano dimostrato a tutti gli animali che le api sono una forza della natura e che bisogna rispettarle e proteggerle dagli attacchi degli uomini.

 

Lavoro svolto da IRIDIAS S.

Classe 3° scuola primaria di Magliano Alfieri

 

Sezione: Museo Magliano, Scuole Magliano  Parole chiave:  Scrivi un commento
Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

SCUOLA PRIMARIA MAGLIANO- CLASSE 4^

 

ANDIAMO A

FIORILAND

Era arrivato nel paese delle api il parco divertimenti più ambito fra

loro, era arrivato Fioriland!!!!

Nelle vie del paese non si parlava

che di questo.

Tutte le api desideravano mettere

piede in qel parco,a proposito, sapete

che forma aveva? Beh, era un gigantesco fiore!!!

Per entrare si doveva suonare un campanello, anzi il campanello giusto perchè se suonavi quello sbagliato il petalo si alzava e…..venivi catapultato in cielo!!!!!

Però anche se si correva questo rischio tutte le api ci volevano provare.

Si vedevano api e apine in cielo catapultate dal magnifico parco.

Un giorno un’ape di nome PillolìPillolà

decise di provare anche lei ad entrare nel parco di Fioriland!

Solo adesso incomincia la sua avventura.

PillolìPillolà decise di suonare il ventesimo campanello a destra sulla terza foglia a sinistra e…….BOOM!!!!!

PillolìPillolà venne catapultata in cielo.

Il giorno dopo decise di riprovarci

e….ci riuscì. Pensate come era felice,era la prima ape che fosse riuscita ad entrare nel magnifico parco.

La fortunata ape divenne subito famosa, ma a lei non interessava, voleva solo varcare la porta del magnifico parco.

PillolìPillolà entro’ subito nel parco e

venne accolta da due strambe api che cantavano questa canzone:”Benvenuta ,benvenuta,

tutto il fiore ti saluta,

sei carina

e precisina,

sei stata

fortunata!

trallalà trallalà

bum bum cià cià!!!!!!”

L’apina notò che nel fiore non c’era nulla, però vide che le api canterine si dirigevano verso una porticina, allora le seguì .

PillolìPillolà passò attraverso la minuscola porta ,si trovò in un prato gigantesco, c’erano fiori di tutti i tipi e ogni fiore era una giostra diversa. La nostra fortunata ape fece un giro d’ispezione, vide molte giostre ,le provò tutte,si divertì molto.

La nostra piccola amica,mentre tornava a casa, vide arrivare un fuco che le disse:”Visto che sei stata così brava e sei riuscita ad entrare qua dentro, ho deciso di regalarti FIORILAND “.

PillolìPillolà accettò e da quel giorno Fioriland diventò non solo un parco divertimenti, ma anche un posto dove le api potevano ,dopo il lavoro, divertirsi un po’.

Fine

Alyssa

 

Andiamo al parco di

Apilundia!!!!!!!!

C’era una volta una piccola apina di nome Margheritina che era molto felice di andare al parco di Apilundia, perchè c’erano le giostre- api.

Arrivati, Margheritina andò subito a sparare ai

peluches e a prendere le api nell’acqua e vinceva

sempre, sempre,sempre.

Poi ha mangiato una torta grande,grande e dei deliziosi biscotti e dolcetti ripieni di miele dolce,dolce.

Dopo un po’volle andare a casa, ma si perse.

Lei andò a cercare la strada giusta, ma non la vide. Quindi decise di andare a farsi un bel giretto.

Ma mentre fece il giro, vide una porticina con scritto “uscita”e lei corse subito via da lì e arrivò finalmente a casa da sua mamma ,la regina.

Cristiana

 

L’APE CURIOSINA

C’era una volta una piccola ape.

Si chiamava Curiosina, perchè era molto, ma molto curiosa.

Appena nata, aveva già esplorato quasi tutto il favo in cui viveva, ma la

cosa che la incuriosiva di più era uscire dalla sua casa per sorvolare i

bellissimi campi fioriti.

Lei aveva delle strisce gialle e nere,quattro ali trasparenti, due antenne,

sei zampe e un pungiglione.

La sua migliore amica si chiamava Giallina ed erano inseparabili.

Anche Giallina era curiosa di uscire dal favo e l’avrebbero fatto insieme.

Chiedevano sempre, alla regina, se potevano allontanarsi dal favo,ma lei ripeteva sempre la stessa frase:- Non siete ancora pronte per uscire dall’ alveare, ma quando lo sarete verranno due api guardiane a dirvelo-.

La regina non le lasciava andare perchè sapeva che non erano ancora all’altezza di cavarsela da sole,ma sapeva che primo o poi le avrebbe lasciate uscire.

Le due piccole api si annoiavano a restare sempre rinchiuse nel favo e volevano un po’ di avventura.

Tutti i giorni aiutavano alcune api nei loro lavori.

Aiutavano a spazzare per terra, aiutavano a nutrire le larve,davano una zampa a costruire le cellette………e aspettavano con impazienza quel momento.

Un giorno, che alle due piccole api sembrava uguale a quello precedente, la regina mandò le due api guardiane a dire, a Giallina e Curiosina,che il giorno tanto atteso era arrivato.

Quel paio di guardiane avevano un’armatura lucente e il volto era coperto da un elmo.

Quando le apine videro che arrivavano, non credevano ai loro occhi, era un sogno che si avverava!!

Si fermarono di fronte alle due amiche e pronunciarono queste parole:-Ora avete il permesso della regina,adesso potete uscire dal favo-.

Curiosina e la sua amica erano contentissime!!!

Finalmente potevano uscire.

Quello stesso giorno, per la prima volta, volarono fuori dal fovo,

appena uscite le due api si bloccarono, perchè non erano abituate a vedere distese immense di coloratissimi fiori.

Erano rimaste incantate!

Dopo, però, si sbloccarono ed iniziarono a sorvolare quei magnifici fiori.

C’ erano fiori di tutti i colori: rossi,blu,rosa,arancioni,turchese e moltissime altre tinte.

Tutti i giorni le due apine volavano sopra i fiori e raccoglievano, per la famiglia, polline e nettare più che potevano.

Ora Giallina e Curiosina erano propio felici.

 

 

 

MARTINA

 

Arrivano le api

 

C’ era una volta un alveare che si chiamava “Alveare per api guardiane”.

Un giorno un’ape di nome Enrica decise di andare in quell’ alveare

a tutti i costi .

Lei si alleno’ per diventare piu’ forte e chiamo’ l’allenatore per future

api guardiane.

Le fece fare sollevamento pesi per diventare piu’ forte e volare per 879.554.787.977.009.932 ore.

