Mercoledì, 15 Novembre 2023 | Scritto da: cisterna


A partire dall’anno scolastico 2011/2012 il Museo di Cisterna, capofila della Rete Museale  Roero Monferrato ha promosso il progetto “Adotta un gelso”. Finalizzato al censimento dei luoghi in cui erano presenti i gelsi e al ripopolamento degli stessi, per ricreare almeno in parte l’antico paesaggio agrario, nel corso di questi anni il progetto ha coinvolto numerose scuole del Roero e dell’Astigiano.

La geografia del territorio, nel passato, era parcellizzata in appezzamenti con colture differenziate. La scelta, da parte dei contadini (in piemontese i particular) di diversificare le produzioni agricole era dettata dall’esigenza di preservare da eventi atmosferici avversi almeno una parte del raccolto. Ecco perché le famiglie contadine possedevano appezzamenti distribuiti su tutto il territorio comunale, anche in zone lontane dall’abitazione. L’accostamento di colture diverse faceva sì che il particular fosse custode, inconsapevole, di un sapere ecologico antico. La presenza ecotoni – le zone di transizione tra due o più realtà biologiche diverse - garantisce, infatti, una varietà di organismi viventi maggiore rispetto alle aree monocolturali.

Questo paesaggio agrario era caratterizzato dalla presenza diffusa del gelso, pianta che nell’antichità era usata come sostegno per le viti (maritate),  fondamentale nell’economia contadina, usata come “termi” (confine) tra i terreni, come ombreggiante per gli animali da tiro (che all’albero venivano legati) e per il riposo dei contadini. Essenziale per l’allevamento del baco da seta, produzione che consentiva alle famiglie di avere degli introiti prima dei raccolti estivi. In tempi recenti molti studi hanno dimostrato che il gelso è la pianta ecologica per eccellenza, la cui diffusione potrebbe contribuire allo sviluppo sostenibile.

A più di dieci anni dalla nascita del progetto, la scuola dell’infanzia di Cisterna continua a produrre e a distribuire gelsi, alle famiglie dei bambini frequentanti, alle scuole che negli anni scorsi sceglievano il museo come meta dei loro viaggi di istruzione o a realtà esterne che accolgono la proposta, come ad esempio il Rione Cattedrale di Asti, qualche anno fa ha adottato circa 100 gelsi. Il progetto ha coinvolto anche i produttori di vino cisternesi.  La ditta Cantine Povero ha già messo a dimora un filare di gelso sulla “Via ‘d Lame”. Anche la ditta Cà di Tulin ne ha adottati alcuni.

Nel corso di questo anno scolastico le scuole dell’infanzia di San Damiano hanno aderito al progetto. Quasi 200 piante sono state donate dalla scuola dell’infanzia di Cisterna alle scuole dell’infanzia di San Damiano, di Antignano, di Gorzano e di Tigliole.

Tutti i gelsi di Cisterna sono stati mappati e inseriti nel “sentiero dei gelsi”, visionabile sulla mappa.

Tiziana Mo

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