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Lunedì,25 Settembre 2017 | Scritto da: didattica

volantino 13 OTTOBRE 2017 - MEGHI_LA STAFFETTA DELLE LANGHE LIBERE- ZANIRATO - BOSCA - SDAM

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

MEGHI. LA STAFFETTA DELLE LANGHE LIBERE”

2^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘17/’18

Ci sono persone che, con la loro sola presenza, sanno riempire gli spazi e il tempo. Non hanno bisogno di luoghi o situazioni particolari. L’unica cosa che serve loro è esserci. Margherita Mo, nome di battaglia Meghi, è una di queste. Bastano il sorriso disarmante, gli occhi luminosi e la caparbietà – che emerge ad ogni sua parola – per accorgersene. Venerdì 13 ottobre 2017 – al Nuovo Cinema Paradiso di S. Damiano d’Asti – è stato presentato il libro “Meghi. La staffetta delle Langhe libere” (ed. Araba Fenice) di Giovanna Zanirato e Donato Bosca. L’iniziativa è stata promossa dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. dimeghi1 San Damiano d’Asti in collaborazione con l’Associazione Amici di S. Rocco, l’Israt, il Comune e il Museo di Cisterna d’Asti e l’Aimc di Asti. Un ringraziamento particolare per l’organizzazione della serata è andato a don Antonio Cherio che ha messo a disposizione i locali ed al signor Gianni Idrame – Amici di San Rocco .

Il libro era già stato presentato in un affollatissimo incontro che si è tenuto il 3 marzo 2017 al Castello di Cisterna d’Asti ma era importante offrire l’opportunità, anche ad altre persone, di scoprire la storia di Meghi. L’incontro è stato introdotto dal prof. Luciano Bertello che, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza dello studio della storia locale all’interno della storia nazionale e mondiale. Tutto ciò, oggi, è un valore acquisito ma, ancora a fine anni ’70, era molto difficile fare questo tipo di ricerca soprattutto se riguardava more…

Mercoledì,22 Febbraio 2017 | Scritto da: didattica


LA BATTAGLIA DI CISTERNA E SANTO STEFANO ROERO

Il settantaduesimo anniversario della Battaglia di Cisterna e Santo Stefano Roero, celebrato a Cisterna d’Asti sabato 4 marzo 2017, a causa della pioggia si è svolto all’interno del Teatro Beppe Olivetti. Un luogo carico di significato perché qui, il  17 aprile 1945, perse la vita, per un banale incidente, il Maggiore Adrian Alexander Hope.

Durante la mattinata i bambini della scuola dell’infanzia e primaria di Cisterna hanno creato una cornice canora e teatrale agli interventi delle autorità,  di Alessandro Cerrato e di Antonio Vetrò. Cerrato nella sua orazione ufficiale ha toccato numerosi temi partendo dai fatti avvenuti a Cisterna 72 anni fa. Ha ricordato il sacrificio di coloro che hanno combattuto per liberare la nostra terra, donando quella libertà che “si ha quando tutti applicano il dovere di essere solidali con il prossimo, con la collettività”.  Un sacrificio che richiama tutti al senso di responsabilità rispetto a questo “dono” che, come ha affermato Cerrato, non è facile da gestire, in particolare nella situazione politico-culturale attuale, che vede un declino generalizzato della morale pubblica.  Tutti i presenti si sono riconosciuti nelle parole espresse da Cerrato, nell’elenco in cui i punti erano anticipati dalla more…

Mercoledì,22 Febbraio 2017 | Scritto da: didattica

”MEGHI, UNA COMBATTENTE SENZA ETA’. MARGHERITA MO AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI”

6^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘16/’17

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3: http://www.scuolealmuseo.it/registrazioni/dal%202017/meghi.mp3

“Perché è una regola che vale in tutto l’universo/ chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso/e anche se il mondo può far male/ non ho mai smesso di lottare./E’ una regola che cambia tutto l’universo/perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso /e in questa lacrima infinita c’è tutto il senso della vita”

(“Combattente” di Fiorella Mannoia).

Tutte le belle canzoni hanno il potere di farci pensare a qualcuno o a qualcosa e le parole di Fiorella Mannoia sembrano tratteggiare il ritratto di una donna davvero eccezionale: Margherita Mo, nome di battaglia Meghi. Venerdì 3 marzo 2017  - al Castello di Cisterna d’Asti– è stato presentato il libro che racconta la sua storia avventurosa “Meghi. La staffetta delle Langhe libere” (Ed. Araba Fenice) di Giovanna Zanirato, Donato Bosca e Simona Colonna. L’incontro, inserito  all’interno delle manifestazioni per il 72° Anniversario della Battaglia di Cisterna e S. Stefano Roero e per la Giornata Internazionale della donna, è stato promosso dal Polo Cittattiva per more…

Martedì,1 Marzo 2011 | Scritto da: didattica

scarica il volantino: 24febb11bosca

“LA DOMENICA CHE ANCHE DIO STAVA NASCOSTO – L’URLO SOFFOCATO”

9^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. 2010/2011

La guerra, ogni guerra, è fatta di atti orribili compiuti anche contro la popolazione inerme, formata da individui senza difesa, colpevoli solo di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Sono appunto queste le tematiche trattate nel volume:“La domenica che anche Dio stava nascosto” di Donato Bosca (ed. Araba Fenice) che parte dalla storia di un emigrante, Angelo Vigoroso che, sbandato durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, perde la vita e non sul campo di battaglia. Il racconto prosegue con un efferato guerra rastrellamento compiuto il 19 novembre 1944 in un paesino delle Langhe.

Se ne è parlato durante l’ incontro che si è tenuto il 24 febbraio 2011 a Canale presso la Biblioteca Civica con l’autore e Guido Boffa, regista del documentario: “L’urlo soffocato”. La serata era inserita all’ interno degli incontri di sensibilizzazione organizzati dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese (che vede come capofila la DD di S. Damiano d’Asti) con l’ Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba.

Donato Bosca, padre dell’ Associazione Arvangia, autore di numerosi volumi di cultura e storia locale, ha sottolineato come, in questa sua ultima opera, abbia voluto documentare da un’ottica diversa una strage di civili. L’ opera nasce come sviluppo di un progetto nato nella Scuola Secondaria di Primo Grado di Diano d’Alba partendo da una ricerca sulla lapide murata nella frazione Chiarle che riporta i nomi delle vittime ed una data errata: il 22 novembre 1944 che, in realtà, non indica la data dell’eccidio. more…