Alla fine si sentiva piu’ FORTE e si presento’ nell’ “ Alveare

per api guardiane” e la accettaronoooooooo!!!!!!!!!

Cosi’entro’nel gruppo e visse per sempre guardiana e contenta.

Ma dopo 2 giorni si era accorta che non era bello come pensava, quindi si

licenzio’ e volle fare la bottinatrice, ma prima doveva fare scuola

di danza .

Danzo’ per 29 ore , 59 minuti e 59 secondi.

Alla fine usci’ fuori e trovo’ dei fiori, poi entro’nell alveare e comincio’

a ballare e capi’ che era divertente cosi’ visse per sempre ballerina e

contenta.

 

ENRICO

 

LA VITA DI GIALLINA

CIAO , SONO GIALLINA

E SONO UN’ APE NUTRiCE ADESSO VI VOGLIO RACCONTARE COME SI SVOLGE IL LAVORO DI UN ‘ APE NUTRICE .

AL MATTINO MI SVEGLIO ALL’ ALBA , FACCIO COLAZIONE ,POI VADO DALLE LARVETTE E PREPARO LORO LA PAPPA REALE.

POI PRENDO DELLE ENORMI CESTE E LE RIEMPO CON I BIBERON E LE PORTO DAVANTI ALLE CELLETTE.

POI PRENDO IN BRACCIO UNA LARVETTA PER VOLTA ,

LE METTO IN BOCCA IL BIBERON E ASPETTO CHE FINISCA LA PAPPA , POI LA RIPONGO NELLA SUA CELLETTA .

POI NE PRENDO UN ‘ ALTRA E COSì VIA .

FINITE LE CELLETTE , SI VA IN UN ‘ ALTRA STANZA E

SI RICOMINCIA DA CAPO .

SI CONTINUA COSì FINCHE’ TUTTE LE LARVETTE NON

HANNO MANGIATO .

A FINE GIORNATA SONO STANCA MORTA!

ALLORA MI RITIRO NELLA MIA STANZA E PRIMA DI

FAR CENA MI FACCIO UN PISOLINO .

ALL ‘ ORA DI CENA MI VIENE SEMPRE A CHIAMARE UN ‘ APE MOLTO MISTERIOSA DI CUI NON

SO IL NOME , ANZI NESSUNO LO SA TRANNE LA REGINA , MA A NESSUNO E’ MAI VENUTO IN MENTE DI CHIEDERGLIELO , MA IO HO INTENZIONE DI CHIEDERGLIELO STASERA STESSA !

ANDRO’ NELLA SUA STANZA E LE CHIEDERO’ QUALCOSA SU QUELL ‘ APE .

ADESSO , CHE HO FINITO DI CENARE POSSO ANDARE

DALLA REGINA E FARLE QUALCHE DOMANDA .

MENTRE STAVO PASSANDO PER IL CORRIDOIO CHE PORTAVA ALLA STANZA DELLA REGINA HO SENTITO

DUE GUARDIE CHE DICEVANO :- CHISSA’ PERCHE’ LA REGINA NON VUOLE CHE NESSUNO ENTRI NELLA SUA

STANZA -.

ALLORA MI SONO CHIESTA COME POTEVO ENTRARE E

PARLARE CON LA REGINA .

POI MI ERA VENUTO IN MENTE QUEL PASSAGGIO

SEGRETO CHE AVEVO SCAVATO QUANDO ERO ANCORA

UNA PULITRICE , ALLORA SONO CORSA IN CAMERA MIA E

HO PRESO UNA MAPPA CHE PORTAVA AL BUCO.

ARRIVATA DAVANTI AL BUCO , PIAN PIANO E MOLTO

SILENZIOSAMENTE MI CI SONO INFILATA DENTRO.

DOPO CINQUE MINUTI MI SONO TROVATA NELLA BELLISSIMA STANZA DELLA REGINA .

MI SONO TOLTA LA POLVERE DI DOSSO E MI SONO

DIRETTA VERSO IL TRONO.

QUANDO LE SONO COMPARSA DAVANTI , LEI SI E’

SPAVENTATA , POI QUANDO MI HA RICONOSCIUTA , MI

HA CHIESTO COME HO FATTO AD ENTRARE .

IO LE HO RACCONTATO TUTTO PER FILO E PER SEGNO.

POI LEI MI HA CHIESTO :- PERCHE’ HAI FATTO TUTTO QUESTO ?-

IO LE HO RISPOSTO :- PERCHE’ VOLEVO CHIEDERTI CHI E’ QUELL ‘ APE MISTERIOSA -.

LA REGINA MI HA RISPOSTO :- QUELLA LI’ E’ LA MIA ASSISTENTE -.

POI LA REGINA AGGIUNSE :- TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI , SEI

LA PRIMA APE CHE MI CHIEDE CHI E’ -.

IO LE HO CHIESTO :- COME SI CHIAMA ? -.

LA REGINA MI HA RISPOSTO : - VERAMENTE NON LO SO E VOLEVO ANCHE DIRTI CHE SE GLIELO CHIEDI , LEI

NON TE LO DICE PERCHE’ E ‘ UN ‘ APE MOLTO RISERVATA CAPITO? - .

IO HO RISPOSTO : - Sì HO CAPITO -.

FINITA LA CONVERSAZIONE SONO RIPASSATA DAL BUCO

DI PRIMA E MI SONO DIRETTA VERSO LA MIA CAMERETTA .

PER ANDARE A DORMIRE .

 

FRANCESCA

 

LA VITA DELLE API

 

C’era una volta,in un’arnia di Magliano Alfieri, un’ape regina un po’ vecchiotta.

Un giorno le operaie,le api guerriere,le api bottinatrici,le api ceraiole e le api ventilatrici decisero di cambiare regina;nutrirono 11-12 larve con la pappa reale.

Dopo 16 giorni una prima larva iniziò a cantare

e le altre le risposero:<<i-i-i-i-i-i>.

La prima larva nata andò a pungere un’altra con il suo pungiglione ma le operaie videro che le mancava un’ala,allora la circondarono in modo che non andasse a pungere delle altre api e la buttarono fuori dall’alveare .

Infine,scelsero un’ape coraggiosa,potente e senza difetti che diventò la nuova regina.

Il giorno dopo,la regina uscì subito dall’alveare per farsi fecondare dai fuchi.

Volò più alto che poteva ed infine solo uno riuscì a raggiungerla e si fece fecondare.

Il giorno dopo si mise a deporre 1000 - 2000 uova; i primi tre giorni le nutrirono di pappa reale e tutti gli altri giorni con pappe fatte con miele e polline.

