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Venerdì,1 Novembre 2019 | Scritto da: didattica

MolinoValsaniaWeb

Giovedì 31 Ottobre 2019, con il tema:  “Romanità e Medioevo” è iniziato,  a Montà, il percorso formativo rivolto agli insegnanti aderenti al progetto “Comunità Resistenti”. Baldassarre Molino il più importante storico del Roero ha guidato i docenti nella lettura storica del territorio dalla preistoria al ‘200.

REGISTRAZIONE DELL’INTERVENTO DI MOLINO IN FORMATO MP3

Al termine dell’incontro gli insegnanti presenti hanno manifestato l’esigenza di approfondire i periodi storici more…

Lunedì,3 Giugno 2019 | Scritto da: didattica

IO NON CI STO

Venerdì 31 maggio 2019, tarda serata. Sarà il solito messaggio che augura la buonanotte. Un’ immagine appare all’improvviso. Un fotomontaggio? Impossibile che sia stata scattata da qualcuno, non è reale. Una collina così non può esistere da queste parti. Invece no, è tutto vero: il testo che segue è molto esplicito e dimostra chiaramente che quella è proprio una foto, il luogo potrebbe essere uno qualsiasi di quelli che ci circondano. Un attimo di silenzio: forse è troppo tardi e i pochi neuroni rimasti a finegiornata non funzionano a dovere. Meglio chiedere a qualcuno che quei luoghi conosce meglio ma è troppo tardi e la risposta non arriva. E poi chissà, magari il giorno dopo ci si accorgerà che si è visto e letto male perché, ormai, bisogna metterseli davvero quei multifocali che si consigliano agli altri. Invece, la mattina dopo, la foto e il testo sono ancora al loro posto insieme alle domande di tutti gli altri che si sperava dicessero che è tutto finto. Purtroppo, non è così: un podere è diventato una triste lavagna dove campeggia una svastica. Grazie alle forze dell’ordine, nelle prime ore di sabato 1 giugno, il campo ritorna ad essere un campo: il segno che devastava le nostre ridenti colline, è stato cancellato. Tutto ritorna come prima.

Ma siamo davvero sicuri che sia così?

Noi no.

Le indagini spettano alle forze dell’ordine, valutare le conseguenze giudiziarie ai giudici e non ad altri.

Qualcosa, però, deve essere successo se si è arrivati a tutto ciò senza che nessuno se ne accorgesse.

“Goliardata, scherzo, opera di un pazzo, atto di protesta, colline sfregiate, ci sono cose più importanti a cui pensare…” sono queste le parole attribuite a questa vicenda.

Le parole sono importanti non si possono usare una al posto dell’altra perché sono lo strumento che more…

Lunedì,11 Marzo 2019 | Scritto da: didattica

affreschi

GALLERIA FOTOGRAFICA

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

Con la visita dei bellissimi affreschi del ‘400 sulla Passione di Cristo (custoditi nella Confraternita di San Francesco) e della gipsoteca  comunale Gioachino Chiesa, giovedì 7 marzo  a Santa Vittoria d’Alba  si è concluso il ciclo di incontri del Filone Artistico del progetto “Comunità Resistenti”. L’appuntamento, guidato dalla storica dell’Arte  Sonia gipsotecaFazio e dai volontari dell’Associazione Anforianus,   è il  penultimo tassello di un percorso formativo avviato a Cisterna d’Asti l’8 settembre 2018,  che si concluderà con il Filone Naturalistico  nell’Oasi di San Nicolao, a cavallo tra i comuni di Cisterna d’Asti, Canale e Montà.

Grazie a questo progetto,  gli insegnanti degli Istituti Comprensivi di Canale, Govone, Montà, Mussotto-Sinistra Tanaro  San Damiano d’Asti, Santa Vittoria, Sommariva Bosco,  Sommariva Perno, nel corso del presente anno scolastico hanno avuto la possibilità di  scoprire o riscoprire le ricchezze  di quest’area, compresa tra Astigiano e Albese.

L’Ecomuseo delle Rocche del Roero, la Rete Museale Roero Monferrato, il Polo Cittattiva per l’Astigiano e more…

Lunedì,6 Dicembre 2010 | Scritto da: didattica

Domenica 5 dicembre, presso l’Enoteca Regionale del Roero, si è tenuta la presentazione dei contenuti della candidatura del paesaggio viticolo del Roero a patrimonio UNESCO. La giornata ha visto anche l’inaugurazione del “Presepe del vignaiolocon le statue in legno di vite opera di Renato Milano, artista di Mombercelli, “artista per caso”, scoperto durante l’ultima edizione di “Mercandè”, a Cisterna e con la statua del Gelindo, opera del santonier provenzale Gilbert Orsini.

La mattinata è stata aperta alle ore 10.00 con l’intervento delle autorità e dei rappresentanti degli enti organizzatori: Luciano Bertello per l’Enoteca Regionale del Roero, Pierluigi Binello per il Lions Club Canale Roero, Bartolomeo Vaudano per l’Associazione Museo Arti e Mestieri di un tempo di Cisterna.

Durante l’incontro si è fatto il punto sulla candidatura dei paesaggi viticoli del Roero a patrimonio UNESCO. Non sono mancati interventi accorati e di stimolo da parte delle persone presenti.

Particolare interesse ha riscosso il presepe del vignaiolo. Il progetto si svilupperà negli anni ed è finalizzato a ricostruire fedelmente (quasi fotograficamente) paesaggi, costumi, botteghe, negozi, attività contadine del Roero attraverso un presepe (che diventerà quindi monumentale).

L’evento, organizzato in collaborazione con la Comunità Collinare del Roero, il Comune di Canale, l’Ecomuseo delle Rocche del Roero, l’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero si è concluso con lo scambio di auguri natalizi e  un brindisi al successo della candidatura dei paesaggi viticoli di Langa Monferrato Roero a patrimonio UNESCO. Candidatura per la quale anche le scuole del territorio roerino si erano mosse, attraverso la partecipazione alla realizzazione del volume “IL NOSTRO PATRIMONIO I BAMBINI RACCONTANO LE LANGHE, IL MONFERRATO E IL ROERO”, ed. Umberto Allemandi & C.

Realizzato da Sergio Conti grazie al contributo della Regione Piemonte ed alla collaborazione dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, il volume rappresentava un tassello nella documentazione per la candidatura a patrimonio Unesco ed è stato presentato al castello di Cisterna il 25 ottobre 2009. L’appuntamento era dedicato all’articolo 9 della Costituzione ed era il  primo incontro del programma per l’anno scolastico 2009/2010 del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese sul tema: “Dal piccolo al grande, dal vicino al lontano, vivere la Costituzione nel quotidiano”.

(le fotografie presenti nell’articolo sono state realizzate da Bruno Murialdo)