Le api bottinatrici andarono a prendere il nettare di alcuni fiori e lo portarono all’ape magazziniera che lo prese con la bocca e lo passò all’altra ape e così via per circa 10 volte.

Infine venne fuori il miele,perchè le api con i loro enzimi lo hanno trasformato.

L’ultima ape della trofallassi lo depositò in una celletta che poi venne “ventilata” dall’ape ventilatrice per evitare che si asciugasse.

Infine venne coperto con un’opercolo di cera dall’ape ceraiola.

Il giorno dopo un apicultore di MaglianoAlfieri che si chiamava Nicolò venne con l’affumicatore a prendere il telaino pieno di miele.

Spruzzò un po’ di fumo per farle intontire un po’ e prese il telaino.

L’apicultore andò a casa sua e tolse dal telaino il tappo di cera fabbricato dalle api,poi lo mise dentro alla centrifuga che girò forte così uscì tutto il miele che fu messo dentro ad un barattolo.

Il barattolo fu confezionato e messo dentro a dei camion che lo portarono in tutti i supermercati:

questa è la vita delle api.

Nicolò V.

l’ ape

 

C’ era una volta un’ ape di nome Apina, era nata tre ore fa e aveva appena mangiato la Pappa Reale .

Un giorno incontrò un’ ape di nome Bizz, lei chiese:<<Vuoi diventare mia amica?>>.

Apina rispose:<<Va bene, se vuoi chiamami Apina >> .

Il giorno dopo Apina si svegliò, andò dalla regina che voleva vederla .

La regina disse :<<Buon giorno ho una cosa importante da

assegnarti:oggi diventerai ape pulitrice >>.

Apina fece un volo di gioia .

Grazie a lei tutte le cellette brillavano.

Il giorno dopo diventò ape nutrice: c’erano apine che piangevano ,altre che

volevano la Pappa reale.

Cambiò lavoro immediatamente

perchè appena la videro ,le larve piansero ancora di piu’,così diventò ape muratrice:

in mezzo minuto costruiva una celletta e quando le api entrarono, le trovarono

perfette così la regina contenta la fece diventare ape ventilatrice. Teneva fresco l’alveare mentre sognava di volare fuori a prendere il nettare. Il giorno dopo si divertì così tanto a rinfrescare l’alveare che ci prese gusto perchè con la sua amica giocavano insieme,quando andò a dormire pensò se questo giocare fosse finito ,il giorno dopo diventò ape guardiana:

doveva proteggere l’ alveare

e così fu. Arrivò un ‘ ape

e lei riconobbe subito che era

di un altro alveare così la cacciò ,di notte Pina non dormì,

pensò a quella povera ape che dal freddo che c’era ghiacciasse perchè nevicava

ma non fu così. L’ape che il giorno dopo trovò era quella di ieri che aveva cacciato così la fece entrare. Voi vi chiederete perchè ,l’ape furba aveva portato dei regali

(il nettare) per fare il miele.

Il giorno dopo incontrò

un calabrone ,lei chiamò le amiche che in un batter d’occhio lo uccisero

perchè gli saltarono addosso

e ben compatte lo uccisero. Lei il giorno dopo vide anche una vespa e così come il calabrone la uccise .

Anche se faceva la guardia

si guardava intorno per vedere

questo meraviglioso mondo che

la circondava e fu così che finalmente diventò ape bottinatrice, volava avanti e

indietro e prendeva il nettare e assisteva alla trofallassi detto anche il bacio delle api perchè le api si passano il nettare di

bocca in bocca e se lo passano 10 volte perchè sia perfetto.

Un brutto giorno però la regina

venne cacciata e 11 nuove create. La prima cantò e anche le altre ,però lei le uccise

e così fu la nuova regina

venne fecondata dai fuchi

e così iniziò la sua vita da regina soprannominata La Grande.

Appena dentro all’ alveare

La Grande iniziò a deporre

le uova ,così veloce che alla

fine della giornata aveva fatto

1000 o forse 2000 uova .

Ogni giorno le api arrivavano

con tantissimo nettare

che le api magazziniere

facevano fatica pure a fare il miele, però andiamo a vedere

Apina che lei si divertiva

a volare, aveva trovato un’ ape

di nome Grandina .

Loro per divertirsi giocavano a

Apino (che era come

nascondino ,ma in lingua apesca),poi a Apestro:bisognava

lanciare la palla e se ti cadeva tu perdevi.

Apina diventava sempre piu’

vecchia aveva 12 giorni!

Voi vi chiederete perchè

le api vivono così poco ,non

si sa è uno dei tanti misteri che racchiudono le api .

La regina Grandina aveva subito fatto amicizia con Apina ,

perchè le sembrava simpatica.

Apina diventava di giorno in giorno sempre piu’ vecchia

e così via finchè morì e al suo funerale vennerò tutte le api

tranne Grandina,la sua migliore amica , perchè pianse tutto il

giorno e anche di notte ,così

forte che le altre api non riuscirono a dormire .

Ora tutte le api ripresero il lavoro subito, il giorno dopo ora c’era una nuova arrivata :

si chiamava Bizz.

Iniziò subito a lavorare :

diventò ape pulitrice ,ma dato che quando puliva sporcava diventò ape nutrice ma cambiò lavoro e li provò tutti ma non faceva

qualcosa che andasse bene ,

finalmente diventò ape bottinatrice e al posto del nettare portava il polline

ma grazie a lei scoprirono il miele d’ acacia. Un giorno per caso prese il nettare di tanti tipi di fiori diversi e così crearono il miele mille fiori

anche lei un giorno morì ma tutti piansero mentre con Apina

solo 1 , ma di notte dormirono.

Il giorno dopo ,la regina fece solo 1000 uova ,l’inverno stava arrivando e i fuchi vennero cacciati ,le apifemmine andarono in letargo e alcune morirono ,in primavera le api

iniziarono a svegliarsi e a riprendere il lavoro di impollinazione e questa è la vita che fanno le migliori amiche della natura :le api.

 

Davide B.

 

L’ APE

C’ERA UN’ APE CHE

GIOCAVA CON ME E UN GIORNO E’ STATA CONVOCATA DALLA REGINA CHE LE DISSE : “ TU DEVI CAMBIARE LAVORO E DEVI DIVENTARE

APE VENTILATRICE”.

E LEI NON VOLEVA

 

E LO DISSE ALLE SUE AMICHE

E LO DISSERO ALLA REGINA .

MANDO’ A DIRE DI RINCHIUDERLA NELLA PRIGIONE.

E DOPO ACCETTO’ E

NON LA RINCHIUSERO.

TUTTI ERANO FELICI.

 

GABRIELE

 

L’ ape Mimì

 

Un giorno l’ ape Mimì ,quando era ancora piccola,incontrò un brutto insetto scuro, grosso, sporco e pericoloso: era un calabrone.

Mimì era terrorizzata , chiamò aiuto e accorsero i genitori e qualche ape guerriera.

Il malcapitato calabrone venne portato al cospetto della regina.

La regina lo guardò per qualche minuto, poi disse:”Se non vuoi essere ucciso,rimarrai qui e ci aiuterai a lavorare!”

A quelle parole il calabrone fece cinque “voli di gioia” e fece un piccolo discorso di ringraziamento alla generosa regina.

Il giorno seguente, Mimì andò vicino al calabrone ,gli chiese il suo nome e

il calabrone disse che si chiamava Ciccio per le enormi dimensioni.

Ciccio rimandò la domanda e Mimì le disse il suo nome.

Fecero subito amicizia ed il calabrone prese qualche giorno di vacanza per

conoscerla meglio.

Decisero di andare a giocare nel “prato apigiochi” per giocare e conoscersi meglio.

Mimì gli svelò il suo segreto:lei era l’ape preferita dalla regina perchè tra le piccole regine era la migliore, però non l’avevano ancora scelta perchè la regina vecchia stava ancora bene quindi,quando la regina fosse morta, lei sarebbe stata la regina.

Anche Ciccio aveva un segreto:voleva andare a visitare un parco , a lui non interessava quale,bastava andarci.

Per Ciccio questo era un segreto perchè era molto timido,e quindi non si osava a parlare con gli adulti che secondo lui lo sgridavano per

l’ assurda idea.

Mimì disse:”Andiamo,partiamo subito, un’ avventura ci aspetta!”

Ciccio esultò di gioia.

Avvisarono la regina e partirono.

Volarono più di tre giorni e tre notti.

Arrivati a destinazione fecero un “riposino” lungo più di cinque ore.

Dopo il riposino fecero una scorta di nettare ed andarono a giocare.

Passò qualche giorno e arrivò un’apigramma, lo lessero e diceva che dovevano tornare ugentissssssssssssssssimamente al vecchio favo.

Mimì era un po’ contenta di tornare dalle sue vecchie amiche ma un po’ dispiaciuta perchè quel posto le piaceva molto.

Ciccio ,invece, non voleva andarsene da quello splendido parco.

Però Mimì riuscì a convincere Ciccio, spiegando quanto era importante per lei il favo.

Partirono e arrivarono appena in tempo per l’ incoronazione perchè la regina era molto malata e stava per scegliere la sua sostituta.

Quando la regina vide Mimì la riconobbe subito ed esclamò:”Mimì, dove eri andata a finire, hai letto l’apigramma? Immagino di sì perchè sei accorsa così in fretta !”

Mimì non ebbe il tempo di parlare che la regina volò di gioia e disse:”Sei tu l’ape regina perfetta, d’ora in poi tu comanderai e deporrai le uova necessarie al favo!”.

Mimì esultò di gioia e scelse come consigliere Ciccio, il suo migliore amico,Ciccio.

 

Fine !!

 

Michela

L’APE OPERAIA

C’ERA UNA VOLTA UN’APE OPERAIA APPENA NATA.

DOVEVA INIZIARE SUBITO A PULIRE E DOPO UN’ORA AVEVA FINITO, MA ERA TUTTA PIENA DI POLVERE

ALLORA DOVEVA ANDARE A FARSI UNA DOCCIA

CALDA.

POI IL GIORNO DOPO FACEVA L’APE NUTRICE:

“IIIIII II IIIII III I IIIII!”(MANGIA LA PAPPA CHE E’ BUONA!)DICEVA ALLA LARVA.

IL GIORNO DOPO L’APE MURATRICE:”III IIIIII!”(CHE FATICA!)

IL GIORNO SEGUENTE L’APE VENTILATRICE “IIII IIIIII III IIIII IIII,IIIII I II!!!”(ALLA REGINA NON SERVE ARIA,SERVE A ME!!!)

SI STANCO’ MOLTO E ANDO’ SUBITO A DORMIRE.

MA NON C’ERA UN SECONDO DA PERDERE!

DOVEVA FARE LA GUARDIA ALL’ALVEARE “III IIIIII IIIIIIIII!!!”(VIA BRUTTI CALABRONI!)

IL GIORNO DOPO,FINALMENTE, INIZIO’ A FARE L’APE

BOTTINATRICE “IIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!”(ALLELUIA!!!!!!!!!!!!!!!)

AVEVA TROVATO DEI FIORI,TORNO’ NELL’ALVEARE, INCOMINCIO’A MUOVERE L’ADDOME,FACENDO DEGLI 8 .

TUTTI CORSERO IN QUEL CAMPO DI 100 ETTARI!!!!!!!!!!

FECERO 1000 TONNELLATE DI MIELE E L’APICULTORE GUADAGNO’ + DI 3000 ? E COSI’ VISSERO X SEMPRE TUTTI FELICI E CONTENTI.

MATTEO

Le Api

C’era una volta una regina che comandava in un alveare.

Nell’alveare le api erano molto numerose,c’erano 2.000 api che lavoravano in continuo.

Una delle api si chiamava Trilly.

Era un’ape che si impegnava più di tutte le altre api.

Un giorno la regina disse a Trilly:-Se continui così sarai la più brava ape dell’ alveare- e Trilly era felicissima,perchè la regina le ha detto un complimento.

Allora Trilly continuò a impegnarsi come faceva sempre.

Un giorno Trilly andò a prendere il polline e ha trovato un grandissimo prato pieno di fiori.

Lei andò subito dalle altre api,quando arrivò,mosse l’addome formando un 8 e aveva detto ,nella lingua delle api:-Venite a vedere il grandissimo prato che ho visto quando stavo volando- le api sono andate tutte a vedere quel prato che ha visto Trilly.

Le api sono andate a vedere quel grandissimo prato pieno di fiori che aveva detto la loro compagna Trilly.

Da quel giorno presero da lì il nettare per fare il miele più buono delle altre volte e il polline per nutrirsi.

La regina era molto felice,perchè negli anni il miele era stato molto poco.

La regina depose 1.000 uova.

La regina ha messo in 10 cellette più grandi le uova, perchè non era più in grado di comandare l’alveare di 3.000 api.

Dopo un po’di giorni una larva di nome Federica si schiuse e fece il canto i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i-i.Lei ammazzò tutte le altre api regina,perchè lei è nata prima di tutte le altre api.

Dopo 3 giorni fece il volo dell’accoppiamento con dei fuchi di nome Giuseppino,Ciccio,Federico,Elo,Mago-Maghino e Leo.

Volò fino in alto nel cielo, il fuco che arrivò si chiamava Giuseppino.

Giuseppino,il fuco era alto,bravo,grasso,intelligente,gentile e molto ordinato.

Per 10 giorni fecero il matrimonio della nuova regina.

Il matrimonio era molto bello ,c’erano le decorazioni con fiori:bianchi,rosa,viola,gialli,rossi e blu.

Il giorno dopo l’ape regina depose 1.000 uova così le api operaie diventarono di più. Florentina

Le api

 

C’erano una volta tantissime api.

Le api erano a strisce gialle e nere.

Nell’ alveare c’era un’ ape che si chiamava Vivy. Ogni ape aveva un compito: c’erano api pulitrici , api guardiane, api bottinatrici, api

nutrici, api ventilatrici e api muratrici.

Vivy aveva il compito di ape nutrice perchè a lei piaceva nutrire le api appena nate.

Vivy aveva un diario segreto.

Lei scriveva sui petali di fiore e ogni sera scriveva delle cose che

accadevano nella sua giornata.

Un giorno Vivy aveva trovato un’amica che si chiamava Minni.

Minni era molto molto generosa e molto molto bella.

Vivy era molto contenta di questa sua amica.

Così da quel giorno Vivy e Minni restarono insieme per sempre.

Sofia

 

Le avventure di Sinny

C’era una volta una piccola ape di nome Sinny.

Era molto brava a scuola e riusciva

a volare molto bene.

Era molto contenta di essere un’ ape pero’ c’era un problma,non poteva uscire dall’alveare perche’ era troppo piccola.

Lei non era molto contenta di non uscire con le sue amiche piu’ grandi.

Un giorno si affaccio’ alla porta dell’alveare

per poter uscire pero’ vide che l’entrate ere sorvegliate giorno e notte.

Penso’ come farle adare via ma non gli venne nussuna idea.

Alla fine disse alle guardie -Ciao! come state?- le guardie la guardarono con faccia insospettita poi le risposero-Ciao piccola ape stiamo bene perché?- l’ape che non sapeva cosa dire rispose-Vi ho chiesto se state bene perche’ ho scoperto che in gioro c’e’ l’influenza-le api guardarono Sinny e poi le dissero - Grazie di averci informato ora andremo in apefarmacia e ci compereremo il pollineantinfluenza - e così fecero,andarono in apefarmacia a comprare il

pollineantinfluenza.

Visto che il piano aveva avuto successo mise in moto le ali e volo’ fuori dall’alveare. da lassu’ era molto piu’ bello della vista dal balcone della sua casa-celletta.Lassu’ vide le sue amiche che giocavono felici e quando videro Sinny le chiesero subito se voleva unirsi a loro Sinny rispose subito di sì.

Dopo qualche ora venne sera ma erano così contente che passo’ ancora un’ ora e poi venne sera e lì che si accorsero che dovevano rientrare nell’alveare ma era troppo tardi che ormai avevano gia’ chiuso il portape dell’alveare e non riuscirono a trovare nessuna via di entrata.Poco dopo sentirono una vocina sottile che diceva -Venite, non abbiate paura venite, venite!- le api ancora piu’ impaurite andarono dietro una foglia e videro una graziosa falena, notturna che si chiamava… non si sa nen lo ha detto, che li ospito’ in casa sua e fece andare le api in una stanza dove c’era scritto “c 002 a onrof “ le api non sapevano cosa poteva essrci scritto perche’ era la lingua delle falene e solo loro potevano decifrarla.Le api videro dei lettini e passarono li’ la notte.Le api dopo essersi messe sotto le coperte si

addormentarono,durante la notte la falena chiuse la porta,spinse un pulsante dove sotto c’era un cartellino dove c’era scritto “onrof enoisnecca”, le api avevano sempre piu’ caldo finche’ si svegliarono in realta’ la stanza era un enorme forno e “onrof enoisnecca” significa accensione forno.Le api,fortunatamente, trovarono un piccolo buco e riucsirono a fuggire.Tutto

quell’avvenimento aveva fatto preoccupare le loro mamme che si misero a cercare Sinny e le sue amiche e le trovarono addormentate sopra una foglia.Quando le api si furono svegliate Sinny racconto’ tutto l’avvenimento alla mamma,la mamma le spiego’- La falena che aveva visto era la strega del bsco che si nutriva di foglie,fiori e altro ma soprattutto la cosa che le piaceva di piu’ erano le api e quandovi ha viste ha subito cercato diacchiaparvi con uno dei suoi tranelli.Ora festeggiamo il tuo ritorno! Andiamo a chiamare le tue amoche!-.La mamma ando’dall’apepasticcio a prendere subito una torta a miele e polline e la porto’ subito a Sinny e le sue amiche.

La mamma si mise in vole per fare piu’ in fretta e ando’ da Sinny.

Davide C.

 

UN’ APINA

C’era una volta una piccola apina che gironzolava senza una meta,era molto stanca e affaticata,si lasciò cadere è si addormentò.

Quando riaprì gli occhi si trovava dentro un piccolo favo,si alzò, e chiese a qualcuno dove era:-Ei dove mi trovo,cosa ci faccio qui- e fece tantissime domande di quel genere-, finalmente qualcuno gli rispose:-Ti trovi in un favo e se vuoi vivere con noi dovrai fare molti lavori.

Dopo un po’ di tempo diventò un’ ape bottinatrice e visse felice e contenta,in quel piccolo favo.

 

ivan

 

Sezione: Museo Magliano, Scuole Magliano  Parole chiave:  Scrivi un commento
Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

SCUOLA PRIMARIA DI MAGLIANO-CLASSE 4^

ape operaia

l’ ape operaia ogni mattina esce dall’ alveare

e va a gironzolare

in cerca di fiori

di tutti i colori.

va dalle compagne e da loro le coordinate per trovare campi di fiori

pieni di colori

porta il polline all’ alveare che lo trasformano in pappa reale

lo danno all’ apina reale,

cioè la regina

dolce e carina.

a notte fonda

la regina sprofonda nel suo letto

e nel suo fantastico sogno fa un bel voletto.

 

FRANCESCA

 

Api

Nell ‘allegro alveare

alle api piace rimare!!

Con tanta fantasia

portano allegria.

Tanti lavori fanno

e non si stancheranno!!!

Loro per lavorare

non si devono stancare

per questo si danno il cambio ogni dì

e vanno di qui e di lì.

Avete visto quanto lavoro hanno da fare

pensano solo a lavorare!!!!!!

 

Alyssa

API!

 

 

C’ ERA UNA VOLTA UN’APE DI NOME APETTA

ERA UN’APE MOLTO FURBETTA.

 

UN GIORNO ANDO’ NELL’ALVEARE

 

E IL MIELE ANDO’ A MANGIARE.

 

LA REGINA ERA MOLTO ARRABBIATA,

 

E DALL’ALVEARE APETTA FU CACCIATA.

 

VOLEVA SOLO MANGIARE

 

MA NON LAVORARE.

 

DOVEVA TROVARE UN LAVORO

 

LEI DISSE:-ma ogni giorno voglio un po’d’oro-

 

LA REGINA DISSE DI NO

 

E APETTA SENZA LAVORO RESTO’.

 

Enrico

 

FILASTROCCA DELLE API

 

Le api sono tante,

tu non sai nemmeno quante!

C’ è la REGINA,l’OPERAIA,

e c’è anche l’APE MAIA!

Ci sono i FUCHI e leGUERRIERE

che di color son GIALLE e NERE.

La REGINA vuole andare al FESTIVAL diS.REMO

e per farlo prenderà un lussuoso treno!

Un bel vestito indosserà

e la sarta di corte glielo cucirà.

Quando si sposa è emozionata

per il suo volo è molto affannata!

Ora lasciamola stare,

perchè deve regnare!

 

Michela

 

FILASTROCCA

 

L’APE E’ PICCOLA E HA LE STRISCE NERE E GIALLE

RACCOGLIE IL POLLINE E FA DELLE

PALLE

NELL’ ALVEARE C’E’ LA REGINA

CHE DEPONE LE UOVA

MA NON LE COVA .

C’E’ LA VENTILATRICE CHE RINFRESCA L’ ALVEARE

 

E LA REGINA QUANDO NASCE SI

METTE A CANTARE.

 

IL FUCO E’ PELANDRONE

ED E’ UN GRAN PASTICCIONE.

 

DOLCE E’ IL MIELE PRODOTTO

ED E’ UN CIBO ASSAI GHIOTTO.

GABRIELE

 

L’APE BIRICHINA

TISCIA E’ UN’APE BIRICHINA

E’ MOLTO CARINA.

BOTTINATRICE E’ IL SUO LAVORO

ED E’ VESTITA TUTTA D’ORO.

A LEI NON PIACE LAVORARE

PREFERISCE SOLO MANGIARE.

HA UN PICCOLO DIFETTO:

LE SONO CRESCIUTE DUE ALETTE CHE NON LE FAN FARE UN GRAN GIRETTO.

LEI NON RIESCE A VOLARE

MA SOLTANTO A CAMMINARE.

LE ALTRE LA PRENDONO IN GIRO

MA LEI FA FINTA DI DORMIRE COME UN GHIRO.

A VOLTE QUESTO LE DISPIACE

E CON LE AMICHE CERCA DI FAR PACE.

CON LORO TROVA UNA SOLUZIONE:

UN PARACADUTE CHE LE CAMBIA OGNI SITUAZIONE.

ORA IL SUO SOGNO SI E’ AVVERATO

E IL CIELO HA CONQUISTATO.

SARA

L’APE OPERAIA

C’ERA UNA VOLTA UNA PICCOLA APINA

                                            CHE ERA MOLTO CARINA,

ERA APPENA USCITA DALLA CELLETTA

E INDOSSAVA GIA’ UNA MAGLIETTA.

ERA NERA E GIALLA

E GIOCAVA GIA’ A PALLA.

LE TOCCAVA PULIRE

E QUESTO NON LA FACEVA GIOIRE.

ADESSO DOVEVA NUTRIRE LE PICCOLE LARVETTE

PERCHE’ CRESCESSERO PERFETTE.

DOVEVA AGGIUSTARE UNA PARETE DELL’ALVEARE

E INTANTO DOVEVA CANTARE.

DOVEVA RINFRESCARE L’ AMBIENTE

E INTANTO DOVEVA ACCENDERE LA MENTE .

ADESSO ERA DIVENTATA GUARDIANA,ED ERA MOLTO POTENTE

E DOVEVA COMBATTERE UN SERPENTE.

ORA ERA DIVENTATA GRANDE

MA DOVEVA OBBEDIRE LO STESSO A UN COMANDANTE.

IN QUESTO MOMENTO ERA BOTTINATRICE

E LA SUA AMICA DEL CUORE ERA VENTILATRICE.

OGNI GIORNO TORNAVA ALL’ ALVEARE CON UN BOTTINO

E LE REGALAVANO UN MICRO PANINO.

VISTO CHE ERA MOLTO INTELLIGENTE

ERA DIVENTATA CONSIGLIERE DELLA DIRIGENTE.

ADESSO SI E’ SPOSATA CON UN FUCO

ED ERANO DIVENTATI AMICI CON UN BRUCO.

ORA ERA AIUTANTE DELLA REGINA

E NON DOVEVA PIU’ PENSARE A FARE LA SPAZZINA.

E’ DIVENTATA UNA RICCONA

ED E’ MOLTO PIU’ BURLONA.

ORA AVEVA 25 GIORNI ED ERA UN’ ADULTA IN PIENA TAGLIA

E INDOSSAVA UNA GRANDE MAGLIA.

ORA ERA UN PO’ VECCHIOTTA

E AVEVA UN’ ALA TUTTA ROTTA.

HA FATTO UNA FESTA PER I SUOI 60 GIORNI DI ANNIVERSARIO

CHE ERA GIA’ SEGNATO SUL CALENDARIO.

POVERINA, E’ MORTO SUO MARITO

MENTRE IL GIARDINO E’ FIORITO.

 

IVAN

L’ape nutrice

L’ape nutrice nutriva le piccole creaturine,

cioè le piccole apine.

L’ape nutrice nutre le apine con pappa reale

ma anche la regina reale

mangia la pappa reale.

L’ape nutrice sta tutto il giorno con le apine,

che sono piccoline.

Lei vuole molto bene ai piccoli e alla sua bella regina

che era così carina.

CRISTIANA

 

le api

 

le api sono gialle e nere

attenti alle guerriere!

c’ è la regina

che canta dalla sera alla mattina

le operaie lavorano sempre

e i fuchi fanno un bel niente.

Le api sono tante

non ti immagini nemmeno quante ,

ci son le pulitrici

e le bottinatrici

che raccolgono il polline

e ne fan palline

in miele vengon trasformate

vengono pure rubate.

La regina si sposa

e porta in mano una rosa

solo il piu’ forte ce la farà

e il piu’ debole la perderà.

Le operaie fanno tanti lavori

e guadgnerebbero pure ori :

per primo pulitrici

poi nutrici ,

poi muratrici

e perfino ventilatrici,

api guardiane

che proteggono le tane

e infine le bottinatrici

che volano fuori felici,

prendono il nettare zuccherino

e lo portano in magazzino

le api magazziniere

lo trasfomano in un dolce miele .

La regina fa tanti figli

ancora di più dei conigli:

sono duecentosettantamilatrè

contando anche il re

la regina viene cacciata

e una nuova viene incoronata

vuole subito mangiare

pappa reale .

Dai fuchi viene fecondata

e una nuova regina creata.

Subito il lavoro suo deve fare :

far crescere l’alveare.

 

DAVIDE B.

Le api

 

Le api lavorano molto

ma non hanno il pelo folto.

Nell’alveare c’e’ l’ape regina

che passeggia e cammina .

C’e l’ape bottinatrice

ed il suo lavoro la rende felice.

C’e’ l’ape ceraiola

che non canta mentre lavora.

C’e’ l’ape muratrice

che aggiusta e costruisce.

C’e’ l’ape pulitrice che ama pulire

ma anche dormire.

Tutte le api abitano nell’alveare

nel tempo libero si mettono a giocare

e solo una volta l’ape regina si mette a cantare!

Davide C

Le api

 

 

Ci sono le api che lavorano tutto il giorno

che vanno sempre a Spotorno.

Dicono buongiorno alla regina

perchè è sempre carina.

Le larve sono piccoline

e sempre carine.

C’e la regina che comanda

e ama andare sull’ onda

Ci sono i fuchi

che chiedono tutto il giorno chi?

Ci sono le api operaie

che sono sempre gaie.

Ci sono le api nutrici

ma amano fare le cose degli altri.

Ci sono bottinatrici

che vanno a cercare le attrici.

Cisono le guardiane

che sono sempre sane.

 

Florentina

LE API

 

NELL’ARNIA ROSSA E BLU

LE API VANNO SU E GIU’

L’OPERAIA LAVORA

AD OGNI ORA

LA REGINA CANTA

E POI COMANDA

IL FUCO NON FA NIENTE

E TUTTE LAVORANO SEMPRE.

 

 

MATTEO

 

 

 

LE API

C’era una volta un’apina

che puliva dalla notte alla mattina,

lavava in cucina il pavimento

e chiudeva le porte se c’era il vento.

Un giorno un po’ brutto

la regina subì un lutto,

il fuco con cui era sposata

è caduto dalla scarpata.

La regina è un po’ dispiaciuta

della rovinosa caduta,

allora,un pomeriggio,decise di cambiare marito

e per conquistarlo andò a comprarsi un nuovo vestito.

Il giorno del matrimonio arrivò molto presto

e al ristorante come primo fecero la pasta al pesto.

Il giorno dopo la regina fece la polenta

e per cucinarla stette molto attenta.

Il nuovo marito la mangiò volentieri

come se fosse al ristorante ”Alla Corte degli Alfieri”.

Un triste giorno la regina con il marito litigò

e il fuco nell’alveare mai piu’ entrò.

Allora la regina capì che un marito non poteva avere

e per lei fu un grande piacere.

 

Nicolò v.

 

 

Le api sanno volare,

 

ma sanno soprattutto lavorare.

C’è la regina,

che è tanto carina.

Quando lei nasce, si mette a cantare,

iiii,questo è il suo modo di farsi notare.

Ci sono le nutrici,

ma anche le bottinatrici.

Ci sono le guerriere,

che proteggono il quartiere.

Ci sono le pulitrici,

ma anche le ventilatrici.

Infine ci sono le muratrici,

che hanno molti amici.

 

Arianna

 

Le Api

 

 

Le api sono tutte piccoline

ma quando loro crescono diventano tutte carine.

C’è la regina

che è molto carina.

Ci sono le api pulitrici

che fanno compagnia alle api nutrici.

Ci sono le api guardiane

che stanno lontana dalle tane.

Sofia

 

UN SOGNO REALIZZATO

 

C’ era una volta un’ apina,

che di volare era impaziente,

ma si accorse poverina

che non sapeva fare niente.

 

Provò a mettersi a pulire,

prese scopa e paletta,

ma sognava di partire

per campi fioriti sfrecciando come una saetta.

 

Allora le larve iniziò a nutrire,

le cullava dolcemente,

però non faceva altro che dormire

riposando la mente.

 

Si mise a costruire alcune cellette,

alcune più grandi, altre più piccine,

ma le misure non erano perfette

e non erano neanche molto carine.

 

 

In inverno più calore bisognava fare,

a sbattere le ali era molto brava

e non si poteva fermare,

era un lavoro che lei amava.

 

Diventò poi guerriera,

il favo lo proteggeva bene

e restava lì fino a sera

così le api erano serene.

 

Alla fine il sogno si avverò:

per la prima volta uscì fuori,

così bottinatrice diventò

e volò subito a prendere il nettare dai fiori.

 

Martina B.

 

viva le api

 

 

C’era una volta un’ ape gialla

 

che sembrava proprio una palla.

 

Voleva sempre giocare

 

senza mai ascoltare.

 

Era un’ ape ribelle

 

con le sorelle.

 

Mangiava sempre miele

 

con tante mele.

 

Il suo sogno era cantare e ogni giorno inventava

 

melodie .

 

Un giorno andò dalla regina a chiedere un lavoro

 

come cantante.

 

La regina perfida e accattivante, gli diede il lavoro

 

soltanto perchè un po’ di musica voleva sentire.

 

Dopo tanti anni era ancora lì non si era mai stancata.

 

 

Martina M.

 

 

 

 

Sezione: Museo Magliano, Scuole Magliano  Parole chiave:  Scrivi un commento
Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

DALLA SCUOLA PRIMARIA DI MAGLIANO…

ALBUM FOTOGRAFICO

      

     

 

ARNIA VINCITRICE!!! CLASSE 4^

 

        

LE ALTRE CLASSI…

 

CLASSE 1^

 

CLASSE 2^

 

CLASSE 3^

 

CLASSE 5^

 

        

MOSTRA DI FINE ANNO!!

Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

scuola primaria magliano alfieri

 

Il 12 aprile abbiamo assaggiato diversi tipi di miele.

Con il gusto e la vista abbiamo scoperto uguaglianze e differenze.

E per finire….

MERENDA CON PANE E MIELE!!!

 

              

Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

scuola primaria magliano classe 1^

 

Sulle note dell’Ape Maia anche noi abbiamo danzato disegnando cerchi e otto come fanno le api per comunicare.

 

 

 

 

Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

In occasione della Pasqua 2011, gli alunni della Scuola Primaria di Magliano Alfieri si sono improvvisati “mastri ceraioli” e hanno realizzato delle candele artigianali partendo dal foglio cereo.


 



    


 


Con pochi semplici gesti hanno realizzato un dono da portare a casa, grazioso e con il delicato profumo della cera naturale. 


In un cartellone hanno poi sintetizzato le fasi del loro lavoro. È stato un’esperienza divertente e molto gratificante!


 



Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

Dalla scuola primaria di Magliano-classe 2^

 

Con i loro racconti, gli alunni della classe seconda hanno realizzato il “libro” IMMAGINA DI ESSERE UN’APE E RACCONTA …

 

Gli alunni della classe seconda, immaginando di essere delle api raccontano…

 

 

Sono un’ ape  regina.

Io dall’alveare esco solo una volta.

Sono l’unica che fa le uova  e per tutta la vita mangio la pappa reale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                        Ciao, mi chiamo Maia e sono un’ape operaia.

                                                      Faccio la spazzina e pulisco l’alveare.

                                                   Velma  fa da mangiare per la regina, invece

                                                   Flor prende il nettare e lo trasforma in miele.

 

 

 

                                                   

 

 

 

                                                  Io vorrei essere l’ape regina che è la mamma di

                                              tutte le altre api.

                                             Il suo compito è produrre le uova.

                                              L’ape regina non esce quasi mai dall’alveare.

                                        Mangia per tutta la sua vita la pappa reale.

 

 

 

 

 

 


                                          

                             Ciao, io sono un’ ape operaia e mi chiamo Margherita.

                           Il mio lavoro è fare  la ventilatrice, che consiste

                                  nell’asciugare il miele e rinfrescare la Regina.

 

 

 

 

 

 

                               

 

 

 

 


                     Dopo qualche giorno, l’ape operaia Rosi diventò una

                     bottinatrice.

                    Aspettava quel momento da un po’ di giorni.

         Andò fuori e. . . non credette ai suoi occhi!

           I colori dei fiori erano fantastici!

          - Wow! - disse -  essere un’ape bottinatrice è davvero bellissimo!-

Io sono l’ape Magà.Quando sono nata le api nutrici mi hanno preso e mi hanno nutrita per tre giorni con la pappa reale. Dopo sono diventata… un’ape spazzina e ho pulito tutto l’alveare. Poi, dopo una settimana, sono diventata un’ape nutrice e ho dato la pappa reale alle larve appena nate. Faceva troppo caldo e così io fui chiamata dall’ape regina per fare la ventilatrice.

Un giorno un uomo maleducato pestò il nostro alveare e l’ape regina mi chiamò per fare l’ape esploratrice. Quando trovai il luogo giusto per fare il nuovo alveare, noi api operaie ci mettemmo all’opera. Quando il trambusto finì, l’ape regina mi

  diplomò ape  bottinatrice!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                          Mi   chiamo   Maia e  sono   un’  ape   operaia.

                   Passo  le   mie   giornate   in   giro   per   i   prati.   Volo  di   qua  e  di  

                in  cerca   dei   fiori  più  belli  per   succhiare  il   nettare.  Quando  viene

              la   sera,  dopo  una  lunga  giornata  di  lavoro,  ritorno   a  casa. 

               La   mia  casa  si  chiama  alveare e   qui   mi   aspettano  

                l’ape   regina, i   fuchi   e   anche   le  altre   api  operaie.

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                     Le  api  ci  avevano  buttati  fuori

                                                                     dall’alveare. Io  e  gli  altri  fuchi

                                                                avevamo  freddo.

                                                    Sentivamo  le  api  che  dicevano: “mah, forse

                                                       potremmo  farli  rientrare,  poverini”.

                                                                 Così  ci  fecero  rientrare  e  tutti 

                                                           vivemmo  felici  e  contenti  nell’alveare.

 

 

 

 

 

 


                       

                            Io sono un’ape operaia e sono molto laboriosa.

                      Sono una bottinatrice e tutte le mattine vado a raccogliere

                      il nettare. Lo metto nelle borse malarie che sono sulle

               mie zampe posteriori. Quando sono piene ritorno nell’alveare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                            Io sono l’ape operaia, prendo il nettare e faccio

                                          il  miele.       

                                           Faccio anche degli altri lavori, per esempio

                                            aiuto la regina.

 

 

 

 

 

 

 

 


                                     Io sono un’ ape bottinatrice.

                              Nei pomeriggi più caldi di primavera volo

                        di fiore in fiore per raccogliere il giovane nettare

                               e portarlo al nostro alveare!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


            

                   Se io fossi un’ape… Sarei un’ ape bottinatrice ,

            perché a me piace gironzolare e non stare dentro le cellette

                 come fa l’ape regina, anche se mi dispiacerebbe

               non deporre le uova… Il mio nome da ape

                                 sarebbe Gina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   

 

                       Io sono un’ ape operaia e ogni  giorno

                      lavoro  molto duramente.

                     Volo  sui  fiori  e  pungo, se  mi dai  fastidio.

                 Io  faccio  il  miele  profumato  e  appiccicoso.

 

 

 

 

 


         Io sono l’ape regina e mangio per tutta la mia vita

           pappa reale.    Faccio le uova e esco

                    una sola volta dall’alveare.

 

 

 

 


              Ciao! Sono  l’ape  regina, volete sapere  la  mia  storia?

                        Nel  mio   alveare  ci  sono  tante   api  diverse:  le  api   operaie,

                          i  fuchi,  le  larve…     

               Io  mi  nutro  con la  pappa   reale. Esco  fuori  dall’alveare una sola

                   volta  per  trovare    un   fuco  da   sposare.  Le  api  operaie  lavorano

                     per  me per   produrre   la  pappa   reale .

 

 

 

                      

                                

                  

                   Un  giorno mi svegliai mi accorsi che ero diventato un’ ape.

            Subito mi spaventai , però poi pensai che poteva essere divertente.

      Decisi di andare a fare il mio primo volo. Vidi un’ ape che stava succhiando

        il nettare da un fiore e le domandai: <<che sapore ha?>>

L’ape mi rispose che era dolce. Lo assaggiai ed era davvero delizioso.

               Poi andai a visitare l’alveare e trovai un’ ape regina, dei fuchi, un’ ape pulitrice e

        molte  api con compiti diversi.

            Mi accorsi che si era fatto tardi e così tornai a casa.

                           Per incanto tornai di nuovo bambino.

 

Martedì,2 Agosto 2011 | Scritto da: magliano

Dalla scuola primaria di Magliano…

 

Album fotografico…